N. CAMPOBASSO-MORRO D’ORO 2-0
Il Nuovo Campobasso torna in corsa. Superando nettamente il Morro d’Oro, lanciato verso il vertice dopo una rincorsa durata numerose giornate, accorcia le distanze sulla coppia di testa grazie all’ennesimo pareggio della Sangiustese e alla sorprendente sconfitta interna del Renato Curi Angolana. Vittoria netta quella dei molisani, con mister Musella che ripesca Giugliano e Silvestri ma si affida soprattutto ai giovani a centrocampo con Fazio, Vitello e Todino. La gara non è stata emozionante. Anzi le occasioni da rete sono state davvero poche soprattutto nel primo tempo, frazione di gioco in cui le squadre si sono studiate e hanno provato ad impensierire i rispettivi portieri con improbabili tiri dalla distanza, come quello uscito alto di Sparacio direttamente su punizione. Macella, poco servito dai compagni, prova a sorprendere il portiere Zaccagnini, un ex, al 38’ con un tiro dalla distanza che però si spegne alto. Il gol arriva improvviso e quando meno te l’aspetti. Al 40’ il Campobasso batte un calcio d’angolo, il cross di Vitello è teso e sul primo palo è più rapido di tutit Vitello che colpisce di testa ed insacca. Il primo tempo è tutto qui. Nella ripresa il mister del Morro d’Oro cerca di giocare il tutto per tutto e nel giro di pochi minuti effettua tre cambi. Scelta che avrà per gli abruzzesi conseguenze negative. Ma le sostituzioni non determinano il cambio di marcia auspicato dall’allenatore ospite e il Morro d’Oro al 64’ va sotto per la seconda volta. La difesa abruzzese dorme e lascia completamente solo Majella che riceve il passaggio di Fazio, si presenta a tu per tu con Zaccagnini e insacca con un tocco preciso. La gara finisce definitivamente quattro minuti più tardi. Al 68’ Xhepa, da poco entrato, si infortuna per un tocco duro di un avversario, ed è costretto a lasciare il campo. Il Morro d’Oro ha già effettuato le tre sostituzioni ed è costretto a giocare in dieci. Il Campobasso rischia di passare per la terza volta ma questa volta è la traversa a fermare il pallonetto preciso di Macella. A poco meno di un quarto d’ora dalla fine l’arbitro ristabilisce la parità espellendo il campobassano Troisi con un rosso diretto per un fallaccio su un avversario. La gara però è ormai chiusa. L’unico sussulto degli abruzzesi arriva all’82’ quando l’ex Venafro Marotta si porta in avanti e va a colpire di testa, ma la palla finisce fuori. Arriva il 90’ e il Campobasso festeggia il ritorno alla vittoria. AL triplice fischio finale però accade ancora qualcosa di importante: il portiere ospite Zaccagnini, beccato dal pubblico locale, all’uscita dal campo inveisce contro alcuni tifosi in tribuna e costringe l’arbitro ad espellerlo.
