CHIETI -
Il conto alla rovescia per l'esordio in campionato a Fano è già iniziato. Sarà un appuntamento importante. Un’occasione unica per far vedere fin da subito di che pasta è fatto il Chieti targato 2008/2009. Un modo per confermare le buone impressioni destate durante gli impegni di coppa Italia. Ne sa qualcosa mister Cifaldi che, nelle ultime due stagioni, prima con il Notaresco e poi appunto con i neroverdi, nella prima giornata di campionato non è mai stato sconfitto. Figuratevi se vuole interrompere questa striscia positiva proprio ora…
La gara di Fano segnerà anche il ritorno in neroverde di Alessandro Tatomir (nella foto). Proprio così, il centrocampista, dopo il piccolo problema muscolare che lo ha costretto a restare fuori nella seconda gara di coppa Italia contro il Morro d’Oro, in terra marchigiana avrà l’opportunità di tornare a vestire la maglia neroverde dopo diversi anni. Chieti per Tatomir non rappresenta una piazza qualsiasi, perché nella città teatina per la prima volta (stagione 1994/1995) ebbe l’opportunità di mettersi in mostra in una vetrina importante come la Serie C1. Quella parentesi fu solo l’inizio di una brillante carriera tra i professionisti, che successivamente lo vedrà protagonista in diverse città come L’Aquila, Teramo, Macerata, Avezzano, Fermo, Frosinone, Cava de' Tirreni, Gubbio e Giulianova.
Dopo ben 14 stagioni trascorse tra i professionisti per la prima volta "scende" tra i dilettanti. Come mai ha preso questa decisione?
"Innanzitutto tengo a sottolineare che a Chieti possiamo parlare di dilettantismo solo per quanto riguarda la categoria. Per il resto sia la società che la città meritano ampiamente ben altri palcoscenici. Tornando a noi posso dire che la mia decisione è stata presa solo dopo un’attenta e profonda riflessione. Infatti, dopo un periodo nel quale ho preso parte all’allenamento di preparazione all’Angelini, è "spuntata" fuori l’ipotesi di tornare a vestire la maglia del Chieti . A quel punto sia io che la società abbiamo preso la palla al balzo. Sono arrivate oltre al Chieti proposte di altre società, ma sono avvenimenti che fanno parte del passato. Ed io al momento sono concentrato solo su ciò che riguarda il presente. Perciò tutta la squadra è proiettata verso l’insidiosa trasferta di Fano".
Quali obiettivi si pone ad inizio stagione?
"Non rimane che mettersi a disposizione di un gruppo che ha già trovato i suoi equilibri. Sono felicissimo di essere qui e spero che durante il corso delle stagione riesca ad esprimermi al meglio. Tra l’altro mi farà piacere tornare a giocare con Sparacio e Contini, con i quali ho avuto già delle precedenti esperienze proprio a Chieti. Non vedo l’ora di iniziare…"
Come mai dopo un bel finale di stagione con il Giulianova non è restato in riva all’Adriatico?
"Non vorrei essere ripetitivo, ma spesso nel calcio parlare di ciò che è stato potrebbe essere superfluo. Ci sarà modo anche per commentare questa vicenda. Ora però non è il momento giusto".
Alla luce della sua esperienza, è già in grado di tracciare un’analisi sul nuovo Chieti?
"Questi discorsi sono di competenza di allenatori e addetti ai lavori. Per quello che mi riguarda posso dire che la nostra squadra è formata da persone serie, che già stanno dando il massimo per i colori neroverdi. Ho trovato un ambiente molto motivato, perciò sono consapevole che dovrò dare il massimo. L’avvio di stagione, con la qualificazione al secondo turno di coppa Italia, è stato positivo. Anche se, naturalmente,il campionato è tutt’altra cosa".
Quali squadre potranno ambire, oltre al Chieti, alla promozione in Seconda Divisione?
"Da quello che leggo, Renato Curi Angolana e Campobasso sono squadre di primo livello. Sono convinto, però, che altre quattro, cinque formazioni, al momento non inserite nell'elenco delle favorite, pian piano potranno proporsi come protagoniste. Al di là dei pronostici adesso è prematuro fare delle previsione: sarà il campo a dare il suo insindacabile giudizio. Tutto sarà più chiaro dopo una decina di partite".
Che ricordi ha delle precedenti esperienze nel capoluogo teatino?
"La prima parentesi (dal 1994 al 1996, ndc), che ha rappresentato il mio esordio in C1, è stata positiva. Nonostante la mia giovane età ho avuto la fortuna di andare in rete diverse volte. In quei due anni, inoltre, sono riuscito ad acquisire quella fiducia che nel corso degli anni è stata a dir poco importante. Chieti, insomma, è stata una vetrina importante. Il secondo periodo in neroverde non può essere considerato neanche tale perché, dopo un brevissimo periodo, a causa di alcuni problemi societari sono approdato all'Aquila".
Gli Irriducibili, intanto, organizzano la trasferta di domenica in pullman. Le iscrizioni potranno essere fatte tutti i giorni a partire dalle 18 presso Piazzale Marconi. La quota di partecipazione (biglietto escluso) è di 15 euro e la partenza per Fano è prevista alle ore 11.
