martedì 3 giugno 2008
La Narnese è in vendita; i tifosi criticano la società


di Claudio Contessa


Potrebbero crearsi nuovi e inattesi scenari in seno ai quadri societari della Narnese. L’amarezza per la retrocessione dal campionato di serie D all’Eccellenza, la contestazione dei tifosi e i contrasti con l’amministrazione comunale sembra siano alla base delle intenzioni dell’attuale dirigenza di aprire la porta a nuovi ingressi societari o addirittura di un possibile passaggio di consegne a un nuovo gruppo imprenditoriale.
Di certo l’amarezza più grande della società rossoblu deriva dalla retrocessione di questa stagione (sul campo è la seconda in tre anni). Un risultato non meritato dalla Narnese che di punti ne ha conquistati ben 42 e che, classifiche alla mano, avrebbe raggiunto la salvezza diretta in tutti gli altri gironi della serie D. Invece non sono bastati per evitare i play out nel suo raggruppamento. La doppia sfida con l’Olympia Agnonese conclusa con la sconfitta della Narnese, ha messo in luce anche una ulteriore quanto evidente verità: la contestazione aperta di una parte della piazza di Narni verso l'attuale società. Proprio nella giornata di ieri la "Vecchia fossa" gruppo storico della tifoseria Narnese ha emanato un comunicato stampa dove alla dirigenza vengono criticate le strategie relative al mercato e la gestione delle risorse. Inoltre, alcune crepe venutesi a creare con l’amministrazione comunale potrebbero essere poi un’altra delle motivazioni che avrebbero spinto la dirigenza rossoblu ad aprire le porte a possibili soci o addirittura nuovi acquirenti.
Tali possibilità non sono solo una voce di corridoio. E’ lo stesso Paolo Garofoli, uno dei patron della Narnese insieme a Moreno Gubbiotti, a confermare questa eventualità: “C’è tanta delusione in seno alla nostra società dettata non solo dalla retrocessione – ha dichiarato Garofoli – La settimana prossima ci riuniremo e decideremo il da farsi. Per adesso posso dire che siamo aperti a tutte le soluzioni. Se qualche imprenditore vuole farsi avanti noi siamo disposti a parlare sia se si tratta di soci che di acquirenti. Io, Gubbiotti e l’intera società non escludiamo la possibilità di farci da parte se sarà necessario. Non si tratta di una provocazionema di una reale intenzione”. – precisa il patron –


postato da Ufficio Stampa alle