CITTA' SANT'ANGELO -
Cinquecentoquaranta minuti da giocare. Sei difficilissime finali che tengono la Renato Curi Angolana appesa ad un filo. Nessuno si aspettava che a questo punto della stagione i nerazzurri dovessero sperare nella matematica o, peggio ancora, in un errore della Sangiustese che in virtù della sconfitta degli abruzzesi e della loro vittoria contro l'Agnonese, si ritrovano "saldi in testa alla classifica", con ben cinque punti di vantaggio sul tandem Angolana e Grottammare che inseguono a quota 47.
«Mi aspettavo un approccio diverso della squadra - ha detto il ds nerazzurro Marcello Di Giuseppe - nella gara di sabato contro il Grottammare. È vero che la partita è stata decisa da episodi, ma ci hanno messo troppo in difficoltà, anche se, in inferiorità, poi abbiamo retto bene il campo».
Un periodo un po' storto per i nerazzurri: «Noi veniamo da alcune gare veramente sfortunate - ha proseguito Di Giuseppe - e il nostro modo di giocare è stato anche influenzato dai risultati negativi che ci portiamo dietro. È importante scrollarci di dosso questo fardello per affrontare la gara contro la Sangiustese. Dobbiamo pensare solo a vincere le partite rimaste: - ha concluso il ds nerazzurro - è vero che loro sono stati più costanti, ma noi meritiamo ancora di poter sperare nella promozione. Ci vuole reazione e una prova d'orgoglio da parte nostra. Dobbiamo pensare che non abbiamo più nulla da perdere, ma tutto da guadagnare».
Federica Rogato
Ufficio stampa e comunicazione