Dimissioni si dimissioni no, il tormento ormai da diversi giorni logora il povero tifoso campobassano ormai rassegnato a subire ogni tipo di vessazione a danno dell’amore per la sua squadra. In casa rossoblu quest’anno non c’è mai stata pace e le ultime vicende non fanno che mettere tanta tristezza e preoccupazione. Le dimissioni in blocco del Consiglio di presidenza e le parole poco felici filtrate da un’intervista riguardanti un certo atteggiamento del presidente non hanno trovato il gradimento dell’ingegnere di Montella il quale non solo si è amareggiato ma ha addirittura ipotizzato la sua uscita di scena. La cosa è caduta come un fulmine a ciel sereno sulla tifoseria la quale ha visto riaffacciarsi alla finestra gli spettri di un ritorno all’anonimato. Il presidente si è concesso alcuni giorni per pensare al da farsi e domenica prossima, con molta probabilità, non si recherà al Romagnoli proprio per non farsi condizionare dalle emozioni. L’imprenditore avellinese è un uomo sanguigno ma sensibile il quale ha dato molto per risollevare le sorti di un lupo che l’anno scorso ha rischiato seriamente, per la sciagurata gestione di alcuni imprenditori campobassani, di fallire per l’ennesima volta. Quest’anno c’erano tutte le intenzioni per fare bene ma la storia purtroppo è andata diversamente, ma, come insegna un famoso adagio, non tutte le ciambelle riescono la prima volta col buco. Se Capone dovesse realmente uscire di scena tutti si domandano chi a Campobasso sarebbe pronto a rimboccarsi le maniche per proseguire il progetto di rilancio del calcio. Purtroppo la domanda rimane senza grandi risposte anche perché in città regna l’apatia e alle belle parole generalmente non si fanno mai seguire i fatti. Questo è sintomatico non solo a livello politico-amministrativo ma anche in quello imprenditoriale. Bisogna essere chiari: in città e nel Molise non esistono forze economiche tali da poter fare da volano ai colori rossoblu, sussistono alcune apprezzabili realtà imprenditoriali ma che difficilmente sarebbero pronte ad impegnarsi in tale progetto. Può anche darsi, tutti ce lo auguriamo, che le nubi nere e minacciose lascino il posto ad un sole splendente e vigoroso ma per ora il sentimento che domina la piazza è proprio quello della rassegnazione. In tutto questo contesto gli uomini di Musella, reduci dalla bella vittoria con la Sangiustese, stanno preparando meticolosamente la gara con gli umbri della Narnese. Al termine del torneo mancano ancora pochi turni e si deve consolidare a tutti i costi la posizione play off sperando eventualmente anche in un ipotetico, quanto difficile, miracolo cioè al crollo delle prime della classe che, solo in questo modo, potrebbe regalare il professionismo ai lupi. Chiaramente per non lasciare nulla d’intentato servono solo vittorie da qui alla fine del campionato.
giovedì 10 aprile 2008
Campobasso,sul filo del rasoio (forza campobasso)
postato da Ufficio Stampa alle 9:21 AM
Campobasso,sul filo del rasoio (forza campobasso)
postato da Ufficio Stampa alle 9:21 AM