Il dirigente granata chiarisce la sua posizione all'indomani del derby del capoluogo
Non desidererebbe nella maniera più assoluta continuare a parlare di quello accaduto al 90'.
Preferirebbe che l'attenzione si spostasse sul lato prettamente tecnico. Ed il motivo è racchiuso nel fatto che Maurizio Sabelli, direttore sportivo dell'Olympia Agnonese, da una vita nel mondo del pallone, ha sempre cercato di schivare le polemiche.
Chi lo conosce a fondo lo sa perfettamente.
Tuttavia, chiamato ancora in ballo dal presidente Ferruccio Capone, replica in maniera pacata raccontando la sua versione di quello avvenuto alla fine del concitato derby tra i Lupi e i granata.
Direttore, Capone dice che a fine gara lei l'avrebbe offeso. E' vero?
“Nella maniera più assoluta. Sfido il presidente a riportare un solo aggettivo che avrei proferito in maniera offensiva nei suoi confronti”.
Capone, non fa il suo nome in maniera esplicita, ma la invita a restare lontano dal mondo del calcio molisano, cosa replica?
“In tanti anni che sono in questo mondo non mi sono mai permesso di offendere un dirigente avversario, ma se Capone pensa davvero questo allora dico che lui farebbe meglio a stare lontano dalla civiltà molisana, motivo di vanto per l'intera regione e per il capoluogo”.
Come giudica l'accoglienza della società rossoblu'.
“Non all'altezza della passata stagione e sinceramente non so spiegarmi i motivi”.
Perché a suo avviso sono accadute situazioni spiacevoli che potevano essere evitate?
“Per via di una intervista probabilmente male interpretata. Io ho solo detto che ci saremo aspettati da Capone, con il quale durante la settimana prima del derby ci siamo sentiti spesso, una chiamata via telefono per conoscere il settore dove mandare i nostri tifosi. A tal proposito avevamo ricevuto dallo stesso Capone rassicurazioni sul fatto di risentirci. Purtroppo questa chiamata non è mai avvenuta al contrario ci ha risposto tramite fax cosa che sinceramente ci è dispiaciuta visto che il Campobasso è una società che abbiamo sempre rispettato. Punto. Se poi c'è qualcuno che per forza di cose vuole strumentalizzare quella mia dichiarazione allora lo faccia pure, ma la realtà è quella che vi ho illustrato”.
Capone dice che avrebbe aizzato i tifosi dell'Agnone contro di lui?
“E' assolutamnete falso”.
E' vero che a Fabio Di Vito, tra l'altro un ex, è stata negata la possibilità di entrare negli spogliatoi granata e salutare i compagni prima della gara.
“Chiedetelo a lui e vedrete cosa vi risponderà (interpellato Di Vito ha confermato)”.
Resta sempre un tifoso del Campobasso come più volte ha rimarcato di essere?
“Oggi più che mai. Auguro loro di salire più presto possibile in una categoria più consona a quelle che sono le aspettative della città. Inoltre, concedetemi di dire che da questa situazione vanno colti gli aspetti positivi. Due su tutti: la grande correttezza del pubblico campobassano e il comportamento di alcuni dirigenti del capoluogo davvero esemplare”.
Sabelli, ci dica la verità: qual è la situazione che le ha fatto più male vedere?
“Intere famiglie relegate in quello spazio angusto che è la parte inferiore della curva sud del Romagnoli”.
Nutre rancore verso qualcuno?
“Assolutamente no”.
Nuovo Molise è pronto a pagare una cena a lei e Capone. Che fa accetta?
“A fine gara ho provato a parlare con Gaudiano Capone per cercare un chiarimento ma purtroppo ho constatato una posizione molto rigida. Io non ho problemi con nessuno ne tanto meno con Capone. Lo rispetto perché è una persona più anziana di me e soprattutto perché sta dando tanto al calcio campobassano. Comunque se si vuole fare chiarezza, ognuno assumendosi le proprie responsabilità, sono pronto a qualsiasi confronto”.
Un assist che andrebbe sfruttato davvero al meglio.
Capone ci pensi!