N. CAMPOBASSO: Rocco, Troisi, Dei Medici, Baldini, Grillo, Giugliano (84’ Trotta), Vitiello, Fazio (92’ Gargiulo), Silvestri, Todino (90’ Sorrentino), Majella. All. Musella
MORRO D’ORO: Zaccagnini, Recchiuti (56’ Vaglini), Ponticelli, Giuliodori, Marotta, Di Nicola (50’ Xhepa), Pietrella, Villa, Sparacio, Dragani (50’ De Filippis), Vigliotti. All. Malloni
ARBITRO: Di Giamberardino di Roma
ESPULSI: Troisi (NC) al 77’, Zaccagnini (M) dopo il 90’
AMMONITI: Fazio, Todino, Silvestri, Recchiuti, Di Nicola
RETI: 40’ Baldini, 64’ Majella
TOLENTINO-VENAFRO 1-2
Il Venafro espugna allo scadere il campo del Tolentino e guadagna tre punti preziosissimi per la salvezza. Gara strana quella giocata dai bianconeri in terra marchigiana. Mister Urbano recupera praticamente tutti tranne l’infortunato Minauda. Decide di schierare sin dal primo minuto Mele in difesa spostando in avanti De Simone e sacrificando Marziale. In porta D’Auria, con il quale l’allenatore Urbano ha chiarito ogni cosa dopo la sostituzione di domenica scorsa. Il Venafro aprte bene e dopo appena sei minuti di gioco si rende pericolosissimo: calcio d’angolo battuto da De Simone, la palla viene colpita di testa da Macari ma la traversa nega la gioia del gol al biondo attaccante venafrano. Al 12’ l’episodio che potrebbe da subito segnare la svolta della paritta: Macari è imprendibile, vince un rimpallo e si invola verso la porta avversaria ma appena entra in area viene steso fallosamente da Savini che gli impedisce di calciare a colpo sicuro. Netto il calcio di rigore ed altrettanto netta l’espulsione di Savini per fallo da ultimo uomo in una chiara occasione da rete. Dal dischetto tira Keyta ma il capitano bianconero colpisce in pieno il palo con la palla che viene poi allontanata dalla difesa locale. Il Venafro accusa il colpo psicologicamente e gli avversari ne approfittano. Al 26’ il Tolentino trova infatti il gol a sorpresa: Valbonesi batte una punizione da circa 20 metri ed inventa una parabola imprendibile per D’Auria con la palla che si insacca all’incrocio dei pali. Nella ripresa il Venafro scende in campo più determinato. Al 49’ i bianconeri sono protagonisti di un abella azione: cross da sinistra di Lepore, assist di testa di Capezzuto per Macari che da ottima posizione non può sbagliare insaccando di testa. Il pari raggiunto subito placa il Venafro che gioca meglio dei locali ma non è in grado di pungere più di tanto. Con un uomo in meno e contro una squadra che dimostra di essere ben disposta in campo, il Tolentino cerca di controllare la partita e di portare a casa un punto prezioso. Ma a sconvolgere i piani dei marchigiani ci pensa capitan Keyta. Al 92’ il Venafro guadagna un calcio di punizione da circa 25 metri. Alla battuta va il capitano bianconero che cerca lo specchio della porta e lo trova, il resto lo fa il portiere locale Vergari che si lascia sorprendere. E’ il gol del 2 a 1 che regala una vittoria davvero preziosa ai venafrani che ora sono davvero ad un passo dalla matematica salvezza.
TOLENTINO: Vergari, Bigoni, Savini, Giorgini, Morbidoni, D’Addazio, Tartabini (80’ Irace), Mancinelli (75’ Ebeye), Valbonesi, Monti, Vendemmiati. All. PiraccinI
VENAFRO: D’Auria, Capezzuto, Mele (68’ Ricamato), Maradona (78’ Falso), Cianfarani, Esposito, Macari, Lepore (85’ Marziale), Patriciello, Keyta, De Simone. All. Urbano
ARBITRO: Guglielmi di Pisa
ESPULSO: 12’ Savini
AMMONITI: Vendemmiati, Giorgini, Tartabini, Maradona, Macari
RETI: 26’ Valbonesi (T), 49’ Macari (V), 92’ Keyta (V)
O.AGNONE-GROTTAMMARE 1-2
Privo del suo bomber Covelli, l’Agnone gioca alla pari con il forte Grottammare ma alla fine è costretto a subire una cocente sconfitta che non pregiudica, comunque, i piani salvezza degli altomolisani. L’Agnone parte subito bene e dopo pochi minuti colpisce la traversa con Ciarlariello che raccoglie di testa un cross di Di Vito, sul prosieguo dell’azione Partipilo da buona posizione non riesce a ribadire in rete. L’Agnone sembra in palla come dimostra l’azione Partipilo-Di Vito conclusa con un tiro alto di quest’ultimo. Il Grottammare ci prova dalla distanza con Bolzan su calcio di punizione. L’Agnone passa in vantaggio al 29’: fa tutto Chiaramente che se ne va in velocità, semina gli avversari e dopo una lunga corsa si presenta davanti al portiere ospite e insacca con un tocco preciso. Il pareggio del Grottammare arriva dieci minuti più tardi grazie ad un gran tiro dalla distanza di Napolano che sorprende Rimi, poco reattivo nella circostanza. L’Agnone non ci sta e cerca di tornare in vantaggio ma la rabbia granata si concretizza solo con una conclusione di Aquaro che colpisce il palo. Nella ripresa i marchigiani trovano subito il raddoppio. AL 47’ Tealdi trova uno spiraglio e lascia partire una conclusione impossibile da posizione decentrata, Rimi è ingannato da una deviazione di un compagno. L’Agnone si ritrova sotto e cerca di correre ai ripari. Mister Bagnoli manda in campo forze fresche ma la gara non decolla per i locali grazie anche al gioco ostruzionistico degli avversari che perdono tempo, facendo infuriare i tifosi locali, e amministrano il risultato.
