Campobasso: D’Ippolito, Cannella, Renzi , Martone, Maglione, Lezcano, De Santis (71° Pescatore), Teta, Todino (75°Gennarelli), Russo (49° Zagaria), Majella. All. Musella
Olympia Agnonese: Rimi, Pifano, Litterio, Del Giudice (62° Di Domenico), Ruggieri, Ciarlariello (65° Scampamorte), Rossetti (46° Verruti), Partipilo, Aquaro, Spagnuolo, Orlando. All. Agovino
Note: bella giornata con terreno in buone condizioni, circa 2000 spettatori.
Un Campobasso cinico e attento conquista il suo secondo derby sconfiggendo un Agnone ben disposto in campo e sceso al Romagnoli con idee molto chiare. Gli uomini di Musella non sono apparsi al top della condizione ed hanno dovuto, per lunghi tratti dell’incontro, subire l’iniziativa degli altomolisani i quali hanno però peccato in fase realizzativa. Stoica la prova di Russo che, nonostante i postumi dell’infortunio, ha dato tutto se stesso sacrificandosi tantissimo per la squadra propiziando insieme a Majella la rete del raddoppio di Todino. Peccato che proprio su questa azione l’attaccante rossoblu si sia dovuto nuovamente fermare lasciando il posto a Zagaria. A metà campo il lupo ha sofferto più del solito l’aggressività degli avversari con un Teta sottotono e Lezcano a fare il solito lavoro oscuro. Sulle fasce discreta la gara di De Santis e Todino i quali sono stati i match winner di un incontro molto teso e sentito dalle tifoserie. In difesa la coppia Maglione Martone offre sempre grandi garanzie davanti a un D’Ippolito apparso un po’ più sicuro rispetto alle sue ultime uscite. Capitan Majella, come il suo compagno d’attacco Russo, ha lavorato molto per i suoi compagni macinando chilometri di campo e arretrando a difendere quando era necessario. Renzi e Cannella hanno fatto il loro dovere dimostrando ampie possibilità di crescita. Soddisfazione a fine gara della dirigenza rossoblu mentre polemica è apparsa quella altomolisana che non ha gradito l’arbitraggio del signor Vallorani. Il presidente Capone ha voluto sottolineare come la propria squadra abbia dominato l’incontro usando però parole dure verso il DS granata Sabelli con cui a fine gara è stato protagonista di un acceso battibecco. Intanto il Casoli delle meraviglie continua la sua marcia trionfale conquistando la quinta vittoria consecutiva mentre la Renato Curi viene fermata dal rinnovato Grottammare. La gara iniziava subito con la zampata vincente dei rossoblu: al 27 secondo Majella si involava sulla fascia, filtrava per De Santis che con un secco diagonale fulminava letteralmente il povero Rimi. La tifoseria rossoblu andava in visibilio mentre quella agnonese, ben rappresentata in curva Sud, ammutoliva sbalordita. La gara di Majella e compagni sembrava in discesa, al 6’ Teta con un bel tiro dal limite dell’area mandava di poco alto sulla traversa. Poi pian piano l’Agnonese prendeva il dominio del campo mentre il Campobasso faticava a creare gioco badando più a controllare per poi ripartire in contropiede. Al 9’ ci provava Orlando con D’Ippolito attento a neutralizzare il tentativo avversario. Al 20’ era ancora l’attaccante altomolisano a rendersi pericoloso approfittando di una dormita difensiva. Ma era il campobasso ad andare vicinissimo al raddoppio quando al 26’ una bellissima azione Majella – Todino vedeva quest’ultimo autore di una conclusione purtroppo troppo centrale. Al 38’ era sempre il Campobasso ad essere più cinico in avanti: Todino recuperava un bel pallone guadagnando un corner dal quale nasceva una bella occasione per Russo che di testa spediva di poco fuori. Al 42’ la difesa rossoblu andava ancora in standbay e per poco Aquaro non pareggiava i conti con un diagonale che usciva di pochissimo. Prima del riposo era Majella a far rabbrividire Rimi con un insidioso tiro su punizione. Nella ripresa il lupo raddoppiava immediatamente: sempre al 27 secondo i lupi recuperavano un bel pallone nella tre quarti dell’Agnone, Majella tirava in porta con Rimi pronto a ribattere ma su Russo il cui tiro riveniva ancora una volta rimpallato dal portiere che sull’accorrente Todino non poteva però far altro che raccogliere la sfera alle sue spalle. Sull’azione Russo si faceva nuovamente male e doveva mestamente abbandonare il campo per il volenteroso Zagaria. L’Agnonese non ci stava ed al 47’ Aquaro spediva di poco a lato, qualche minuto dopo toccava al suo compagno Ruggirei tentare una conclusione che però D’Ippolito neutralizzava tranquillamente. Al 58’ Teta si risvegliava e con un bel tiro da fuori area spediva di poco alto sulla traversa, rispondeva subito pericolosamente l’Olympia con Ruggieri che di testa mandava clamorosamente a lato a D’Ippolito ormai battuto. La partita man mano si spegneva con i lupi sornioni ad addomesticare un avversario che con il passare dei minuti si rassegnava al doppio svantaggio non riuscendo più ad impensierire i ragazzi di Musella. Al triplice fischio finale i rossoblu raccoglievano gli applausi dei propri supporter mentre si accendeva a bordo campo la discussione tra il presidente Capone e il DS Sabelli il quale era stato espulso dal campo dall’arbitro. Domenica prossima il Campobasso dovrà vedersela con il Fano il quale ha allestito una formazione competitiva e molto determinata. Una vittoria sarebbe fondamentale per ricominciare la scalata verso il Casoli di Paolucci.
