Sveglia Agnone, ti soffiano Di Vito
La Renato Curi vuole l'esterno d'attacco
termolese, mentre il Carpi chiede Partipilo
ASPETTANDO di conoscere
il destino di mister Ersilio
Cerone che è sempre
più tentato dalle sirene di
Valdisangro e Pescina (ma
finora non ci sarebbe stato
niente di ufficiale), l'Olympia
Agnone resta in panne,
frenata da orizzonti societari
tutt'altro che definiti e
sereni, corre adesso il rischio
di perdere i suoi giocatori
più rappresentativi.
Sono due gli atleti più
gettonati del «juke box»
granata, entrambi sono ex
del Campobasso e, nell'ultima
annata, hanno chiuso
con una pagella nettamente
al di sopra della sufficienza.
Si tratta dell'esterno
d'attacco Fabio Di Vito
e dell'interno destro Damiano
Partipilo.
Di Vito, 25 anni, termolese
dai piedi di velluto,
piace molto alla Renato
Curi Angolana che, dopo
aver fallito clamorosamente
il salto in C2, vuole ridare
corpo alle proprie ambizioni.
Lo dimostra il gran
colpo messo a segno con il
bomber Cristian Pazzi. I
dirigenti abruzzesi vorrebbero
affiancare all'ex centrattacco
della Pro Vasto
proprio l'attaccante molisano
che, fino a tre anni fa,
giocava con grandissimi risultati
in serie C.
Di Vito non avrebbe ancora
deciso nulla del suo
futuro. Nelle ultime settimane,
soprattutto verso la
fine del campionato, dove è
stato protagonista indiscusso
con la maglia
dell'Agnone, Fabio ha più
volte detto di voler restare
in Altomolise dove ha vissuto
il suo personale riscatto
dal «flop» campobassano.
E' chiaro, però,
che se le nubi che avvolgono
il presente del club di
patron Marcovecchio non
si diraderanno in breve
tempo, il rischio di perdere
credibilità agli occhi dei
giocatori sarà grande.
Il discorso vale anche
per Damiano Partipilo che,
sempre in granata, ha dimostrato
di essere giocatore
estroso e utile sotto l'aspetto
tecnico-tattico. Insomma,
l'Olympia Agnone
farà bene a risolvere i suoi
problemi. Le società rivale
sono lì, in posizione d'attesa,
pronte a scattare in
contropiede.
mc