O. AGNONE: Rimi, Longo (80’ Curcio), Martella, Gennarelli, Ciarlariello, Spagnuolo, Partipilo (70’ Lombardi), Chiaramente (60’ Litterio), Di Vito, Di Domenico, Aquaro. All. Bagnoli (Cerone squalificato)
GROTTAMMARE: Domanico, Oddi, Marcatili, Polenta, Lopetuso, Marranconi, Cremaschi, Traini, Tealdi, Napolano (85’ Pasquini), Bolzan. All. Izzotti
ARBITRO: Minghini di Ferrara
AMMONITI: Longo, Di Domenico, Marcatini, Polenta
RETI: 29’ Chiaramente (OA), 38’ Napolano (G), 47’ Tealdi (G)
CENTOBUCHI-BOJANO 2-0
Resiste soltanto un’ora il Bojano a Centobuchi. Poi crolla e precipita sempre più in basso in classifica. Il passivo sarebbe potuto essere anche più pesante se Fischetti non fosse stato protagonista di una gara positiva, chiamato in causa dopo appena due minuti di gioco da un tiro di Costescu. AL 13’ il Centobuchi reclama il gol: gran tiro da fuori area di Cacciatore, la palla colpisce l’interno della traversa e rimbalza di nuovo sul terreno. Per i giocatori locali ha superato la linea bianca, per l’arbitro, che lascia proseguire, no. Alla mezz’ora il Centobuchi è pericolosissimo. De Angelis, con una irresistibile azione personale, si presenta a tu per tu con Fischetti che riesce a respingere il suo forte tiro, la palla finisce tra i piedi di Vidallè che tira a colpo sicuro ma Fischetti è ancora bravo a respingere d’istinto, la palla è però ancora dei marchigiani con Cacciatore che colpisce forte ma coglie in pieno la traversa. La porta molisana sembra stregata per il Centobuchi che però ad inizio ripresa trova il gol. Cacciatore, lanciato in verticale, si presenta davanti a Fischetti che non può fare nulla sul tocco preciso dell’attaccante di casa. Il Boxano risponde con una grande punizione dal limite di Petrella che costringe Merletti ad una grande parata. Ma i marchigiani spengono gli ardori dei matesini ad un quarto d’ora dalla fine: Vidallé raccoglie di testa un cross preciso di Cesani e batte Fischetti da buona posizione. La partita finisce qui. Per il Boxano una sconfitta pesante che mette a rischio le residue possibilità di agganciare la zona play out ed evitare così la retrocessione diretta.
CENTOBUCHI: Merletti, Alessandrini, Pesce (47’ Cesani), Corradetti, Troli, De Amicis, De Angelis (68’ Pini), Coccia, Vidallè (86’ Trotta), Cacciatore, Costescu. All. Marocchi
BOJANO: Fischetti, Coletta, Picozzi, Trovato (59’ Sirito), Capone, Urso, Ventura (60’ Cantoni), Putrella (78’ Caricato), Paco Soares, Minella, Cirigliano. All. Zeman
ARBITRO: Di Giamberardini di Roma
AMMONITI: De Amicis, Pesce
RETI: 64’ Cacciatore, 76’ Vidallè