Maurizio d'Ottavio
Non desidererebbe nella maniera più assoluta continuare a parlare di quello accaduto al 90'.
Preferirebbe che l'attenzione si spostasse sul lato prettamente tecnico. Ed il motivo è racchiuso nel fatto che Maurizio Sabelli, direttore sportivo dell'Olympia Agnonese, da una vita nel mondo del pallone, ha sempre cercato di schivare le polemiche.
Chi lo conosce a fondo lo sa perfettamente.
Tuttavia, chiamato ancora in ballo dal presidente Ferruccio Capone, replica in maniera pacata raccontando la sua versione di quello avvenuto alla fine del concitato derby tra i Lupi e i granata.
Direttore, Capone dice che a fine gara lei l'avrebbe offeso. E' vero?
“Nella maniera più assoluta. Sfido il presidente a riportare un solo aggettivo che avrei proferito in maniera offensiva nei suoi confronti”.
Capone, non fa il suo nome in maniera esplicita, ma la invita a restare lontano dal mondo del calcio molisano, cosa replica?
“In tanti anni che sono in questo mondo non mi sono mai permesso di offendere un dirigente avversario, ma se Capone pensa davvero questo allora dico che lui farebbe meglio a stare lontano dalla civiltà molisana, motivo di vanto per l'intera regione e per il capoluogo”.
Come giudica l'accoglienza della società rossoblu'.
“Non all'altezza della passata stagione e sinceramente non so spiegarmi i motivi”.
Perché a suo avviso sono accadute situazioni spiacevoli che potevano essere evitate?
“Per via di una intervista probabilmente male interpretata. Io ho solo detto che ci saremo aspettati da Capone, con il quale durante la settimana prima del derby ci siamo sentiti spesso, una chiamata via telefono per conoscere il settore dove mandare i nostri tifosi. A tal proposito avevamo ricevuto dallo stesso Capone rassicurazioni sul fatto di risentirci. Purtroppo questa chiamata non è mai avvenuta al contrario ci ha risposto tramite fax cosa che sinceramente ci è dispiaciuta visto che il Campobasso è una società che abbiamo sempre rispettato. Punto. Se poi c'è qualcuno che per forza di cose vuole strumentalizzare quella mia dichiarazione allora lo faccia pure, ma la realtà è quella che vi ho illustrato”.
Capone dice che avrebbe aizzato i tifosi dell'Agnone contro di lui?
“E' assolutamnete falso”.
E' vero che a Fabio Di Vito, tra l'altro un ex, è stata negata la possibilità di entrare negli spogliatoi granata e salutare i compagni prima della gara.
“Chiedetelo a lui e vedrete cosa vi risponderà (interpellato Di Vito ha confermato)”.
Resta sempre un tifoso del Campobasso come più volte ha rimarcato di essere?
“Oggi più che mai. Auguro loro di salire più presto possibile in una categoria più consona a quelle che sono le aspettative della città. Inoltre, concedetemi di dire che da questa situazione vanno colti gli aspetti positivi. Due su tutti: la grande correttezza del pubblico campobassano e il comportamento di alcuni dirigenti del capoluogo davvero esemplare”.
Sabelli, ci dica la verità: qual è la situazione che le ha fatto più male vedere?
“Intere famiglie relegate in quello spazio angusto che è la parte inferiore della curva sud del Romagnoli”.
Nutre rancore verso qualcuno?
“Assolutamente no”.
Nuovo Molise è pronto a pagare una cena a lei e Capone. Che fa accetta?
“A fine gara ho provato a parlare con Gaudiano Capone per cercare un chiarimento ma purtroppo ho constatato una posizione molto rigida. Io non ho problemi con nessuno ne tanto meno con Capone. Lo rispetto perché è una persona più anziana di me e soprattutto perché sta dando tanto al calcio campobassano. Comunque se si vuole fare chiarezza, ognuno assumendosi le proprie responsabilità, sono pronto a qualsiasi confronto”.
Un assist che andrebbe sfruttato davvero al meglio.
Capone ci pensi!
Maurizio d'Ottavio