mercoledì 27 agosto 2008
Il portiere granata intenzionato a smettere Fucili vuol mollare Che tegola per il Fano

Il portiere granata intenzionato a smettere
Fucili vuol mollare Che tegola per il Fano


FANO - E' il caso-Fucili a turbare l'umore del Fano, che improvvisamente alla vigilia dell'esordio in Coppa Italia con il Real Montecchio ha appreso dal ventenne portiere urbinate della sua decisione di prendersi una pausa di riflessione. L'ex Urbino ed Avezzano, al secondo anno in maglia granata, starebbe infatti meditando l'abbandono dell'attività calcistica.

Per il club di via Gozzi, che punta forte su di lui, è stato un fulmine a ciel sereno tenuto conto che si tratta di un under e che tra non più di due settimane comincerà il campionato il cui calendario verrà diramato domani. Il direttore sportivo Pompilio per tutelarsi si è subito messo all'opera per individuare sul mercato un altro elemento in grado di assicurare una certa affidabilità tra i pali al nuovo tecnico fanese Gaudenzi, che nel derby dello Spadoni ha così schierato il baby Lombardi e fatto debuttare in panchina il classe '91 Scudella. In questo periodo della stagione con le rose già al completo non sarà però facile per il Fano trovare se necessario una valida alternativa al giovane Fucili, che all'inizio dell'estate nonostante la volontà della società granata di confermarlo aveva voluto fortemente la Lega Pro salvo poi lasciare da un giorno all'altro il ritiro della Val di Sangro alla quale era aggregato per ripresentarsi al Mancini da figliol prodigo.

Intanto è andato in archivio con uno 0-0 privo di particolari sussulti il match di andata con il Real Montecchio, che ha segnato il ritorno allo Spadoni da avversario di mister Gaudenzi. «Il ritorno a Montecchio dal punto di vista dell'accoglienza è stato tranquillo - racconta il 56enne allenatore gabiccese - e anche per quanto riguarda la partita in sé sono abbastanza soddisfatto. Le cose migliori le abbiamo fatte vedere in fase di possesso palla, ma obbiettivamente siamo stati poco pericolosi nella finalizzazione dell'azione risultando un po' troppo macchinosi negli ultimi trenta metri. E' anche vero però che in questi giorni abbiamo lavorato parecchio e questo probabilmente ha inciso sulla nostra lucidità, che poi è venuta scemando nella seconda parte della gara. Quindi penso che non sia il caso di preoccuparsi più di tanto. Il nostro obbiettivo è quello di crescere ancora ed essere il più possibile pronti per il campionato, per cui solo dopo aver completato la preparazione potremo avere una percezione più esatta del nostro valore. Quel che posso dire, intanto, è che sia noi che il Real almeno in questa sfida ci siamo fatti rispettare anche aldilà delle assenze e dei carichi».
MAX BARBADORO,

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postato da Ufficio Stampa alle