Sangiustese-Fermana
pronta al grande calcio
MONTE S.GIUSTO Crescenzio Crescenzi, presidente della Sangiustese, è raggiante. «Sono molto molto soddisfatto di questo accordo con la Fermana dice è stato un incontro positivo, fatto alla luce del sole e con un confronto basato su un progetto presente e futuro. E' e sarà una collaborazione molto fitta, che ci permetterà di valorizzare i nostri giovani e di portare avanti un progetto comune. Era quello che volevamo e siamo molto soddisfatti. Affronteremo questa avventura con entusiasmo e il massimo impegno». E ancora: «Il mercato? Antonio Pantanetti sta sondando il terreno sia per le conferme dei giocatori in rosa, sia per i ritocchi che dovranno essere fatti aggiunge Crescenzi -. Da quest'anno la Seconda Divisione impone alle società il limite massimo di giocatori over 21 (15 in rosa) ed è per questo che faremo una valutazione attenta. Dobbiamo necessariamente ripartire dai nostri giovani e posso dire fin d'ora che Polinesi rimarrà in casacca rossoblu».
C'è l'accordo
I canarini rilevano il 50%
della società maceratese La C2 torna al "Recchioni" Sarà allestito
un maxi vivaio E la Promozione si trasferisce a M. S. Giusto
FERMO Il progetto è intrigante: la Sangiustese, con la sua C2 appena conquistata, viene ospitata per le gare casalinghe allo stadio "Bruno Recchioni" di Fermo; l'U.S. Fermana, con il suo misero (per il blasone della piazza) campionato di Promozione, va in trasferta a Monte San Giusto per gli incontri casalinghi. Così sarà per la stagione 2008/2009. Letto bene, l'intrigo sportivo-economico ha dei contorni molto meglio marcati: la C2 (denominata Seconda divisione) torna di fatto a Fermo, mentre il torneo minore se ne va (chi lo rimpiangerà?) dalla città che tra un anno diventerà - se il Governo vorrà - capoluogo di provincia. Detto che l'accordo dovrà essere ratificato a Firenze dalla Lega (i termini scadono il 24 luglio), il matrimonio tra la Sangiustese e la Fermana è cosa fatta e conta già su molti attori. E su rapporti molto stretti tra i due club. Non a caso, i soci della Fermana hanno appena rilevato il 50% della Sangiustese. In prima battuta per realizzare un progetto ambizioso, che passa attraverso un importante settore giovanile in grado di dare lustro all'intero territorio fermano-maceratese. Ma è chiaro che la sete di calcio professionistico a Fermo fa passare in secondo piano la stretta di mano relativa al vivaio. E' nota l'ambizione dell'azionista di riferimento dell'US Fermana, vale a dire l'imprenditore Gianni Santini (titolare della Base Up), che a più riprese ha promesso un pronto rientro del club nel calcio professionistico. E visto che sul campo i risultati stentano ad arrivare - prova ne è il deludente campionato di Promozione appena concluso, dove un corposo budget di 600mila euro è stato dilapidato senza ottenere il salto di categoria - allora altro modo non c'è che quello di prendere le vie brevi. La somma versata alla Sangiustese per acquistare il 50% delle quote si aggira intorno al mezzo milione. Dunque, mezza Sangiustese è in mano alla cordata di imprenditori fermani. Al momento è la Sangiustese, con il suo titolo di C2, a scegliere il «Recchioni» come sede di gioco, ma è chiaro che a lunga gittata l'idea di colorare tutta di canarino la società è molto vicina alla realtà. Anche perché da Monte San Giusto hanno fatto capire a più riprese che il quarto campionato nazionale va molto largo alle realtà possobilità della cittadina. La Fermo sportiva attende, vuol vedere come andrà a finire l'intrigo. Certo è che farà un un certo effetto applaudire la Sangiustese al «Recchioni» e sapere che l'US Fermana sta lottando per la Promozione a Monte San Giusto. I più romantici del pallone, quelli che se ne infischiano dei regolamenti, propongono di far scendere in campo la Sangiustese direttamente in maglia gialloblù. Così il "passaggio" di fatto sarebbe già concretizzato in fatto di colori. Nota a margine: alla guida della Sangiustese c'è Tiziano Giudici, di professione vigile urbano a Cupra Marittima, uno dei migliori allenatori espressi dal calcio marchigiano. Si fece conoscere proprio negli anni in cui allenava gli Allievi della Fermana e il «Recchioni» era la sua casa. Bene, ora tornerà su quel campo da protagonista, con la serie C2 ottenuta con fatica e sacrifici. Poi che il club si chiami Sangiustese o Fermana, poco importa