CHIETI - da abruzzocalciodilettanti.it
Il momento della vendetta pian piano si avvicina. Mancano ormai solo due giorni al terzo turno di campionato. Ironia della sorte, i teatini andranno a far visita ad una delle tre capoliste del girone, vale a dire l’ostica Olympia Agnonese. Il team di mister Massimo Agovino, espressione calcistica del piccolo centro alto-molisano, famoso in tutta Italia per la presenza di una fabbrica di campane, si è affacciato al più importante campionato dilettantistico italiano solo quattro anni orsono.
Dopo la salvezza della scorsa stagione, i bianconeri hanno sorpreso tutti iniziando l’attuale campionato in maniera a dir poco splendida, superando il giovane Grottammare e la neopromossa Elpidiense Cascinare. Una grande soddisfazione per un paese di neanche cinquemila anime. L’Agnonese arriva abbastanza rodata alla gara di domenica, dato che mercoledì, nel primo incontro del secondo turno di Coppa Italia, ha affrontato il Ferentino (0-0 il risultato finale).
Di contro i teatini sono ben coscienti di non poter più steccare: ormai la vetta della classifica è già distante cinque punti, di conseguenza la vittoria è l’unico mezzo per scacciare ogni dubbio sulla qualità dell’organico neroverde. D’altronde i tifosi non ricordano un inizio di campionato così brutto da alcuni anni. Precisamente dalla sciagurata stagione 2005/2006, caratterizzata dal tristissimo fallimento, quando il Chieti impattò prima in una sconfitta contro il Perugia e poi rimediò un pareggio a Grosseto. Altri tempi e altre storie…
All’orizzonte si prevedono nuvole piuttosto nere. Infatti, nei giorni successivi al match contro il Centobuchi, si è bloccato Prosia. L’ariete teatino, nella passata stagione in forza all’Isola Liri, è alle prese con un’infiammazione al ginocchio. La sua presenza ad Agnone non è affatto scontata. Stesso discorso per Verzilli: le condizioni del difensore sembravano essere migliorate, ma l’affaticamento muscolare non è ancora stato smaltito del tutto.
Se in difesa sono presenti (anche se in numero non eccessivo) delle alternative, lo stesso non si può dire per il reparto avanzato. Considerando la squalifica di Sparacio, qualora anche Prosia dovesse alzare bandiera bianca, in avanti l’unico senior a disposizione sarebbe Contini. Cifaldi spera che tra oggi e domani le condizioni degli infortunati possano migliorare. Altrimenti non sarà facile scegliere la formazione da mandare in campo. Nel frattempo, ieri pomeriggio, la squadra è stata ricevuta dal presidente Alfiero Marcotullio, che ha provveduto al pagamento degli stipendi.
"Con la massima umiltà ci prepariamo a far visita alla capolista, con l’obiettivo di fare risultato – confida il ds Alessandro Battisti –. L’Agnone, infatti, dopo l’inizio scoppiettante, vive sull’onda dell’entusiasmo. Nonostante un mercato non altisonante, i molisani possono contare su un gruppo abbastanza giovane e dinamico. In avanti, inoltre, gente come Aquaro e l’ex Di Vito possono fare male. Dal canto nostro, anche se dovremo fare i conti con diverse defezioni, vincere sarebbe importantissimo sia per regalare alla squadra una buona dose di fiducia sia per ridare serenità all’ambiente".
Battisti è consapevole che il Chieti gode di ampi margini di miglioramento: "Il giusto equilibrio non è ancora stato trovato". Il ds neroverde, infine, si sofferma anche sull’inizio di campionato delle maggiori rivali: "Campobasso, Renato Curi Angolana e Fano, oltre ad aver allestito degli organici di spicco, sono state brave fin da subito a far vedere di che pasta sono fatte".
Un’ultima annotazione: sembra sbloccarsi la situazione riguardante Marco Dell’Elce (nella foto), sul piede di partenza da qualche giorno. Entro domani a mezzogiorno – ultimo giorno utile per operare sul mercato – la società dovrà chiudere una delle pratiche di trasferimento, per adesso avviate con Casalincontrada e Guardiagrele.
