Capone esalta i suoi: «Vittoria meritata, la squadra ci ha messo anche tanto cuore»
Sul futuro: «Resterò al 70% anche l’anno prossimo». Musella: «Avanti così»
La vittoria sull’Agnone, il caso Todino e il pensiero rivolto già al futuro. Parla Ferruccio Capone. «E’ stata una vittoria meritata, la squadra ha giocato un buon calcio e finalmente ha messo in campo anche il cuore esordisce il numero uno rossoblu al 90’ Sul finale di gara abbiamo rischiato qualcosa per ingenuità nostre, comunque resto dell’avviso che i tre punti sono meritati». Quante possibilità percentuali di essere ancora il presidente del Campobasso anche l’anno prossimo? «Al 70% ci sarò, voglio mantenere la promessa fatta soprattutto ai tifosi e portare a termine il mio progetto, ma questo non esclude che se qualcuno voglia farsi avanti siamo qui pronti a discuterne. Todino? Basta parlarne penso che in questa settimana si è detto fin troppo, dimenticando probabilmente che Todino è un ragazzo eccezionale che ama e si diverte a giocare al calcio e oggi è arrivata una ulteriore conferma». Sulla stessa lunghezza d’onda mister Musella. «Ha disputato un ottimo secondo tempo, ci ha trascinato alla vittoria, va sicuramente elogiato». I rimpianti aumentano per un torneo buttato alle ortiche? «Sono arrivato quando mancavano solo 12 giornate alla fine, prima di me ci sono pochi punti. Adesso bisogna continuare così». Il pubblico? «Eccezionale. Complimenti davvero ai tifosi dell’Agnone che sotto di due gol hanno continuato ad incitare la propria squadra». Quasi non si dà pace il collega Cerone che ancora una volta è costretto a commentare una sconfitta nonostante il momentaneo vantaggio, che ha illuso un po’ tutti. «Non riusciamo a gestire le gare perché paghiamo la giovane età dei componenti dell’undici di base e l’ inesperienza. Un vero peccato, perché i miei ragazzi hanno disputato una buona gara contro quella che reputo un’ottima squadra». La situazione adesso in classifica è precipitata, per evitare i playout bisognerà fare due vittorie. «Abbiamo il dovere di provarci, perché non regalare una gioia simile a questi tifosi sarebbe davvero commettere qualcosa di grave».
21/04/2008
Sul futuro: «Resterò al 70% anche l’anno prossimo». Musella: «Avanti così»
La vittoria sull’Agnone, il caso Todino e il pensiero rivolto già al futuro. Parla Ferruccio Capone. «E’ stata una vittoria meritata, la squadra ha giocato un buon calcio e finalmente ha messo in campo anche il cuore esordisce il numero uno rossoblu al 90’ Sul finale di gara abbiamo rischiato qualcosa per ingenuità nostre, comunque resto dell’avviso che i tre punti sono meritati». Quante possibilità percentuali di essere ancora il presidente del Campobasso anche l’anno prossimo? «Al 70% ci sarò, voglio mantenere la promessa fatta soprattutto ai tifosi e portare a termine il mio progetto, ma questo non esclude che se qualcuno voglia farsi avanti siamo qui pronti a discuterne. Todino? Basta parlarne penso che in questa settimana si è detto fin troppo, dimenticando probabilmente che Todino è un ragazzo eccezionale che ama e si diverte a giocare al calcio e oggi è arrivata una ulteriore conferma». Sulla stessa lunghezza d’onda mister Musella. «Ha disputato un ottimo secondo tempo, ci ha trascinato alla vittoria, va sicuramente elogiato». I rimpianti aumentano per un torneo buttato alle ortiche? «Sono arrivato quando mancavano solo 12 giornate alla fine, prima di me ci sono pochi punti. Adesso bisogna continuare così». Il pubblico? «Eccezionale. Complimenti davvero ai tifosi dell’Agnone che sotto di due gol hanno continuato ad incitare la propria squadra». Quasi non si dà pace il collega Cerone che ancora una volta è costretto a commentare una sconfitta nonostante il momentaneo vantaggio, che ha illuso un po’ tutti. «Non riusciamo a gestire le gare perché paghiamo la giovane età dei componenti dell’undici di base e l’ inesperienza. Un vero peccato, perché i miei ragazzi hanno disputato una buona gara contro quella che reputo un’ottima squadra». La situazione adesso in classifica è precipitata, per evitare i playout bisognerà fare due vittorie. «Abbiamo il dovere di provarci, perché non regalare una gioia simile a questi tifosi sarebbe davvero commettere qualcosa di grave».
21/04/2008