Tutti d'accordo. L'Agnone i playout non doveva farli, ma adesso che vi è dentro ha dimostrato come si affrontano. Al San Girolamo di Narni, escluso i venti minuti finali dove si è rischiato qualcosa di troppo, gli uomini di Cerone hanno messo in scena la gara perfetta. Impeccabile sotto l'aspetto caratteriale, diligente in difesa e implacabile negli ultimi venti metri. L'Olympia, insomma, ha saputo dare la risposta che un po' tutti si attendevano. Mezza serie D è in tasca. L'altra bisognerà strapparla domenica prossima ad un avversario che non avrà più nulla da perdere. Dalla loro i padroni di casa potranno contare su uno stadio che assomiglierà ad un girone dantesco. Intanto, il tecnico Ersilio Cerone predica calma e soprattutto umiltà. L'euforia potrebbe giocare brutti scherzi. Mister quello ottenuto in Umbria è un risultato che vi soddisfa o si poteva fare di più. Ci riferiamo alle due occasioni sciupate, dopo il gol del vantaggio di Pifano, da Covelli e Partipilo.
“Nel calcio penso sia risaputo si può fare sempre meglio. Certo dopo 90 minuti ci ritroviamo in vantaggio, circostanza che non va sottovalutata, al contempo non dovremmo mollare la presa e portare a termine quanto ci siamo prefissati di ottenere”.
Cosa le è piaciuto di più dei suoi uomini a Narni e cosa invece le è piaciuto di meno.
“La squadra e dico tutti ha risposto bene. Siamo stati compatti e bravi ad aiutarci l'uno con l'altro. Penso che la vittoria sia stata il giusto premio. Abbiamo avuto la possibilità di chiuderla, ma poi voi che avreste scritto durante la settimana? Scherzi a parte negli ultimi venti minuti ci siamo chiusi un po' troppo e abbiamo rischiato di prendere gol. Ecco, bisogna ripartire proprio da quel finale di gara, certamente da rivedere sotto diversi aspetti”.
Sappiamo che non le piace fare nomi, tuttavia questa volta non può esentarsi dal fare un commento sulla prestazione di Spagnuolo al rientro dopo 60 giorni di stop.
“Purtroppo non ho potuto utilizzare Antonello per circa tre mesi. Ieri (domenica) ha dato prova del suo valore. Ha fatto il suo dovere come tutti i ragazzi”. La Narnese, inutile nasconderlo è Conti-dipendente. Ma riesce cosi’ difficile marcare un giocatore di 40 anni?
“Assolutamente no. Malgrado l'età ha dimostrato di essere al top fisicamente e in più riesce a mettere in campo tutta la sua esperienza. Comunque non mi piace parlare degli altri, parliamo dei noi”.
E allora che Agnone ci vorrà in gara due per chiudere in bellezza.
“Una squadra intelligente che sappia ripetere la gara dell'andata senza sbavature. Giocare con la testa perchè non abbiamo fatto ancora nulla, di questo ne sono estremamente convinto”.
Adesso cosa temete di più dell'avversario che nel frattempo recupererà tre pedine fondamentali (l'attaccante De Luca, il centrocampista Scappito e il difensore Cavalieri, ndr). “Bisogna pensare solo a noi stessi e fare la nostra partita. La serie D appartiene a tutti: ai ragazzi e alla città. Conquistarla è un dovere”.
Oltre 300 tifosi vi hanno incitato per 90 minuti a Narni. Mister quanto hanno inciso sul risultato finale?
“ Narni è stata solo una ulteriore riprova. Non mi sorprendono quasi più. Ci sono stati sempre vicini durante tutto l'arco della stagione, meritano più di chiunque questa salvezza”. In termini di percentuale l'Agnone è salva al..
“Voglio essere positivo e quindi dico 100%, poi pero’ da allenatore e da uomo di calcio penso ai restanti 90 minuti da giocare, nei quali dovremmo essere bravi a dare il massimo dell'impegno, solo cosi porteremo a termine l'obiettivo salvezza” MDO