lunedì 10 marzo 2008
Olympia - Grottammare : La Cronoca (nuovomolise.net)

L’illusione di mandare al tappeto la terza forza del torneo dura appena dieci minuti: dal 28’ al 38’ della prima frazione di gioco.

L’Olympia Agnonese, orfana degli squalificati Orlando, Covelli, Curione e Pifano, contro il Grottamamre sciupa una occasione importante in chiave salvezza e dopo il gol di Chiaramonte regala con due grosse ingenuità i tre punti ai marchigiani, abili dopo il raddoppio di Tealdi, ad addormentare la partita con ripetute perdite di tempo. Cosicché i ragazzi di Cerone piombano di nuovo nella zona calda, oggi distante quattro lunghezze soprattutto grazie al ‘favore’ dei cugini del Venafro corsari a Tolentino.

C’è da dire che anche la fortuna ha voltato le spalle ai granata che nei 45 minuti hanno centrato due legni con Ciarlariello e Aquaro. Nella prima circostanza dopo soli tre minuti dal fischio di inizio, quando il vice di Ruggeri imbeccato ottimamente da Partipilo, di testa ha colto la traversa piena. Agnone ancora pericolosa al 4’. Di Vito servito da Partipilo a due passi dalla linea di porta non inquadra lo specchio sparando altissimo sulla traversa. Capovolgimento di fronte e Bolzan tenta di pareggiare i conti con un cross basso che attraversa tutta la porta, ma Napolano arriva in ritardo sulla sfera. Bolzan, migliore in campo dei sui, ci riprova al 14’ da fuori area, con una grande conclusione, Rimi salva in angolo. Portiere di casa ancora protagonista al 16’ quando blocca sicuro una punizione calciata da Tealdi. Al 28’ un intero stadio si alza per applaudire la perla di Sasà Chiramonte. Scambio in velocità con Aquaro a limite dell’area granata, palla al piede per 60 metri, l’ex Ascoli salta come birilli tutti gli avversari compreso il portiere Domanico in uscita. Un gol molto simile a quello di George Weah in un Milan-Verona di qualche decennio fa. Entusiasmo alle stelle per circa dieci minuti, poi Napolano, atterrato ingenuamente da Di Domenico al limite dell’area, s’inventa una parabola diabolica che batte Rimi. Di Domenico potrebbe rifarsi al 41’ con una ‘sberla’ da fuori area che scalda i guantoni a Domanico. Poi Aquaro non riesce a sbloccarsi al 45’ quando servito da Di Vito in area centra un palo esterno. La ripresa dopo ottanta secondi regala a Tealdi, complice una disattenzione di Ciarlariello, la palla del raddoppio. L’ex attaccante del Perugia con un velenoso diagonale non perdona Rimi. A questo punto per i granata cala il sipario perché totalmente incapaci di reagire nonostante Cerone prova ad apportare qualche modifica nello schieramento iniziale con Martella spostato a centrocampo. Ma l’unica conclusione a finire sui taccuini è quella di Di Vito al 48’ che sfiora l’incrocio. L’Olympia sente il fiato sul collo delle dirette avversarie che lottano per la salvezza. E sabato nell’anticipo c’è la capolista Sangiustese. maurizio d’ottavio

postato da Ufficio Stampa alle