lunedì 30 giugno 2008
Agnone nelle mani del sindaco
L PRESIDENTE dell'Olympia

Agnonese, l'ingegnere

Franco Marcovecchio

nella serata di ieri si

è dimesso e in mattinata

si recherà in Comune per

consegnare il titolo della

squadra, che milita nel

campionato semiprofessionistico

di serie D, in mano

al sindaco, Gelsomino De

Vita.

Con lui si è dimesso l'intero

direttivo.

Come ampiamente anticipato

a Nuovo Molise,

dopo circa dieci anni tra

presidenza e vice presidenza,

il patron granata

dice basta. Lo ha fatto dinanzi

a pochi intimi presenti

nella storica sede di

viale Castelnuovo nell'assemblea

pubblica indetta

dai vertici del sodalizio

calcistico. Nulla da fare,

insomma, il futuro per lo

splendido giocattolo visto

all'opera nella scorsa stagione

si tinge di nero. E a

nulla sono valsi i gridi di

allarme lanciati alla vigilia

dell'importante summit.

Andato deserto o quasi.

Come ad accantonare

miseramente un fenomeno

di massa ammirato e invidiato

da più parti. A nulla

è servita la presenza del

vice-sindaco, Giuseppe

Borrelli e dell'assessore

allo Sport, Giuseppe De

Martino, i quali non hanno

potuto far altro che incassare

la drastica decisione.

Che è irrevocabile,

come confermato qualche

istante più tardi dal vicepresidente,

Fernando

Sica. «Proprio così - ha

detto il 'professore' - A

questo punto non penso

che Marcovecchio, come

del resto l'intero direttivo,

possa fare marcia

indietro». Alla base delle

dimissioni - ha ripetuto

Sica - l'impossibilità di andare

avanti solo ed esclusivamente

con questo

gruppo di persone, che in

tutti questi anni si è sacrificato

per mandare avanti

la baracca. Ed ancora,

l'impossibilità di avere un

budget idoneo per affrontare

dignitosamente un'altra

stagione di serie D. Ed

è stata questa la classica

goccia che ha fatto traboccare

il vaso. Marcovecchio,

alla vigilia dell'incontro

aveva esplicitamente chiesto

all'intero ambiente di

stringersi attorno all'Olympia.

Parole cadute nel

dimenticatoio. Cosicchè,

Marcovecchio dopo aver

relazionato sul bilancio

passato, approvato all'unanimità,

ha deciso di abdicare.

Di togliere il disturbo.

L'ex numero uno

non ha atteso neppure la

fine dell'incontro e dopo

una breve disquisizione

sulla realtà ha preferito

oltrepassare la soglia della

sede sociale. «Sinceramente

ci saremo attesi

dalla cittadina una risposta

numericamente più

concreta - ha evidenziato

Fernando Sica - probabilmente

il discorso calcio è

stato apprezzato solo ed

esclusivamente la domenica,

quando tutti sanno che

alle spalle esiste un lavoro

massacrante sia di tipo logistico

che economico».

Marcovecchio resterà in

carica solo ed esclusivamente

per definire alcuni

carichi pendenti (a dire il

vero pochi) della passata

stagione. In seguito reciterà

il suo addio. Adesso la

patata bollente ricadrà

nelle mani dell'Amministrazione

comunale, guidata

da De Vita, che avrà

l'impellente compito di

non cancellare 40 anni di

gloriosa storia calcistica.

«Usciamo fuori di scena -

ha proseguito Sica - a testa

alta e con la coscienza

apposto, non abbiamo nulla

e lo ripeterò fino alla

nausea, nulla da che rimproverarci.

Purtroppo di

fronte a certe situazioni

bisogna alzare le braccia -

poi con un filo di voce rotto

dall'emozione, Sica ha

concluso - Speriamo che

qualcuno possa prendere

in mano la situazione e

portare avanti il discorso

calcio, che non è un fatto

solo sportivo. Ad Agnone

rappresenta davvero qualcosa

di importante sotto

l'aspetto sociale».

maurizio d'ottavio

http://www.nuovomolise.net/


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