AGNONE L'Olympia Agnonese conquista la terza vittoria consecutiva al Civitelle, la quarta di uno splendido avvio di stagione, e si avvicina alla vetta della classica anche se la società continua a dire che l'unico obiettivo è la salvezza. La Maceratese, che giungeva al Civitelle forte dei cinque pareggi consecutivi, incassa la prima la sconfitta e delude, mettendo in campo un undici spuntato e privo di idee. Meglio l'Agnone, anche se non gioca benissimo ma dà la sensazione di essere squadra tosta e determinata, con le idee chiare grazie ad un allenatore che lavora sul campo. L'inizio è da sbadigli. Le due formazioni si vedono soprattutto a centrocampo. A rendersi pericolosa per prima è la Maceratese che si fa vedere con Cameli e Romagnoli, sempre su calcio piazzato ma Rimi è attento e fa buona guardia. L'Agnone guadagna campo, inizia a spingere sull'acceleratore e con un pizzico di fortuna al 25' passa: Del Giudice calcia una punizione quasi perfetta, quel quasi lo toglie la barriere marchigiana che allunga la traiettorie e rende il gesto tecnico imparabile per il povero Scuffia. Sulle ali dell'entusiasmo i locali provano a raddoppiare sugli sviluppi di una mischia furibonda che viene alimentata da un colpo di testa di Pifano dopo un angolo di Partipilo con Aquaro e Orlando che non ne approfittano. L'ultima parte del primo tempo regala un'emozione per parte: al 39' la Maceratese con Scibilia impegna Rimi; al 41' una punizione di Ruggieri mette alle corde Scuffia che si salva con un volo plastico e spettacolare. La prima parte della ripresa è caratterizzata dalle mosse di Minuti. Che toglie Giuliani inserendo Mischini. Poi un doppio cambio: fuori Biagioni (per un colpo alla testa, il giocatore esce assistito dai sanitari presenti al Civitelle) dentro l'ex Campobasso Mimmo Giugliano; fuori Cameli, in campo Ippoliti. Ma la musica non cambia. Perché la gara resta bruttina. All'Agnone, ovviamente, i ritmi alla camomilla vanno benissimo. In avvio rete annullata agli ospiti per off side. Poi tocca ad Aquaro sfiorare il raddoppio con l'attaccante che da posizione defilata spara addosso a Scuffia. La gara resta equilibrata, a chiudere i giochi, dopo la mezz'ora, ci pensa Pifano che in mischia con un destro forte e preciso porta il risultato sul 2-0. A dare un po' di speranza alla Maceratese è una cervellotica decisione del direttore di gara, Loiodice di Matera, che vede un fallo di Partipilo su Lazzarini e assegna il rigore. Dal dischetto l'attaccante accorcia le distanze. Ma è troppo tardi. I cinque e passa minuti di recupero non bastano alla Maceratese per raddrizzare una gara nata male e finita peggio.
lunedì 13 ottobre 2008
AGNONE L'Olympia Agnonese conquista la terza vittoria ... iltempo.it
postato da Ufficio Stampa alle 11:30 AM
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