giovedì 27 marzo 2008
Renacantese, dalla Promozione alla quasi serie C

Parla Roberto Mobili: "Dal Miglio? Per quelli della mia generazione resta l'allenatore numero uno".

RECANATI - (Mauro Nardi) - Quattro anni fa la serie D sembrava un miraggio. Oggi nell'ambiente giallorosso serpeggia addirittura la parola 'Serie C'. Il miracolo Recanatese continua a stupire un'intera città che spera e sogna l'ennesimo colpo di scena con il raggiungimento degli spareggi per l'accesso nel campionato professionistico. Un obiettivo che punto dopo punto sta divenendo realtà. "Merito dei ragazzi che stanno veramente facendo qualcosa di straordinario - sottolinea mister Roberto Mobili - l'impegno che mettono durante la settimana e l'attaccamento alla maglia sono veramente fuori dal comune. Molti di loro hanno iniziato con me questa eccezionale avventura e lo zoccolo duro è tutt'oggi in campo dimostrando enorme valore anche nel palcoscenico interregionale".

Salvatelli, Iommi, Moretti, Zannini, Ciccioli e Senesi erano presenti nell'organico che nella stagione 2005-06 iniziò la strepitosa escalation dalla Promozione alla serie D. Assieme a loro anche Enrico Carinelli, il braccio destro del mister. "La sua professionalità in questi anni è stata fondamentale. Ogni allenatore desidererebbe avere una persona così al proprio fianco - commenta Mobili -. Sin dal principio ho capito che avevo nelle mani un gruppo in grado di creare qualcosa di veramente importante. Dire però che mi aspettavo di vincere due campionati consecutivi sarebbe presuntuoso". Molti considerano Mobili il figliol prodigo di Sergio Dal Miglio, l'allenatore che vent'anni fa condusse per la prima volta il club leopardiano nel palcoscenico interregionale. "Non può che essere un onore. Sergio è stato un maestro e non solo sotto il profilo calcistico. Per me e per tutti coloro di quella generazione resterà sempre il numero uno", apostrofa il mister che preferisce sorvolare sulla separazione avvenuta la scorsa estate con la società guidata dal tandem Moretti-Bravi. Una separazione lampo che potrebbe aver causato la perdita di qualche punto. "Difficile dirlo. Godiamoci questa posizione di classifica senza rimpianti e calcoli complicati che non avranno mai un riscontro. Una mia caratteristica è la concretezza quindi pensiamo al presente e alle prossime partite - conclude Mobili che strizza l'occhio ai playoff -. Il nostro obiettivo era la salvezza ed ora che l'abbiamo raggiunta non tireremo certo i remi in barca. Conquistare una delle prime cinque posizioni per noi non rappresenta un traguardo ma un premio. Se riusciremo a conquistarlo posso però anticipare che saremo un osso duro per qualsiasi avversario".

La Recanatese domenica sarà attesa dalla sfida con la Santegidiese. Dopo l'ostacolo abruzzese per la truppa giallorossa arriveranno tre incontri particolarmente significativi contro Morro D'Oro, Grottammare e Sangiustese. Un trittico di incontri che potrebbe addirittura sguinzagliare la Recanatese a caccia del primo posto.

(Nella foto Roberto Mobili è con il collega Fiordomo)

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postato da Ufficio Stampa alle