AGNONE -
Un punto in tre partite. Questo l’angosciante scenario che fotografa la situazione in casa Chieti. Un inizio di stagione così sottotono era davvero impossibile da immaginare fino a poche settimane fa. E invece i neroverdi si trovano in una situazione davvero scomoda, resa ulteriormente drammatica dalla sconfitta subita in quel di Agnone. La vetta della classifica, guidata da due squadre- rivelazione come Olympia Agnonese e Casoli, è già distanza otto punti. Attenzione, quindi: continuare su questa strada potrebbe essere compromettente.
"Il risultato non fa una piega – tuona mister Cifaldi –: l’Agnonese ha interpretato la gara con cuore, grinta e dinamismo. Nonostante le pesanti assenze non abbiamo scusanti: non può essere questo il vero Chieti. E’ inutile negare che mi aspettavo una prestazione completamente diversa, perché abbiamo sofferto molto la velocità e il temperamento dei molisani. Nelle azioni dei tre gol subiti sono stati evidenziati dei grandi cali di concentrazione. Che, alla fine, sono risultati fatali. Il rigore, ad esempio, è stato solo l’epilogo di una serie di errori".
"Per avere una situazione più chiara – conclude il tecnico neroverde – dovremo aspettare almeno sei partite. Sono convinto, però, che molte squadre in difficoltà nel mercato di dicembre cercheranno di rimediare. Sulla carta Renato Curi Angolana e Campobasso sono le formazioni più attrezzate, ma ci saranno anche delle sorprese. Il Chieti visto all’opera oggi, comunque, non è una squadra da primato".
"Siamo molto soddisfatti per aver superato una formazione importante come il Chieti – a parlare è il tecnico molisano Agovino – In realtà potevamo chiudere il primo tempo con un vantaggio più consistente. Il nostro obiettivo, come richiesto dalla società, resta quello di guadagnare la salvezza il prima possibile, ma io ed i miei ragazzi sappiamo dove possiamo arrivare. Voliamo basso, ma allo stesso tempo ci godiamo questo splendido momento".
Il direttore sportivo Alessandro Battisti senza fronzoli guarda il faccia la realtà: "Dobbiamo ritenerci fortunati! Nel senso che potevamo chiudere la gara anche con un passivo più pesante. Dispiace dirlo ma la realtà è proprio questa. La squadra in settimana si è allenata in maniera seria e determinata, ma oggi ha evidenziato delle amnesie inammissibili. Obiettivamente la nostra prestazione è stata pessima. L’unica nota positiva della giornata è la prova di Celiento, un ragazzo dalle grandi potenzialità. Abbiamo sofferto la dinamicità e la velocità di un Agnone in gran forma. La squadra non ha brillato solo l’aspetto della corsa e, perciò, è stata in balia dell’avversario. C’è ben poco salvare e molto da lavorare perché, effettivamente, così non si può andare avanti."
Battisti indica la via da seguire: "Nel calcio, secondo il mio parere, le componenti principali sono cinque: l’umiltà, il sacrificio, la determinazione, la cattiveria e la corsa. Fino ad ora tutto questo è parzialmente mancato. Con molta umiltà dobbiamo essere bravi ad analizzare la situazione in maniera equilibrata: se le nostre condizioni sono ottimali almeno sulla carta possiamo lottare ai vertici della classifica, al contrario se mancherà lo spirito di sacrificio potremo perdere con chiunque. In ogni caso non credo che la situazione societaria abbia influito sulla prestazione della squadra".
La prossima settimana all’Angelini si presenterà il Casoli. Un testa-coda tutto da seguire.
GIANLUCA LETTIERI -abruzzocalciodilettanti.it
Un punto in tre partite. Questo l’angosciante scenario che fotografa la situazione in casa Chieti. Un inizio di stagione così sottotono era davvero impossibile da immaginare fino a poche settimane fa. E invece i neroverdi si trovano in una situazione davvero scomoda, resa ulteriormente drammatica dalla sconfitta subita in quel di Agnone. La vetta della classifica, guidata da due squadre- rivelazione come Olympia Agnonese e Casoli, è già distanza otto punti. Attenzione, quindi: continuare su questa strada potrebbe essere compromettente.
"Il risultato non fa una piega – tuona mister Cifaldi –: l’Agnonese ha interpretato la gara con cuore, grinta e dinamismo. Nonostante le pesanti assenze non abbiamo scusanti: non può essere questo il vero Chieti. E’ inutile negare che mi aspettavo una prestazione completamente diversa, perché abbiamo sofferto molto la velocità e il temperamento dei molisani. Nelle azioni dei tre gol subiti sono stati evidenziati dei grandi cali di concentrazione. Che, alla fine, sono risultati fatali. Il rigore, ad esempio, è stato solo l’epilogo di una serie di errori".
"Per avere una situazione più chiara – conclude il tecnico neroverde – dovremo aspettare almeno sei partite. Sono convinto, però, che molte squadre in difficoltà nel mercato di dicembre cercheranno di rimediare. Sulla carta Renato Curi Angolana e Campobasso sono le formazioni più attrezzate, ma ci saranno anche delle sorprese. Il Chieti visto all’opera oggi, comunque, non è una squadra da primato".
"Siamo molto soddisfatti per aver superato una formazione importante come il Chieti – a parlare è il tecnico molisano Agovino – In realtà potevamo chiudere il primo tempo con un vantaggio più consistente. Il nostro obiettivo, come richiesto dalla società, resta quello di guadagnare la salvezza il prima possibile, ma io ed i miei ragazzi sappiamo dove possiamo arrivare. Voliamo basso, ma allo stesso tempo ci godiamo questo splendido momento".
Il direttore sportivo Alessandro Battisti senza fronzoli guarda il faccia la realtà: "Dobbiamo ritenerci fortunati! Nel senso che potevamo chiudere la gara anche con un passivo più pesante. Dispiace dirlo ma la realtà è proprio questa. La squadra in settimana si è allenata in maniera seria e determinata, ma oggi ha evidenziato delle amnesie inammissibili. Obiettivamente la nostra prestazione è stata pessima. L’unica nota positiva della giornata è la prova di Celiento, un ragazzo dalle grandi potenzialità. Abbiamo sofferto la dinamicità e la velocità di un Agnone in gran forma. La squadra non ha brillato solo l’aspetto della corsa e, perciò, è stata in balia dell’avversario. C’è ben poco salvare e molto da lavorare perché, effettivamente, così non si può andare avanti."
Battisti indica la via da seguire: "Nel calcio, secondo il mio parere, le componenti principali sono cinque: l’umiltà, il sacrificio, la determinazione, la cattiveria e la corsa. Fino ad ora tutto questo è parzialmente mancato. Con molta umiltà dobbiamo essere bravi ad analizzare la situazione in maniera equilibrata: se le nostre condizioni sono ottimali almeno sulla carta possiamo lottare ai vertici della classifica, al contrario se mancherà lo spirito di sacrificio potremo perdere con chiunque. In ogni caso non credo che la situazione societaria abbia influito sulla prestazione della squadra".
La prossima settimana all’Angelini si presenterà il Casoli. Un testa-coda tutto da seguire.
GIANLUCA LETTIERI -abruzzocalciodilettanti.it