VASTO -
E’ una Pro Vasto attiva sul mercato, quella ricostituita ufficialmente sabato scorso, al termine di una riunione che ha visto la conferma di alcuni dirigenti della scorsa stagione e la contemporanea uscita, su tutti, di Lucio Moscato e Nicola Natale, l’ingresso degli imprenditori Nicola Argirò e Nicola Vitelli e dei cognati Massimo Potalivo e Giancarlo Zappitelli dell’Agenzia Lemme di Vasto, impresa di onoranze funebri. Detto e fatto, dunque, visto che per settimane Domenico Crisci aveva assicurato che si sarebbe voltato pagina per ricompattare tutto l’ambiente biancorosso.
Tornando al mercato, ieri ha firmato anche l’argentino Christian Pablo Ferreyra (nella foto), classe 1975, ex centrocampista della Curi Angolana, protagonista in passato alla Valle del Giovenco e Celano. "Sono contento - ha dichiarato Ferreyra, appetito pure dalla Santegidiese e Castel di Sangro - di venire a Vasto e giocare per una squadra che merita di più. L’entusiasmo non mi manca e sono pure ambizioso, sarà un bel campionato quello che andremo a disputare dal 7 settembre".
Dopo il mancato accordo per il ritorno alla Valle del Giovenco sono fioccate le richieste per l'argentino:"Avevo delle offerte importanti dall'Ischia e dal Fano, ma oggi come oggi non ho voluto allontanarmi da casa, spero che loro capiscano. A 33 anni voglio pensare anche alla mia famiglia, sono sette anni che vivo in Abruzzo e voglio rimanerci perchè sto bene". Il ricordo del campionato passato perso all'ultima giornata è ancora vivo per Christian: "Ho tanti bei ricordi di Città S.Angelo, soprattutto con i compagni di squadra. Fino a Dicembre è stata una stagione da dimenticare, non stavo bene ed ho fatto molta fatica, ma dopo mi sono ripreso e sono tornato quasi ai miei livelli anche grazie ad un gruppo eccezionale. Ho sofferto all'inizio perchè venivo dal Celano e dalla Valle del Giovenco, realtà molto diverse rispetto a quella dell'Angolana. Con la Valle abbiamo vinto prima l'Eccellenza e poi, con quattro giornate di anticipo, anche la serie D. L'anno scorso, invece, abbiamo sbagliato tutti ed ognuno di noi ha dovuto prendersi le proprie responsabilità. Da parte mia sono tranquillo perchè ho sempre dato il massimo. Un ringraziamento doveroso mi sento di farlo al presidente Gabriele Bankowsky che è stato uno dei pochi ad essermi vicino anche nei momenti più difficili".
Dovrebbe fare coppia in mediana con Daniele Cacciaglia che si è preso qualche giorno per decidere, visto che vorrebbe accasarsi con una società militante in Serie C. Ferreyra si aggiunge agli altri tre giocatori ingaggiati sabato per formare l’intelaiatura della nuova Pro Vasto: l’esterno alto di centrocampo Potenza, ex Bitonto, la seconda punta Taurino proveniente dal Casarano e l’ex difensore centrale biancorosso Andrea Ciotti.
Come già riportato nei giorni scorsi, sono stati confermati i giovani Benedetti, Fiore, Della Penna, D’Ercole, Postiglione, Romaggioli e il napoletano Crescenzo Mainardi (18 anni il prossimo 11 ottobre, 190 cm di altezza per 75 kg di peso, ndc), quest’ultimo promosso a portiere titolare, dopo aver impressionato l’anno scorso, quando ha preso il posto del bravo Bordeanu perché espulso e poi squalificato per una giornata.
Per come si sta lavorando in casa Pro Vasto, insomma, c’è la netta convinzione che la stagione 2008/2009 sarà all’insegna anche della compagine biancorossa presieduta dal riconfermato Domenico Crisci il quale, nel ribadire di aver messo una pietra sul passato, sta costruendo una squadra competitiva, in accordo con il neo allenatore Pino Di Meo che è in contatto pure con i centrocampisti Costa ex Angolana e Dima ex Nocerina.
Piace anche il libero Gioffrè, ex Pro Vasto 2003/2004 con Cosco, stagione della promozione in C2: dovrà dare una risposta entro giovedì, altrimenti avanti per altre strade.
Sarà in Italia a giorni, invece, il centravanti argentino Pablo Suarez, protagonista l’anno scorso proprio con Di Meo in C2 con il Noicattaro, segnando 11 reti, tanto da aver contribuito alla salvezza diretta della squadra.
Nelle intenzioni di Crisci e Di Meo, ci sono quelle di portare in riva all’Adriatico un centrale difensivo, un centrocampista e una punta che faccia la differenza, il tutto entro la partenza della squadra per il ritiro di Penne, in programma lunedì prossimo, comunque senza disdegnare qualche altro ingaggio.
Michele Del Piano