All'anagrafe risulta avere qualcosa come quarant'anni, sul campo sembra un ragazzino che giocherebbe all'infinito. Vincenzo Conti, centrocampista palermitano classe '68 in gara uno dei playout contro l'Agnone è risultato il migliore in campo. Funamboliche serpentine, miscelate a tanta classe, assist per i compagni, lo hanno consacrato faro dell'undici allenato da Otello Trippini. Dopo il gol di Pifano ha provato a raddrizzare la partita ma gli è andata male. A dirgli no un palo pieno con l'estremo ospite battuto. “Speriamo di rifarci nella gara di ritorno” - esordisce l'ex compagno di squadra di Nicola D'Ottavio e Antonio Orlando ai tempi in cui giocavano in Abruzzo e precisamente all'Aquila sempre in serie D. Conti con tutta sincerità quante possibilità oggi ha la Narnese di restare in serie D? “Poche, pochissime. Contavamo di non perdere in gara uno per poter venire ad Agnone e giocarci la partita. Un gol ci poteva sempre scappare. Con questa sconfitta la situazione si complica maledettamente, anche perchè loro sono un buona squadra che domenica di certo non starà a guardare. Tuttavia non abbiamo nulla da perdere e questo alla fine potrebbe darci una mano. Ma ripeto fare due gol, visto anche la sterilità del nostro attacco, è assai difficile”
In gara uno lei è stato un grande protagonista. Le è mancato solo il gol. Risultato giusto o meritavate qualcosa di più? “L'Agnone nei primi 35 minuti è partita alla grande e forse meritava il gol. Poi nel secondo tempo dopo il vantaggio si è quasi seduta ed è uscita fuori una buona Narnese. Forse in quel frangente avremmo meritato il pareggio. Comunque c'è da dire che l'Agnone non ha rubato assolutamente nulla”
A quarant'anni corre ancora come un ragazzino. Qual è il segreto? “Una vita regolare, tanto sacrificio e soprattutto una famiglia che ti sta sempre vicino, non ci sono segreti speciali”.
Quando smetterà? “Spero il più tardi possibile, anche perchè mi diverto ancora tantissimo”.
Che partita affronterete al Civitelle domenica prossima. “E' na parola (risponde ridendo, ndr). Di sicuro non andremo all'arrembaggio dell'avversario sarebbe un suicidio. Cercheremo di controllare la gara e cercare di fare un gol nei primi 45 minuti, poi chissà”.
Cosa dovranno temere gli avversari? “Conti mi sembra logico no (ride). Scherzi a parte siamo una squadra molto arrabbiata per come abbiamo disputato la gara all'andata”.
E cosa temete di più dei ragazzi di Cerone? “L'ambiente, sarà caldissimo e poi gli attaccanti, Covelli e Di Vito sono una buona coppia da tenere strettamente sotto controllo altrimenti saranno dolori”.
Nella malaugurata ipotesi la Narnese retroceda, Conti cosa farà? “Verrò a giocare ad Agnone con il mio amico Orlando (ride). Non so, vedremo, speriamo di non retrocedere”.
Conti in definitiva ci faccia un pronostico. “Vinciamo noi” All'Agnone potrebbe andare anche bene. L'imporante sarà non perdere con due goal di scarto. MDO