Olympia Agnonese: Rimi, Pifano, Litterio, Del Giudice (62° Di Domenico), Ruggieri, Ciarlariello (65° Scampamorte), Rossetti (46° Verruti), Partipilo, Aquaro, Spagnuolo, Orlando. All. Agovino
Note: bella giornata con terreno in buone condizioni, circa 2000 spettatori.
Un Campobasso cinico e attento conquista il suo secondo derby sconfiggendo un Agnone ben disposto in campo e sceso al Romagnoli con idee molto chiare. Gli uomini di Musella non sono apparsi al top della condizione ed hanno dovuto, per lunghi tratti dell’incontro, subire l’iniziativa degli altomolisani i quali hanno però peccato in fase realizzativa. Stoica la prova di Russo che, nonostante i postumi dell’infortunio, ha dato tutto se stesso sacrificandosi tantissimo per la squadra propiziando insieme a Majella la rete del raddoppio di Todino. Peccato che proprio su questa azione l’attaccante rossoblu si sia dovuto nuovamente fermare lasciando il posto a Zagaria. A metà campo il lupo ha sofferto più del solito l’aggressività degli avversari con un Teta sottotono e Lezcano a fare il solito lavoro oscuro. Sulle fasce discreta la gara di De Santis e Todino i quali sono stati i match winner di un incontro molto teso e sentito dalle tifoserie. In difesa la coppia Maglione Martone offre sempre grandi garanzie davanti a un D’Ippolito apparso un po’ più sicuro rispetto alle sue ultime uscite. Capitan Majella, come il suo compagno d’attacco Russo, ha lavorato molto per i suoi compagni macinando chilometri di campo e arretrando a difendere quando era necessario. Renzi e Cannella hanno fatto il loro dovere dimostrando ampie possibilità di crescita. Soddisfazione a fine gara della dirigenza rossoblu mentre polemica è apparsa quella altomolisana che non ha gradito l’arbitraggio del signor Vallorani. Il presidente Capone ha voluto sottolineare come la propria squadra abbia dominato l’incontro usando però parole dure verso il DS granata Sabelli con cui a fine gara è stato protagonista di un acceso battibecco. Intanto il Casoli delle meraviglie continua la sua marcia trionfale conquistando la quinta vittoria consecutiva mentre la Renato Curi viene fermata dal rinnovato Grottammare. La gara iniziava subito con la zampata vincente dei rossoblu: al 27 secondo Majella si involava sulla fascia, filtrava per De Santis che con un secco diagonale fulminava letteralmente il povero Rimi. La tifoseria rossoblu andava in visibilio mentre quella agnonese, ben rappresentata in curva Sud, ammutoliva sbalordita. La gara di Majella e compagni sembrava in discesa, al 6’ Teta con un bel tiro dal limite dell’area mandava di poco alto sulla traversa. Poi pian piano l’Agnonese prendeva il dominio del campo mentre il Campobasso faticava a creare gioco badando più a controllare per poi ripartire in contropiede. Al 9’ ci provava Orlando con D’Ippolito attento a neutralizzare il tentativo avversario. Al 20’ era ancora l’attaccante altomolisano a rendersi pericoloso approfittando di una dormita difensiva. Ma era il campobasso ad andare vicinissimo al raddoppio quando al 26’ una bellissima azione Majella – Todino vedeva quest’ultimo autore di una conclusione purtroppo troppo centrale. Al 38’ era sempre il Campobasso ad essere più cinico in avanti: Todino recuperava un bel pallone guadagnando un corner dal quale nasceva una bella occasione per Russo che di testa spediva di poco fuori. Al 42’ la difesa rossoblu andava ancora in standbay e per poco Aquaro non pareggiava i conti con un diagonale che usciva di pochissimo. Prima del riposo era Majella a far rabbrividire Rimi con un insidioso tiro su punizione. Nella ripresa il lupo raddoppiava immediatamente: sempre al 27 secondo i lupi recuperavano un bel pallone nella tre quarti dell’Agnone, Majella tirava in porta con Rimi pronto a ribattere ma su Russo il cui tiro riveniva ancora una volta rimpallato dal portiere che sull’accorrente Todino non poteva però far altro che raccogliere la sfera alle sue spalle. Sull’azione Russo si faceva nuovamente male e doveva mestamente abbandonare il campo per il volenteroso Zagaria. L’Agnonese non ci stava ed al 47’ Aquaro spediva di poco a lato, qualche minuto dopo toccava al suo compagno Ruggirei tentare una conclusione che però D’Ippolito neutralizzava tranquillamente. Al 58’ Teta si risvegliava e con un bel tiro da fuori area spediva di poco alto sulla traversa, rispondeva subito pericolosamente l’Olympia con Ruggieri che di testa mandava clamorosamente a lato a D’Ippolito ormai battuto. La partita man mano si spegneva con i lupi sornioni ad addomesticare un avversario che con il passare dei minuti si rassegnava al doppio svantaggio non riuscendo più ad impensierire i ragazzi di Musella. Al triplice fischio finale i rossoblu raccoglievano gli applausi dei propri supporter mentre si accendeva a bordo campo la discussione tra il presidente Capone e il DS Sabelli il quale era stato espulso dal campo dall’arbitro. Domenica prossima il Campobasso dovrà vedersela con il Fano il quale ha allestito una formazione competitiva e molto determinata. Una vittoria sarebbe fondamentale per ricominciare la scalata verso il Casoli di Paolucci.