Angolana, arriva Delli Carri:
sarà il nuovo direttore sportivo
In attacco il sogno è Arcamone
di MASSIMO LUPACCHINI
PESCARA - Parla sempre più abruzzese la serie D, con addirittura otto compagini al via se dovesse accodarsi pure il Casoli. E il mercato inizia a muoversi. Primo passo verso il rinnovamento da parte dell'Angolana, che a quanto pare vuol ritentare il salto tra i professionisti sfumato d'un soffio quest'anno. Uscito il nome del nuovo direttore sportivo: si tratta di Daniele Delli Carri, ex difensore dal buon trascorso in serie A e conosciuto in regione per aver militato con Pescara e Lanciano. Dunque, con la nomina del ds è stato completamente epurato il vecchio staff tecnico, dopo l'addio a Gentilini ecco quello a Marcello Di Giuseppe. 37 anni, foggiano di nascita ma pescarese di adozione, Delli Carri è già al lavoro per costruire la squadra. Intanto l'allenatore sarà sicuramente Vincenzo Vivarini, reduce dalla splendida esperienza di Canistro. Proprio dai rovetani potrebbe arrivare Vitone che in mediana farebbe coppia con Epifani, in uscita dalla Val di Sangro. Per l'attacco si parla di Pazzi ma anche del sogno proibito Arcamone. Il Campobasso, che ha confermato Musella in panchina, Visone come ds e il bomber Rosario Majella (seguitissimo anche il fratello Nunzio), è vicino all'accordo con Mucciante e Mariotti (oggi l'incontro decisivo) e pensa pure al solito Pazzi. E' Gianluca Colavitto, ex tecnico della Berretti del Lanciano, il successore di Vivarini a Canistro. Ha battuto sul filo di lana la concorrenza di Gianfranco Norscia che, dopo la finale scudetto con la Berretti del Pescara, vuol tornare tra i "grandi". Su Norscia adesso ci sarebbe il Casoli in caso di divorzio da Di Camillo.
A Morro d'Oro si attende il rientro del factotum Ercole Di Nicola dal viaggio di nozze per stendere i programmi. Certo della partenza Totò Sparacio (ad un passo dal Chieti ma l'offerta migliore è dei neopromossi laziali del Gaeta), dovrebbe continuare a vestire il biancorosso Alex Taribello, cui comunque non mancano le richieste. Tutto tace in casa Santegidiese, dove il nuovo assetto societario è tutt'altro che fatto. Il vice presidente Duilio Talvacchia vuole staccare la spina per un po', pronto a continuare l'avventura il presidente Fanini se affiancato da forze nuove (Zappacosta?).