Duro sfogo del patron del Campobasso Capone. Nessuna contestazione: meglio l'indifferenza
La contestazione non c'è stata ma solo perché il popolo rossoblù ha preferito riservare ai lupi la peggiore delle manifestazioni di sdegno: l'indifferenza.
C'erano poco più di venti tifosi ieri pomeriggio a Selvapiana. Sono arrivati alla spicciolata dopo le tre. I cancelli erano aperti anche se tra molti giocatori rossoblù, dopo le
Mentre la squadra era in campo ad allenarsi, i pochi sostenitori rossoblù che hanno
Il presidente non aggiunge altro ma si intuisce che, per la prima volta, tra i destinatari delle sue critiche c'è anche Gaetano Musella. D'altronde la decisione di non cambiare modulo neanche con la squadra in superiorità numerica e due gol in meno resterà una delle (non) mosse più assurde di questo campionato.
Capone parla con la solita pacatezza. E' arrabbiato dentro più che fuori. I tifosi lo consolano e qualcuno, vedendolo così depresso, perde la calma e urla il suo disappunto ai giocatori in campo:
C'è poco da dire: sembra di essere ad un funerale dove il morto c'è ma non si vede.
Capone resta una buona mezzora a conversare con i tifosi, poi ci si accorge tutti che non c'è granché da fare. Alcuni consigliano al patron di fare piazza pulita, di mandare via tutti quelli che
Insomma Capone non annuncia novità. La squadra resterà questa fino all'ultimo. Non ci saranno
Maurizio Cavaliere