lunedì 25 agosto 2008
O.AGNONESE 1 TRIVENTO 1



O.AGNONESE 1 TRIVENTO 1





Reti: 46' Iaboni, 76' Orlando.





Olympia Agnonese (4-3-3): Rimi, Litterio, Del Giudice (13' st Orlando), Tammaro, Ruggieri, Ciarlariello, Pifano, Partipilo, (42' st Gennarelli) Aquaro, Siciliano, Di Vito. All.: Agovino. A disp. Russo, Scampamorte, Spagnuolo, Pescetelli, Sica.


Trivento (4-3-2-1): Cascella, Gentile, Incitti, D'Aversa, Barbato, Voria, Leone, (35' st Ciafardini), Corradino, Bernardi, (42' st Boscia), Iaboni, Del Zingaro (1' st D'Abate6). All.: Carannante. A disp. Di Stasi, Postillo.Arbitro: Dei Giudici di Latina.


Note: spettatori 600 (40 da Trivento).


Ammoniti: Gentile, Bernardi, Barbato, D'Abate. Angoli 3-1 per l'Agnonese.


Recupero 1' pt; 3' st.





I due uomini più attesi alla vigilia firmano il primo derby molisano di Coppa Italia.Accade tutto nella ripresa quando ad Armando Iaboni replica implacabilmente Antonio Orlando, subentrato a giochi iniziati. E' lui la vera bestia nera dei trignini e a distanza di un anno (dalla storica promozione in serie D) lo riconferma con un millimetrico pallonetto. Partita bella e ricca di spunti quella andata in scena al di Agnone davanti a circa 600 spettatori. Nei primi 45 minuti sono i padroni di casa a dettare legge. Evidente supremazia territoriale e almeno tre occasionissime fallite davanti al portiere juniores Cascella sono la riprova del buon lavoro svolto in fase di preparazione da Agovino. Tecnico campano spregiudicato che senza troppi fronzoli schiera tre attaccanti (Aquaro, Pifano e Di Vito). Vuole vincere alla sua prima uscita stagionale, seppur costretto ad inventarsi Del Giudice terzino destro. Dalla parte opposta Carrannante non è da meno, e nonostante una rosa del tutto risicata (16 gli uomini in tutto in distinta), mette davanti gente del calibro di Bernardi, ex Torino, Iaboni e Del Zingaro. Neppure un giro di lancette e Pifano, spalle alla porta, con un colpo di testa fa gridare al gol, pallone di poco a lato. Tre minuti più tardi è Di Vito a servire su un piatto d'argento la palla del vantaggio ad Aquaro, che davanti a Cascella spreca malamente. La gente sugli spalti si diverte, malgrado un inspiegabile silenzio attuato dagli ultrà di casa. Al 17' è ancora Pifano con una conclusione ravvicinata in area a lambire il palo. Il monologo si tinge di granata al 20' quando Partipilo dalla distanza impegna in due tempi l'estremo ospite. Ed è ancora Agnone al 29', scambio in velocità tra Del Giudice e Di Vito e il capitano impegna severamente lo juniores trignino. Che si salva a tre minuti dalla fine grazie alla traversa centrata dallo stesso Di Vito. Per vedere il Trivento bisogna attendere il 44' con un tiro da dimenticare di Bernardi.Tuttavia l'equazione 'minimo sforzo massima resa' bacia la formazione di Griguoli al primo della ripresa. Furibonda mischia in area e capitan Iaboni con un preciso diagonale brucia l'incolpevole Rimi. L'Olympia non ci sta e reagisce con Roby Aquaro al 57', ma la conclusione a volo è preda di Cascella. Corre il 58' e Agovino opta per Orlando che subentra a Del Giudice. Il tempo di un salvataggio di Ruggieri nell'area piccola su Iaboni e l'Agnone torna all'attacco. Di Vito mette a centro per Aquaro (62') che di testa anticipa Orlando e sfiora la traversa. Il gol è nell'aria. Il Trivento è solo Iaboni, che si spegne al 63' con una conclusione dalla distanza, fuori di poco. Poi sale in cattedra Orlando. Prima sbaglia uno stop sottoporta (70') in seguito, suggerito da Di Vito, si inserisce tra Barbato e Voria e beffa con un pallonetto in uscita Cascella. La mezza purga è servita. Alla fine tutti d'accordo: l'Agnone c'è, il Trivento è da rivedere.Maurizio d'Ottavio

postato da Ufficio Stampa alle