martedì 25 marzo 2008
«Ragazzi, non mollate ora» NUOVOMOLISE.NET


«CERTE emozioni non si dimenticano. Ragazzi non mollate. Buona Pasqua».
Un sms dal contenuto chiaro, inequivocabile, inviato a chi per tre anni e mezzo gli è stato vicino. In alto Molise ha lasciato un pezzo del suo cuore. Non lo nasconde. Non ci riesce. Ugo Sarracino, ex tecnico dell’Agnone, massimo condottiero della storica promozione in serie D, nel giorno di Pasqua ha voluto rimarcare la sua passione verso quei colori granata, negli anni passati divenuti come una seconda pelle e oggi attesi da un doppio confronto che dirà se l’Olympia merita di restare un altro anno nei semiprofessionisti. Sta rientrando da Napoli dove ha trascorso il weekend pasquale, ma il suo pensiero corre già a domenica. Al Civitelle arriva la Narnese, lui questa volta vorrà esserci. Per la prima volta dopo l’esonero.
«Ciao come stai? Se vengo domenica ad Agnone? Ci sto seriamente pensando. E’ probabile, vorrei venire per portare un po’ di fortuna visto che nelle ultime giornate la dea bendata sembra che ci ha girato le spalle». Parla come se non avesse mai abbandonato gli spogliatoi di viale Castelnuovo e quei ragazzi che segue puntualmente su giornali e tv ogni settimana. «Non ci sarà Spagnuolo infortunato è una brutta tegola pausa di riflessione ma in compenso recupereremo capitan Orlando e Chiaramonte un giocatore versatile che può essere impiegato un po’ dappertutto. Poi conto molto su Ciarlariello e Ruggieri, questa volta sono convinto che saranno loro a farci vincere la partita». Un match, quello contro gli umbri importante, vitale sotto certi aspetti. E’ d’accordo mister? «Sicuramente, dovremmo provare a vincere ad ogni costo, mollare a questo punto sarebbe una follia».
Dopo due sconfitte consecutive non si può dire che la squadra di Ersilio Cerone sta attraversando un bel momento. La classifica si è accorciata e la sest’ultima piazza è uno spettro da esorcizzare. «E’ un momento particolare - dice l’ex playmanager - sicuramente superabile anche se questo campionato, e non bisogna dimenticarlo, non regala assolutamente nulla».
A sei giornate dalla conclusione quanti punti potrebbero bastare per la salvezza matematica? «Non facciamo tabelle bisogna solo ed esclusivamente pensare a giocare partita dopo parti ta cercando di dare sempre il massimo. Poi si vedrà».
Non sembra pessimista al contrario è convinto che i suoi ex allievi ce la faranno. O no?
«Ci metterei entrambe le mani sul fuoco, ma attenzione a non distrarci».
Distrazioni. Tallone d’Achille per una squadra che segna molto ma subisce altrettanto? «E’ evidente che nell’ultimo periodo c’è stata qualche problema riconducibile a mio avviso a squalifiche e infortuni».
Ma chi potrebbe fare la differenza a sei giornate dalla fine del torneo? «I grandi. Gente come Orlando, Chiaramonte, Covelli, Aquaro e una difesa che deve chiudere la porta..».
Mister se potesse tornare per un istante indietro cosa non rifarebbe? «Qualche errore l’ho commesso, dovuto forse all’inesperienza».
Un consiglio che oggi si sente di dare all’intero ambiente? «Mi rivolgo ai tifosi in particolare, il loro incitamento credetemi riesce a darti una carica pazzesca quando si scende in campo. Domenica potrebbero essere il dodicesimo uomo in campo».
Allora a domenica mister? «Senz’altro, anche se per la conferma ci risentiamo in settimana».
maurizio d’ottavio

postato da Ufficio Stampa alle