Gianluca Lettieri
Il conto alla rovescia per l'esordio in campionato a Fano è già iniziato. Sarà un appuntamento importante. Un’occasione unica per far vedere fin da subito di che pasta è fatto il Chieti targato 2008/2009. Un modo per confermare le buone impressioni destate durante gli impegni di coppa Italia. Ne sa qualcosa mister Cifaldi che, nelle ultime due stagioni, prima con il Notaresco e poi appunto con i neroverdi, nella prima giornata di campionato non è mai stato sconfitto. Figuratevi se vuole interrompere questa striscia positiva proprio ora…
La gara di Fano segnerà anche il ritorno in neroverde di Alessandro Tatomir (nella foto). Proprio così, il centrocampista, dopo il piccolo problema muscolare che lo ha costretto a restare fuori nella seconda gara di coppa Italia contro il Morro d’Oro, in terra marchigiana avrà l’opportunità di tornare a vestire la maglia neroverde dopo diversi anni. Chieti per Tatomir non rappresenta una piazza qualsiasi, perché nella città teatina per la prima volta (stagione 1994/1995) ebbe l’opportunità di mettersi in mostra in una vetrina importante come la Serie C1. Quella parentesi fu solo l’inizio di una brillante carriera tra i professionisti, che successivamente lo vedrà protagonista in diverse città come L’Aquila, Teramo, Macerata, Avezzano, Fermo, Frosinone, Cava de' Tirreni, Gubbio e Giulianova.
Dopo ben 14 stagioni trascorse tra i professionisti per la prima volta "scende" tra i dilettanti. Come mai ha preso questa decisione?
"Innanzitutto tengo a sottolineare che a Chieti possiamo parlare di dilettantismo solo per quanto riguarda la categoria. Per il resto sia la società che la città meritano ampiamente ben altri palcoscenici. Tornando a noi posso dire che la mia decisione è stata presa solo dopo un’attenta e profonda riflessione. Infatti, dopo un periodo nel quale ho preso parte all’allenamento di preparazione all’Angelini, è "spuntata" fuori l’ipotesi di tornare a vestire la maglia del Chieti . A quel punto sia io che la società abbiamo preso la palla al balzo. Sono arrivate oltre al Chieti proposte di altre società, ma sono avvenimenti che fanno parte del passato. Ed io al momento sono concentrato solo su ciò che riguarda il presente. Perciò tutta la squadra è proiettata verso l’insidiosa trasferta di Fano".
Quali obiettivi si pone ad inizio stagione?
"Non rimane che mettersi a disposizione di un gruppo che ha già trovato i suoi equilibri. Sono felicissimo di essere qui e spero che durante il corso delle stagione riesca ad esprimermi al meglio. Tra l’altro mi farà piacere tornare a giocare con Sparacio e Contini, con i quali ho avuto già delle precedenti esperienze proprio a Chieti. Non vedo l’ora di iniziare…"
Come mai dopo un bel finale di stagione con il Giulianova non è restato in riva all’Adriatico?
"Non vorrei essere ripetitivo, ma spesso nel calcio parlare di ciò che è stato potrebbe essere superfluo. Ci sarà modo anche per commentare questa vicenda. Ora però non è il momento giusto".
Alla luce della sua esperienza, è già in grado di tracciare un’analisi sul nuovo Chieti?
"Questi discorsi sono di competenza di allenatori e addetti ai lavori. Per quello che mi riguarda posso dire che la nostra squadra è formata da persone serie, che già stanno dando il massimo per i colori neroverdi. Ho trovato un ambiente molto motivato, perciò sono consapevole che dovrò dare il massimo. L’avvio di stagione, con la qualificazione al secondo turno di coppa Italia, è stato positivo. Anche se, naturalmente,il campionato è tutt’altra cosa".
Quali squadre potranno ambire, oltre al Chieti, alla promozione in Seconda Divisione?
"Da quello che leggo, Renato Curi Angolana e Campobasso sono squadre di primo livello. Sono convinto, però, che altre quattro, cinque formazioni, al momento non inserite nell'elenco delle favorite, pian piano potranno proporsi come protagoniste. Al di là dei pronostici adesso è prematuro fare delle previsione: sarà il campo a dare il suo insindacabile giudizio. Tutto sarà più chiaro dopo una decina di partite".
Che ricordi ha delle precedenti esperienze nel capoluogo teatino?
"La prima parentesi (dal 1994 al 1996, ndc), che ha rappresentato il mio esordio in C1, è stata positiva. Nonostante la mia giovane età ho avuto la fortuna di andare in rete diverse volte. In quei due anni, inoltre, sono riuscito ad acquisire quella fiducia che nel corso degli anni è stata a dir poco importante. Chieti, insomma, è stata una vetrina importante. Il secondo periodo in neroverde non può essere considerato neanche tale perché, dopo un brevissimo periodo, a causa di alcuni problemi societari sono approdato all'Aquila".
Gli Irriducibili, intanto, organizzano la trasferta di domenica in pullman. Le iscrizioni potranno essere fatte tutti i giorni a partire dalle 18 presso Piazzale Marconi. La quota di partecipazione (biglietto escluso) è di 15 euro e la partenza per Fano è prevista alle ore 11.
Gianluca Lettieri