lunedì 17 marzo 2008
Le abruzzesi

COLOGNA PAESE, UNA SCONFITTA CHE HA IL SAPORE DELLA RESA Serie D, girone F, il punto. Rosetani a un passo dall'Eccellenza. Canistro sogna la salvezza. Angolana in crisi nera: salta Gentilini?

DALLA REDAZIONE -

Questa è crisi vera. L’Angolana è l’assente ingiustificata dell’ultimo mese di serie D. Due punti in cinque gare, poco gioco, poca corsa e ancora meno convinzione nei propri mezzi. Della capolista che sognava la C2 ad occhi aperti sembra essere apparsa improvvisamente la brutta copia. Il primato è diventato un ricordo, la promozione diretta è oggi da considerare un miracolo a causa dei 5 punti di distacco dalla Sangiustese. Anche la piazza d’onore non è più una certezza: la sconfitta con aggancio a Grottammare ha riaperto pure questo discorso. Non solo: la quinta (Morro d’Oro) è tre punti più in basso.

Quali le cause di questo crollo? Cosa succede nello spogliatoio e nell’ambiente nerazzurro? Di sicuro non c’è serenità in nessuna delle componenti del club angolano. Colpa delle troppe pressioni accumulate durante le settimane passate in vetta.

Ieri circolavano con insistenza voci su un possibile esonero di Gentilini, ma la riunione societaria attesa in serata non c’è stata. Probabile che la dirigenza voglia riflettere bene sull’ipotesi di un cambio tecnico per dare la scossa – durante la sosta di Pasqua – alla squadra in vista dei 90’ che possono decidere la stagione: domenica 30 arriva a Città Sant’Angelo la Sangiustese. Si può solo vincere e salire a -2, sperando poi in un passo falso della capolista nelle ultime sei giornate.

Per il secondo posto potrebbe anche aprirsi un derby con il Morro d’Oro. Sabato la squadra di Malloni ha liquidato la Maceratese, avversaria più ostica del previsto, con un rigore del solito Sparacio. Grande prova per il gigante Taribello, fondamentale nel ruolo di spalla al furetto biancorosso oltre che in zona gol. Morresi tornati nei play off e con tre punti di svantaggio su Angolana e Grottammare, seconde. Occhio però a non illudersi e a guardare sempre cosa accade alle spalle: c’è il Campobasso con un solo punto di ritardo al sesto posto, va tenuto a distanza.

A Morro d’Oro dovrebbero gemellarsi con la Pro Vasto. E’ grazie alla cugina adriatica che ieri è arrivato il balzo al quinto posto solitario. Baiocco ha sconfitto i molisani con una grande prestazione e ha guadagnato un altro punto di vantaggio sulla sestultima. Ora Pazzi e compagni sono a +3 dall’inferno play out. I vastesi sono arrivati con le gambe a mille nel momento decisivo della stagione: sei punti in due partite molto difficili alla vigilia sono una bella prova di forza, serietà dei giocatori e compattezza del gruppo. Baiocco, intelligentemente, ha ripreso il lavoro lasciato aperto da Edy Bivi dopo i primi due mesi della stagione. Con un 4-3-3 aggressivo e veloce ha rilanciato la Pro Vasto. E ha dimostrato che, lasciando lavorare in pace l’allenatore chiamato da Genovese in estate, oggi i biancorossi starebbero lottando per i play off. Qualcuno reciti il mea culpa.

Grande vittoria del Canistro che strapazza il Tolentino nel primo tempo e lo trascina definitivamente nella zona retrocessione. Rovetani (sul neutro di Pescina) trascinati da Di Genova (nella foto) e rigenerati da Vivarini. Con la perla di sabato sono ormai certi di partecipare ai play out nella peggiore delle ipotesi. E pensare che due mesi fa erano con un piede in Eccellenza. Ma i sogni non costano nulla: la salvezza diretta è a 5 punti (Agnonese), provarci è un obbligo. Il sestultimo posto, poi, che vale una partenza privilegiata agli spareggi, è lontano solo tre punti ma è occupato da una delle squadre più in palla del campionato, la Narnese: 8 punti in 4 gare.

Buonocore batte anche il Centobuchi e la Sant dice addio alla paura di retrocessione diretta. I vibratiani vincono il derby con i vicini di casa ascolani e puntano con decisione ad un piazzamento utile per conquistare la salvezza ai play out. Bella la gara di sabato scorso, con il portierino D’Ettore in evidenza con parate determinanti. Di Serafino sta gestendo un gruppo di combattenti che mostra la giusta mentalità per tentare il miracolo.

Saluta invece la categoria, dopo una veloce parentesi, il Cologna Paese. La matricola rosetana con la debacle di Narni (3 a 0 per gli umbri) restano ancora più soli in fondo alla classifica, con sette punti di ritardo dal terzultimo posto, l’ultimo buono per gli spareggi. Ormai Fanì non può far altro che dare spazio ai giocatori che faranno parte della rifondazione biancazzurra nella prossima stagione di Eccellenza.

Sabato anche il Bojano, penultimo, ha dato un segnale di resa: si è dimesso Karel Zeman, il tecnico figlio d’arte, che ha raccolto 12 punti in 17 giornate.

Lunedi, 17 Marzo 2008


postato da Ufficio Stampa alle