Signor Presidente,
Le scrivo per stigmatizzare
con la massima fermezza e indignazione
l’episodio accaduto
domenica scorsa ai danni della
tifoseria della Olimpia Agnone
della quale il sottoscritto ha condiviso
le sorti.
Davvero non si riesce tutt’oggi
a capire cosa abbia giustificato
il trattamento a dir poco indecoroso
riservato agli appassionati
che hanno avuto la ventura
di seguire, come sempre, la
squadra della nostra Città in una
trasferta che doveva essere, e
non è stata, una giornata all’insegna
dello sport e della condivisione
di valori quali l’ospitalità
e la cortesia.
Valori molto evidentemente
non appartenenti a chi - e vorremmo
venire a conoscenza di
nomi e cognomi - ha “organizzato”
una sistemazione di famiglie,
bambini e sportivi in mezzo
alla sporcizia più totale su
spalti che con l’igiene non avevano
proprio niente a che fare.
Nulla era accaduto, tra l’altro,
nel passato per giustificare una
soluzione restrittiva di quel genere
nei confronti di una tifoseria
che mai si è macchiata di
episodi di violenza e che si vanta
di essere titolare di uno dei
pochi stadi senza barriere d’Italia.
La saluto a nome degli sportivi
di Agnone e della cittadinanza
tutta, rassicurando i tifosi del
Nuovo Campobasso Calcio che
Agnone, fedele alla sua secolare
tradizione secondo la quale
l’ospitalità è cosa sacra, non
verrà mai meno ai propri doveri
di accoglienza nei loro confronti,
trattandoli come sempre
è avvenuto e cioè secondo i crismi
della cortesia e della civiltà,
nonostante il bruttissimo
evento subìto nel capoluogo di
regione domenica 5 ottobre,
data che rimarrà invece segnata
in nero sul calendario dei rapporti
fra le due società calcistiche.
Il Sindaco
Dott. Gelsomino De Vita
Le scrivo per stigmatizzare
con la massima fermezza e indignazione
l’episodio accaduto
domenica scorsa ai danni della
tifoseria della Olimpia Agnone
della quale il sottoscritto ha condiviso
le sorti.
Davvero non si riesce tutt’oggi
a capire cosa abbia giustificato
il trattamento a dir poco indecoroso
riservato agli appassionati
che hanno avuto la ventura
di seguire, come sempre, la
squadra della nostra Città in una
trasferta che doveva essere, e
non è stata, una giornata all’insegna
dello sport e della condivisione
di valori quali l’ospitalità
e la cortesia.
Valori molto evidentemente
non appartenenti a chi - e vorremmo
venire a conoscenza di
nomi e cognomi - ha “organizzato”
una sistemazione di famiglie,
bambini e sportivi in mezzo
alla sporcizia più totale su
spalti che con l’igiene non avevano
proprio niente a che fare.
Nulla era accaduto, tra l’altro,
nel passato per giustificare una
soluzione restrittiva di quel genere
nei confronti di una tifoseria
che mai si è macchiata di
episodi di violenza e che si vanta
di essere titolare di uno dei
pochi stadi senza barriere d’Italia.
La saluto a nome degli sportivi
di Agnone e della cittadinanza
tutta, rassicurando i tifosi del
Nuovo Campobasso Calcio che
Agnone, fedele alla sua secolare
tradizione secondo la quale
l’ospitalità è cosa sacra, non
verrà mai meno ai propri doveri
di accoglienza nei loro confronti,
trattandoli come sempre
è avvenuto e cioè secondo i crismi
della cortesia e della civiltà,
nonostante il bruttissimo
evento subìto nel capoluogo di
regione domenica 5 ottobre,
data che rimarrà invece segnata
in nero sul calendario dei rapporti
fra le due società calcistiche.
Il Sindaco
Dott. Gelsomino De Vita