di MASSIMO LUPACCHINI
PESCARA - Vincere per non buttare all'aria un intero campionato. Contro la capolista Sangiustese, l'Angolana ha a disposizione un solo risultato per alimentare le speranze di promozione a sei giornate dal termine.
In questo momento sono cinque le lunghezze di vantaggio della formazione marchigiana. Conquistare la vittoria vorrebbe dire ridurle a due e riaprire i giochi considerati anche gli altri scontri diretti in programma. La pausa ha consentito alla truppa del discusso ma confermato Augusto Gentilini di ricaricare le batterie e rimettere in sesto qualche acciaccato. E' il caso del centrocampista Vittorio Costa, in assoluto il più positivo del torneo, che ha smaltito l'infortunio alla schiena e sarà in campo accanto a Baldi.
Tra le poche certezze la coppia di difensori centrali composta da Della Bianchina e Mucciante, data la squalifica di Fuschi. Per il resto è lecito attendersi novità dopo le tre sconfitte di fila che sono costate il primato. E pensare che solo un mese fa, con le due squadre appaiate in vetta alla classifica, tutto l'ambiente pensava alla gara di domenica come quella del definitivo salto verso la C e non della speranza. Di buon auspicio il match di andata, quando l'Angolana si impose per 1 a 0 grazie al sigillo di Max Fanesi ad inizio ripresa.
Nettamente migliore la condizione in casa Sangiustese, anche se mister Tiziano Giudici (vigile urbano nella vita di tutti i giorni) predica umiltà e preferisce guardare ai problemi legati agli indisponibili. Il capitano Carboni e l'espertissimo Calvaresi (classe '68, un passato con Rosetana e Giulianova) sono acciaccati ma in via di guarigione e potrebbero farcela. Più complicata la scelta del portiere: Pandolfi è sicuramente out, Maccari (ex Valle del Giovenco) è in forte dubbio, allora tra i pali spazio al giovane Spada. Fermento tra i tifosi che in un centinaio seguiranno la squadra nella vicina trasferta.