martedì 26 agosto 2008
Montecchio - Fano 0-0

REAL MONTECCHIO: Marziali, Parisi, Errico Rondinelli (18' st Marcolini), Savini, Fraternali, Rossini, Domini (18' st Berretti), Girgenti, Borrelli, Bianchi. A disp.: Vaccarini, Boccioletti, Cambrioni, Vitaioli, Vaierani. All.: Zannini.

FANO: Lombardi, Cencioni, Baratteri, Santini, Amaranti, Ionni, Misin, Marchetti, Bartolini, Chiarabini (20' st Luchetti), Pentucci. A disp.: Scudella, Carbonari, Delfini, Rinaldi, Barbieri, Magi. All.: Gaudenzi.

Arbitro: Taioli di Cesena.

Note: spettatori 400. Ammonito Bartolini. Angoli: 3-2 per il Fano. Recupero: 1', 2'.

di ANDREA AMADUZZI

MONTECCHIO E' solo Coppa, ma il clima sembra quello del campionato. Per l'aggressività che ci si mette e che talvolta degenera in rudezza e conseguente muso contro muso, per i ritmi che non scendono mai troppo anche a costo di favorire l'erroraccio, e per il gol, che non arriva e che non sembra mai troppo vicino. Quello, quando Montecchio e Fano si sono incrociate in campionato allo ‘Spadoni', è sempre stato evento rarissimo. L'ultimo il Real lo ha segnato sette anni fa, mentre i granata non ne hanno fatto ancora mezzo. Da campionato anche l'impianto di gioco, che è speculare (4-2-3-1), anche se poi diverse figure sono destinate a cambiare.
Zannini, che doveva rinunciare a Santi, aspetta che si sblocchi l'affare Mengo, che si trovi l'accordo definitivo con Semprini e che si aggiunga anche un altro centrocampista, ma anche Gaudenzi, che aveva fuori gli squalificati Fenucci (ex mancato) e Duranti, Caprini e Zancocchia infortunati e Fucili, alle prese con vicissitudini personali, si è ritrovato con uno spettro di scelta ancora più compresso. E' lui a guidare la pattuglia delle facce conosciute che annovera anche Chiarabini e Marchetti, ma questo è un altro Montecchio, che all'inizio pressa alto e trova, con un carpiato di Girgenti, anche il primo tentativo a rete. Il Fano rastrella presto metri senza però darsi anche la necessaria pericolosità. Sporca la volée di Ionni sugli sviluppi di una punizione di Marchetti, con l'unica occasione vera (20') poi banalizzata dal pallonetto lento di Bartolini, pescato da Baratteri sul filo del fuorigioco ma macchinoso nel guadagnare l'area. Un attimo dopo Marziali si fa scivolare di mano il cross di Misin, creando un po' di panico nella sua area, come un minimo di agitazione procura, dall'altra parte, il cross di Bianchi che taglia l'area piccola. A parte un tiro sbilenco di Marchetti, meno ispirato del solito, altro il primo tempo non offre, ma se è per questo il secondo fa divertire ancora meno, col Fano che prova a condurre ritrovandosi però troppo presto con le gambe pesanti, quando il Montecchio non si disunisce quasi mai e nemmeno perde tanto di intensità.
Salvini si arrangia su un spunto di Misin, poi le prime arrabbiature stagionali dei granata, per un contatto sospetto tra Fraternali e Chiarabini e soprattutto per un fallo chiaro di Savini su Marchetti all'imbocco dell'area che Taioli, parsimonioso nei fischi, nei cartellini e persino nei tempi di recupero, ignora. L'unico tiro in porta del Real cade a metà ripresa, con Borrelli che si fa luce sulla tre quarti ma incontra poi Lombardi sulla traiettoria troppo centrale, quando comunque Marziali deve piegarsi solo un po' di più su quella tesa di Pentucci. A quel punto Zannini ha speso gli unici cambi in canna, avvicendando la mediana titolare con Marcolini e Berretti, mentre Gaudenzi, inserendo Luchetti, aveva smontato e rimontato il Fano, con Marchetti trequartista, Baratteri mediano e Misin terzino sinistro. Amaranti invece comincia e finisce da centrale di difesa una partita da migliore in campo.

Zannini lascia volentieri da parte quello che non è andato («Non è stata una partita eccelsa») per esaltare il lato buono di questo esordio in Coppa. «Quando ti mancano dei giocatori, puoi metterti a piangere oppure dire a quelli che comunque scendono in campo di dare tutto. Loro l'hanno fatto e hanno portato via questo pareggio. Sul piano dell'impegno e della volontà, non c'è niente da rimproverare». Neppure per il fatto che il Montecchio abbia inciso poco: «Era una di quelle partite in cui bisogna sacrificarsi e stringere i denti. Ad un certo punto dovevo sostituire Parisi, che è arrivato da pochissimi giorni, ma non potevo farlo perché non avevo terzini di ruolo. E allora è successo che Rossini e Bianchi siano arretrati sulla linea dei difensori per cercare di non prendere gol. Non scordiamoci che avevamo di fronte una squadra costruita in anticipo rispetto alla nostra». Il Montecchio è invece un cantiere aperto. «Ma io di mercato in pubblico non parlo» chiarisce Zannini, specificando solo che «se ci sono giocatori validi e raggiungibili, la società li prenderà».
A.A.

Gaudenzi dispensa sorrisi, strette di mano e pacche sulle spalle. Qui è di casa anche da avversario e diventa persino difficile parlare di suo ritorno, appena tre mesi dopo l'addio ad un ambiente frequentato tre anni. «Comunque è andata nel modo migliore. Mi aspettavo un accoglienza tranquilla e così è stato» liquida l'argomento il tecnico di Gabicce.. La partita lo interessava di più prima e ovviamente anche dopo: «Discreto il nostro primo tempo. Abbiamo lavorato bene in fase di possesso ma meno bene negli ultimi trenta metri, quando si trattava di andare a concludere. In quella zona di campo siamo stati un po' prevedibili e anche lenti, questo ci ha impedito di andare in porta come avremmo potuto. Nel secondo tempo la stanchezza si è fatta sentire, soprattutto nel finale. Ma era previsto». Gaudenzi non si avventura in un paragone col Montecchio: «In questi periodi è difficile farne perché poi nessuno può conoscere quanto esattamente abbia caricato l'avversario. Di sicuro in campo c'erano anche loro e si sono fatti rispettare. Quanto al Fano, al di là delle assenze l'identità di squadra è grosso modo questa. Solo però quando avremo completato il rodaggio, potremo renderci conto del suo valore esatto».
A.A.


postato da Ufficio Stampa alle