"Se nel secondo tempo si sarà giocato a calcio per cinque minuti è anche troppo". Angelo Bagnoli sostituto dello squalificato Ersilio Cerone non scherza affatto e al 90’ punta il dito sulle continue perdite di tempo degli avversari. "Dopo il gol del vantaggio di Tealdi praticamente non si è giocato più a pallone, con questo non cerco nessun alibi, ma – ha proseguito il trainer della juniores - sinceramente mi sarei aspettato un atteggiamento diverso da parte della terza forza del campionato. La sconfitta fa male – sottolinea Bagnoli – siamo stati puniti da episodi e non nascondo che forse abbiamo pagato le assenze degli squalificati". "Ad un ottimo primo tempo – il laconico commento del presidente dell’Agnone, Franco Marcovecchio – non siamo riusciti a trovare conferme nella ripresa". E alla domanda in merito alla trasferta che attende gli altomolisani nella ‘tana’ della capolista Sangiustese, il numero uno replica: "Giocare in casa o in trasferta in questo torneo non fa differenza, recupereremo qualche uomo importante, speriamo di far bene".
Recita il mea culpa il direttore sportivo, Maurizio Sabelli anche lui come Cerone appiedato per una giornata dal giudice sportivo. "Usciamo sconfitti per delle nostre disattenzioni, il Grottammare è stato bravo a saperle sfruttare. Probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, anche se – ripete Sabelli – gli uomini di Izzotti non hanno rubato assolutamente nulla. Bisogna lavorare molto in vista della trasferta contro la Sangiustese, soprattutto per quanto concerne il reparto arretrato. Prendere quattro calci piazzati in maniera ingenua dal limite dell’area è una situazione che deve essere rivista. Le assenze? Parlerei più di un pizzico di fortuna venuta meno in almeno due circostanze (vedi legni di Ciarlariello e Aquaro)." Taglia corto il tecnico del Grottammare che con tutta onestà ammette che i suoi ragazzi "sono riusciti nell’intendo di ottenere i tre punti con il minimo sforzo. L’Agnone? E’ un’ottima squadra e penso che salverà". Crede ancora nella vittoria del torneo? "E perché non dovrei farlo. Al nostro pari ci metterei anche la Recanatese, in questo finale di stagione aspettatevi colpi di scena". Insomma chi pensa che il discorso C2 sia un fatto che interessa solo Angolana e Sangiustese si sbaglia di grosso. Parola di Izzotti. Il Campobasso torna a sperare….maurizio d’ottavio
Recita il mea culpa il direttore sportivo, Maurizio Sabelli anche lui come Cerone appiedato per una giornata dal giudice sportivo. "Usciamo sconfitti per delle nostre disattenzioni, il Grottammare è stato bravo a saperle sfruttare. Probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, anche se – ripete Sabelli – gli uomini di Izzotti non hanno rubato assolutamente nulla. Bisogna lavorare molto in vista della trasferta contro la Sangiustese, soprattutto per quanto concerne il reparto arretrato. Prendere quattro calci piazzati in maniera ingenua dal limite dell’area è una situazione che deve essere rivista. Le assenze? Parlerei più di un pizzico di fortuna venuta meno in almeno due circostanze (vedi legni di Ciarlariello e Aquaro)." Taglia corto il tecnico del Grottammare che con tutta onestà ammette che i suoi ragazzi "sono riusciti nell’intendo di ottenere i tre punti con il minimo sforzo. L’Agnone? E’ un’ottima squadra e penso che salverà". Crede ancora nella vittoria del torneo? "E perché non dovrei farlo. Al nostro pari ci metterei anche la Recanatese, in questo finale di stagione aspettatevi colpi di scena". Insomma chi pensa che il discorso C2 sia un fatto che interessa solo Angolana e Sangiustese si sbaglia di grosso. Parola di Izzotti. Il Campobasso torna a sperare….maurizio d’ottavio