Cerone: sono arrabbiato con me stesso
Non ha portato fortuna neppure il ritorno al Civitelle dell’ex tecnico Ugo Sarracino. L’Agnone è a secco di vittorie da ben sei turni e al 90’, l’umore in casa granata è sotto i tacchi. Tuttavia Ersilio Cerone non è in discussione.
A ribadirlo ai microfoni dei giornalisti il presidente Franco Marcovecchio che sulla questione preferisce tagliare corto.
«Non è in discussione, assolutamente.
Il mister è e resterà al suo posto fino alla fine della stagione».
Al contempo il numero uno ammette che i primi fischi della stagione indirizzati alla squadra «sono più che meritati. Oggi avevamo l’obbligo di portare a casa i tre punti che ci avrebbero garantito una certa sicurezza in graduatoria, purtroppo non ci siamo riusciti.
Comunque non bisogna nella maniera più assoluta buttare la spugna. Lo so dice ancora Marcovecchio è un momento particolare, il più delicato della stagione.
Mancano ancora cinque giornate e seppur siamo precipitati nella zona play out c’è un solo punto stasera che ci separa dalla salvezza.
Dunque nulla è perduto, l’importante è ritrovare la giusta serenità e soprattutto la voglia di vincere, oggi purtroppo non c’è stata».
«E’ solo colpa nostra ha detto Cerone la sconfitta è meritata, sono arrabbiato con me stesso perché sono il primo che si mette sempre in discussione e con i ragazzi che oggi non sono riusciti ad esprimersi come sanno e soprattutto come hanno fatto vedere durante gli allenamenti».
Come si esce fuori dalla crisi?
«Lavorando intensamente ha replicato Cerone siamo stati noi a metterci in questa situazione dobbiamo essere noi ad uscirne fuori. Per farlo bisogna essere principalmente uomini».