VASTO -
Pro Vasto colpita e affondata. 3 a 2 il risultato finale in favore dei neroverdi nel primo derby stagionale di Coppa Italia. Proprio così, il torneo tricolore negli ultimi anni è stato spesso "campo di battaglia" tra vastesi e teatini, che si trovano di fronte a distanza di tre anni (in quella circostanza vittoria per 4 a 1 dei biancorossi). Questa volta, però, l’epilogo non è lo stesso del 2005, perché Cifaldi manda in campo un Chieti "vero" (all’Angelini tre anni orsono venne presentata l’intera formazione Berretti). Così, dopo un mese e tre giorni di duro allenamento, il lavoro comincia a dare i propri frutti. Per adesso molto dolci.
Cifaldi, senza gli acciaccati Bellocchi, Contini, De Mellis e Bassi, come da pronostico schiera i suoi con il 4-2-3-1, modulo già utilizzato durante le gare estive di precampionato: in cabina di regia prendono posto l’espertissimo Obbedio e il fuoriquota Marcattili; mentre il trio formato da Odoardi, Sparacio e Sarracino agisce alle spalle dell’unica punta Prosia. Stessa impostazione tattica anche per la squadra di casa (assenti De Riccardis e Vantaggiato), che in avanti si affida a Ludovisi.
Pronti, via e la Pro Vasto si rende subito pericolosa con Fiore, la cui conclusione dalla distanza lambisce il palo alla destra di Franchi. Poco dopo una disattenzione difensiva di Verzilli lascia campo aperto a Potenza, ma il portiere neroverde riesce a respingere. Con il passare dei minuti i vastesi si portano con insistenza nella metà campo teatina, sfiorando ancora una volta il bersaglio grosso con Ferreyra (calcio di punizione).
Il Chieti, però, alla prima azione degna di tale nome passa in vantaggio. Su un tagliatissimo calcio d'angolo di Obbedio, Sparacio devia in rete di testa facendo esplodere i circa 200 tifosi teatini presenti nel settore ospiti. La squadra di casa, però, nonostante lo svantaggio non si perde d'animo, raggiungendo la rete del pareggio solo due minuti più tardi grazie all'attivissimo Ludovisi, abile a superare Franchi con un tocco morbido. Da segnalare nell’occasione lo svarione della difesa ospite, apparsa in questa circostanza praticamente impotente.
La gara con il passare dei minuti diventa sempre più emozionante, tant'è che al ventesimo i locali passano in vantaggio con Potenza, protagonista di una bella incornata su traversone di Taurino. Il Chieti dopo la rete del 2-1 appare leggermente frastornato, mentre i biancorossi con gli intraprendenti esterni di centrocampo Fiore e Potenza continuano a spingere sulle corsie laterali. Intorno alla mezz’ora i vastesi sfiorano la terza rete in due circostanze: prima (32’) Potenza non riesce ad imprimere la giusta forza alla palla; poi (34’) il pallonetto dello smarcatissimo Ludovisi si spegne oltre la traversa.
Proprio nel momento di maggior spinta da parte dei locali, Prosia riequilibria per l’ennesima volta le sorti della partita. L’ariete ex Isola Liri, seguendo "l’esempio" di Sparacio, spizzica in rete il corner del solito Obbedio. Prima del riposo, addirittura, la squadra neroverde potrebbe riportarsi in vantaggio: Sarracino su suggerimento di Odoardi tutto solo davanti a Mainardi manda a lato.
"Sono soddisfatto della tenuta fisica della squadra – commenta il tecnico Rinaldo Cifaldi – anche se c’è ancora tanto da lavorare. Alcuni errori difensivi in seguito dovranno essere assolutamente evitati. Dopo un primo tempo non proprio impeccabile, nella ripresa siamo stati padroni del campo . Di contro la Pro Vasto ha pagato il grande agonismo dimostrato nella prima frazione. Addirittura, se non avessimo commesso molti errori di finalizzazione, la vittoria poteva avere delle proporzioni ancora maggiori".
L’amarezza dell’ambiente vastese è riassunta nelle poche parole di mister Giuseppe Di Meo: "Non meritavamo di perdere – dichiara senza peli sulla lingua il tecnico biancorosso – visto che il Chieti in due dei tre goal realizzati è andato a segno grazie a due calci d’angolo. I miei ragazzi, a partire da Ferreyra, hanno disputato una gara ottima sotto l’aspetto atletico. Un calo c’è stato nel secondo tempo, ma il risultato ci penalizza molto." Sull’Aragona può calare il sipario. Per una sera rigorosamente neroverde.
Ecco il tabellino dell'incontro:
PRO VASTO – CHIETI 2 – 3 (2 – 2)
PRO VASTO (4-2-3-1): Mainardi; Scielzo, Cioffi, Ciotti, Napolitano; Della Penna (1’st Suriano), Ferreyra; Fiore, Taurino (28’st Antenucci), Potenza (1’st Digno); Ludovisi. A disposizione: Gaudino, Benedetti, D’Ercole, Okoroji. Allenatore: Di Meo.
CHIETI (4-2-3-1): Franchi; Verzilli, Campagna, Galluzzo, Fattorini; Obbedio, Marcattili (11’st Campana); Odoardi, Sparacio, Sarracino (11’st Cherubini), Prosia (40’st Colancecco). A disposizione: Massarese, Vespucci, Dell’Elce, Bogliolo. Allenatore: Cifaldi.
Arbitro: D’Angelo di Ascoli Piceno (Bachetti e Galli di Ascoli Piceno).
Reti:10'pt Sparacio (Chieti), 12' pt Ludovisi (Pro Vasto), 20’pt Potenza (Pro Vasto), 37’pt Prosia (Chieti); 7’st Sarracino (Chieti).
Ammoniti: Napolitano (Pro Vasto), Prosia (Chieti), Ciotti (Pro Vasto).
Note: Spettatori 1000 circa (oltre 200 ospiti). Recupero: 3’pt, 3’st. Angoli: 4 – 2 per il Chieti.
Gianluca Lettieri