martedì 23 settembre 2008
Le interviste di Nuovo Molise
Sfinito ma felice. Massimo Agovino è consapevole di aver compiuto l’impresa battendo ma al tempo stesso continua a predicare umiltà. "Occorre volare basso – dice al 90’ - restare con i piedi per terra. Battere una squadra come il Chieti è una bella soddisfazione, merito dei ragazzi a cui faccio i complimenti per averci messo il cuore e aver interpretato il match come desideravo, ma non dobbiamo per nessuna ragione al mondo montarci la testa. Non abbiamo fatto assolutamente ancora nulla – ripete Agovino - il nostro obiettivo resta la salvezza, dopodiché potremo iniziare a parlare di altro, comunque ci godiamo questi momento". Mister qualcuno dice che lei soffre di vertigini? E’ vero? "Sono sei anni che alleno in questa categoria ho le spalle larghe, no, non soffro di vertigini comunque è meglio non esaltarci troppo". Fano e Campobasso le prossime trasferte. Come le affronterete. "Tutti ci danno per spacciati ma io dico che faremo due partite come se fossero due finali di Champions League, poi se non dovessero arrivare punti pazienza, l’importante è scendere in campo con questa cattiveria agonistica dimostrata oggi". Agovino come definirebbe i suoi più stretti collaboratori. "Enzo Nunziata e Celeste Veneziane sono due ragazzi formidabili, se l’Agnone dopo tre giornate si ritrova al primo posto e anche merito loro". E il pubblico? "Semplicemente fantastico, ma non avevo dubbi. Ci hanno aiutato a centrare una vittoria importante in previsione di due match proibitivi". "E’ una sconfitta meritata perché il Chieti non può permettersi di fare regali come quello del rigore. E’ allucinante" le parole sono del tecnico neroverde Cifaldi nel post gara del Civitelle. "Dico che l’Agnonese ha fatto un’ottima gara – prosegue Cifaldi - Ha buttato in campo grande cuore, grinta e dinamismo, elementi che sommati alle nostre distrazioni hanno portato dritti al risultato finale. Lo ripeto, la nostra sconfitta è meritata". L’assenza dei due attaccanti Sparacio e Prosia quanto ha pesato? "Lo avete visto tutti nel finale di gara ho dovuto adattare Galluzzo che è un difensore centrale nel ruolo di attaccante, purtroppo sono questi gli uomini che ho a disposizione". Da stasera in casa teatina cosa cambierà? "Dovranno cambiare tante cose soprattutto sotto l’aspetto mentale. Non possiamo permetterci di essere il Chieti e disputare una gara così scialba".

mdo

postato da Ufficio Stampa alle