venerdì 20 giugno 2008
Patriciello: non iscrivo il Venafro

Una notizia che scuote l'ambiente calcistico venafrano: Nicandro Patriciello potrebbe non iscrivere il Venafro al prossimo campionato di serie D.
Il patron è stufo di continuare solo l'avventura in interregionale. Cerca l'apporto di qualche imprenditore locale pronto a farsi avanti e aiutare il patron economicamente. Il patron ci ha abituato ad improvvise uscite come quella di ieri. Poi ci ripensa, ma non per questo i problemi sono risolti, anzi stavolta la situzione è piuttosto complicata.
"A giorni ci sarà una conferenza stampa, dove chiarirò bene i punti della mia scelta - interviene il presidente al nostro taccuino - Sono pronto a lasciare la squadra e a non iscrivere la stessa al campionato. Solo l'iscrizione è già una bella cifra da sborsare. Non posso continuare ad affrontare un campionato da solo senza l'aiuto di nessuno."
"E' bene che la stampa sappia la verità, in modo tale che se non dovesse esserci futuro per il Venafro, io avevo già avvertito tutti. Se non dovessi iscrivere la squadra, porterò la notizia anche nel palazzo del Comune, è giusto avvertire anche l'amministrazione."
"Per anni - prosegue Patriciello - sono stato solo a combattere contro i problemi che vi sono per portare avanti un campionato importante e dispondioso come la serie D. Sacrifici che non tutti hanno apprezzato. Quindi se arriverà un aiuto, a Venafro continueremo a fare calcio, viceversa, a malincuore, chiuderemo bottega".
Nelle parole del presidente c'è sconforto, ma allo stesso tempo amore per la squadra che, lui, per primo ha portato in serie D. Vorrebbe continuare, ma da solo non può più. Sarebbe bene, allora, che qualche imprenditore, anche del paese, si facesse avanti. A Venafro il calcio non può sparire così. Una serie D non può essere cancellata in questo modo. Il presidente Patriciello vuole parlare alla stampa. Chiarire il perch‚ di questa decisione. In molti sperano che il patron cambi idea, ma al numero uno del Venafro non si può dare torto.
Ernesto Scorpio


postato da Ufficio Stampa alle