lunedì 17 marzo 2008
Casa Campobasso -nuovomolise

Duro sfogo del patron del Campobasso Capone. Nessuna contestazione: meglio l'indifferenza

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La contestazione non c'è stata ma solo perché il popolo rossoblù ha preferito riservare ai lupi la peggiore delle manifestazioni di sdegno: l'indifferenza.
C'erano poco più di venti tifosi ieri pomeriggio a Selvapiana. Sono arrivati alla spicciolata dopo le tre. I cancelli erano aperti anche se tra molti giocatori rossoblù, dopo le sui muri dello stadio, c'era il timore di dover affrontare un gran numero di tifosi a dir poco dopo la brutta prova di Vasto.
Mentre la squadra era in campo ad allenarsi, i pochi sostenitori rossoblù che hanno la della domenica pomeriggio per urlare la propria indignazione, sono saliti in tribuna dove da qualche minuto, solitario, patron Capone osservava incupito coloro che 24 ore prima gli avevano dato l'ultima grande delusione.
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Il presidente non aggiunge altro ma si intuisce che, per la prima volta, tra i destinatari delle sue critiche c'è anche Gaetano Musella. D'altronde la decisione di non cambiare modulo neanche con la squadra in superiorità numerica e due gol in meno resterà una delle (non) mosse più assurde di questo campionato.
Capone parla con la solita pacatezza. E' arrabbiato dentro più che fuori. I tifosi lo consolano e qualcuno, vedendolo così depresso, perde la calma e urla il suo disappunto ai giocatori in campo: . Capone, però, non gradisce: .
C'è poco da dire: sembra di essere ad un funerale dove il morto c'è ma non si vede.
Capone resta una buona mezzora a conversare con i tifosi, poi ci si accorge tutti che non c'è granché da fare. Alcuni consigliano al patron di fare piazza pulita, di mandare via tutti quelli che e lanciare i giovani, se molisani ancora meglio. Tra i nomi più gettonati tra i c'è quello di Sirio Silvestri. Ma anche Dei Medici e Baldini sono più volte nominati. La verità è che tutti si rendono perfettamente conto che il crollo di questa squadra è opera del gruppo nel suo complesso e non di singoli atleti. Capone, comunque, risponde lo stesso: .
Insomma Capone non annuncia novità. La squadra resterà questa fino all'ultimo. Non ci saranno e anche il mister rimarrà al suo posto, salvo cataclismi. Il Campobasso prova a ripartire da quel poco di buono che resta. Sperando di salvare la dignità e magari di agguantare i playoff. Il campionato va onorato fino all'ultimo, anche se gli spareggi post campionato valgono meno di zero. Fino a prova contraria.
Maurizio Cavaliere


postato da Ufficio Stampa alle