Ma il Morro continua a sperare. Canistro e Sant, testa a testa per la salvezza
di MASSIMO LUPACCHINI
PESCARA - Vincono le tre squadre di testa ma a trarne reale beneficio è l'Angolana. Tre turni al termine del campionato con i nerazzurri che possono vantare una lunghezza di vantaggio sulla Sangiustese e tre sul Morro d'Oro. I segnali lanciati dalle inseguitrici sono però importanti: entrambe hanno vinto in trasferta e su campi ostici come Macerata e Tolentino. Il tre a zero della capolista all'Agnonese non inganni: score troppo pesante per i molisani di Cerone, bravi a chiudere tutti i varchi nel primo tempo. Nella ripresa il cambio di rotta, grazie alle prodezze di Di Corcia e Parmigiani. Stavolta, infatti, Fanesi è rimasto all'asciutto ed è una notizia. Per Di Corcia è il primo sigillo in maglia angolana ma ne vale cento. La doppietta permette a Parmigiani di toccare quota dieci e soprattutto di buttarsi alle spalle un lungo periodo di crisi personale. Il calendario prevede due gare al Comunale su tre, l'ostacolo vero sembra essere la trasferta di Campobasso. La C è vicina, in società ne sono convinti mentre la squadra preferisce proseguire con il silenzio stampa. Scelta difficile da capire e motivata solo ed esclusivamente da una questione scaramantica.
Da dietro è tornata a far punti la Sangiustese che quindi ha smentito quegli scettici che credevano in un crollo della squadra di Giudici. In gran forma è il Morro d'Oro, al quarto successo consecutivo. La riscossa è partita troppo tardi? Forse, fatto sta i morresi ci proveranno. Sparacio e Taribello si alternano al gol con frequenza impressionante: sedici reti a testa per la coppia di attaccanti più prolifica del girone.
Nelle retrovie passi in avanti per Canistro e Santegidiese, rispettivamente distanti due e quattro punti dalla salvezza diretta. Praticamente impossibile che entrambe possano compiere il miracolo poiché fra due settimane si incontreranno proprio in casa dei rovetani.
Almeno a livello di classifica sta un pò meglio la Pro Vasto, uscita battuta da Recanati. Il cammino futuro potrebbe dare una mano ai vastesi: domenica all'Aragona scende il pericolante Tolentino, poi Arrone e Venafro che dovrebbero essere tranquille. Certo che la latitanza dei dirigenti non trasmette serenità.
Decise le due formazioni che lasceranno la D: per il Cologna Paese c'è anche l'ufficialità della matematica che tiene in vita il Bojano, comunque in stato di coma profondo. Per i rosetani del presidente Perletta si è trattato di una parentesi durata solo un anno: tanti errori dovuti all'inesperienza e come spesso accade in questi casi ci si è messa pure la sfortuna.