martedì 15 aprile 2008
Bojano, una condanna annunciata (nuovomolise)

Bojano, una condanna annunciata

Finisce sotto i colpi di Bubu Keita e del Venafro l’avventura del Bojano in serie D. Dopo cinque campionati consecutivi, ai quali vanno aggiunte le altre due stagioni di «quarta serie» vissute nella seconda metà degli anni Novanta, la società bifernina, che in questi anni ha cambiato più volte proprietà, restando però sempre ancorata ad una politica calcistica sagace e lungimirante cui tante altre società molisane si sono ispirate senza eguagliarne i risultati, è costretta ad accettare suo malgrado l’onta (sportiva, s’intende) della retrocessione.
Una retrocessione non matematica, visto che i bifernini sono ancora tenuti in vita artificialmente da una remotissima possibilità di salvezza che non rientra nelle possibilità della squadra che è stata di Logarzo, Zeman e adesso di Cruciani, né nella fantasia più fervida del più ottimista fra gli ottimisti. Ma una retrocessione ormai scontata per tutti, anche perché annunciata dalle discutibilissime mosse societarie di quest’anno e, soprattutto, dall’ormai irrecuperabile atteggiamento degli imprenditori bojanesi, sordi come campane ai ripetuti appelli della dirigenza biancorossa.
Antonio Malatesta ed Egidio Amatuzio, presidenti-dirigenti che, forse anche per l’imponenza fisica, parevano invulnerabili come gli antichi guerrieri sanniti, hanno dovuto accettare la dura realtà di una città (ma il discorso andrebbe esteso alla regione) che non è in grado di difendere i suoi valori sportivi più elevati e apprezzati.
Quella che sta andando in soffitta alle sorgenti del Biferno è stata in effetti una delle stagioni più importanti del calcio molisano di provincia che respiriamo ormai da anni nel nostro microscopico Molise. Passione, passione e ancora passione: così il Bo jano è andato avanti per tutto questo tempo. E oggi questa retrocessione, ormai prossima, ha tutta l’aria di una rinuncia forzata.
Cosa resterà di questo Bojano? La risposta la giriamo come sempre a loro: a quelli che potrebbero dare una mano alla società presieduta attualmente da Amatuzio. Si parla di un riavvicinamento con i vertici del Miletto, altro club matesino appena promosso in Eccellenza. Una ipotesi che purtroppo sembra essere anche l’unica via percorribile per salvare la baracca.
Maurizio Cavaliere


postato da Ufficio Stampa alle