GIANLUCA LETTIERI
Il momento della vendetta pian piano si avvicina. Mancano ormai solo due giorni al terzo turno di campionato. Ironia della sorte, i teatini andranno a far visita ad una delle tre capoliste del girone, vale a dire l’ostica Olympia Agnonese. Il team di mister Massimo Agovino, espressione calcistica del piccolo centro alto-molisano, famoso in tutta Italia per la presenza di una fabbrica di campane, si è affacciato al più importante campionato dilettantistico italiano solo quattro anni orsono.
Dopo la salvezza della scorsa stagione, i bianconeri hanno sorpreso tutti iniziando l’attuale campionato in maniera a dir poco splendida, superando il giovane Grottammare e la neopromossa Elpidiense Cascinare. Una grande soddisfazione per un paese di neanche cinquemila anime. L’Agnonese arriva abbastanza rodata alla gara di domenica, dato che mercoledì, nel primo incontro del secondo turno di Coppa Italia, ha affrontato il Ferentino (0-0 il risultato finale).
Di contro i teatini sono ben coscienti di non poter più steccare: ormai la vetta della classifica è già distante cinque punti, di conseguenza la vittoria è l’unico mezzo per scacciare ogni dubbio sulla qualità dell’organico neroverde. D’altronde i tifosi non ricordano un inizio di campionato così brutto da alcuni anni. Precisamente dalla sciagurata stagione 2005/2006, caratterizzata dal tristissimo fallimento, quando il Chieti impattò prima in una sconfitta contro il Perugia e poi rimediò un pareggio a Grosseto. Altri tempi e altre storie…
All’orizzonte si prevedono nuvole piuttosto nere. Infatti, nei giorni successivi al match contro il Centobuchi, si è bloccato Prosia. L’ariete teatino, nella passata stagione in forza all’Isola Liri, è alle prese con un’infiammazione al ginocchio. La sua presenza ad Agnone non è affatto scontata. Stesso discorso per Verzilli: le condizioni del difensore sembravano essere migliorate, ma l’affaticamento muscolare non è ancora stato smaltito del tutto.
Se in difesa sono presenti (anche se in numero non eccessivo) delle alternative, lo stesso non si può dire per il reparto avanzato. Considerando la squalifica di Sparacio, qualora anche Prosia dovesse alzare bandiera bianca, in avanti l’unico senior a disposizione sarebbe Contini. Cifaldi spera che tra oggi e domani le condizioni degli infortunati possano migliorare. Altrimenti non sarà facile scegliere la formazione da mandare in campo. Nel frattempo, ieri pomeriggio, la squadra è stata ricevuta dal presidente Alfiero Marcotullio, che ha provveduto al pagamento degli stipendi.
"Con la massima umiltà ci prepariamo a far visita alla capolista, con l’obiettivo di fare risultato – confida il ds Alessandro Battisti –. L’Agnone, infatti, dopo l’inizio scoppiettante, vive sull’onda dell’entusiasmo. Nonostante un mercato non altisonante, i molisani possono contare su un gruppo abbastanza giovane e dinamico. In avanti, inoltre, gente come Aquaro e l’ex Di Vito possono fare male. Dal canto nostro, anche se dovremo fare i conti con diverse defezioni, vincere sarebbe importantissimo sia per regalare alla squadra una buona dose di fiducia sia per ridare serenità all’ambiente".
Battisti è consapevole che il Chieti gode di ampi margini di miglioramento: "Il giusto equilibrio non è ancora stato trovato". Il ds neroverde, infine, si sofferma anche sull’inizio di campionato delle maggiori rivali: "Campobasso, Renato Curi Angolana e Fano, oltre ad aver allestito degli organici di spicco, sono state brave fin da subito a far vedere di che pasta sono fatte".
Un’ultima annotazione: sembra sbloccarsi la situazione riguardante Marco Dell’Elce (nella foto), sul piede di partenza da qualche giorno. Entro domani a mezzogiorno – ultimo giorno utile per operare sul mercato – la società dovrà chiudere una delle pratiche di trasferimento, per adesso avviate con Casalincontrada e Guardiagrele.
GIANLUCA LETTIERI