"Contro il Boiano vinciamo noi perché è una partita troppo importante, perché lo dobbiamo ai tifosi che ci sono stati sempre vicini e perché intendiamo cancellare l’ultima prestazione".
A parlare è Antonio Martella, motorino inesauribile e cervello del centrocampo granata.
Niente fronzoli o giri di parole, il "soldatino" di Pescolanciano promette di esserci, malgrado una fastidiosa tendinite al tallone sinistro e così avverte gli avversari. "Per noi è una partita fondamentale, un match cruciale per il proseguo del torneo che capita quasi a pennello dopo quanto successo contro il Luco Canistro". L’ex emigrato in oltremanica fa appello al cuore e al gruppo e non a caso cita l’ultima dichiarazione di Sergio Parisse, capitano azzurro dell’Italia di rugby: "Mancare un passaggio è umano, mancare di cuore o anima no". Per questa ragione dice di essere pronto alla battaglia, sempre con il dovuto fair-play, nonostante è consapevole che incontrerà una team all’ultima spiaggia e disposto a tutto. "Auguro al Boiano di salvarsi senza affrontare la lotteria dei play out, ma domenica dovranno rinviare l’appuntamento con la vittoria". Per la terza volta consecutiva mancherà l’attaccante Aquaro che reputa un "giocatore fondamentale", tuttavia Martella sottolinea: "Chi lo sostituirà saprà essere in grado di non farlo rimpiangere. D’altronde siamo un gruppo unito e che in passato è stato capace di reagire ai momenti di difficoltà". Per superare l’ostacolo fa appello ad una "tifoseria fantastica che in molti ci invidiano" e quindi segue l’invito di non mollare e di essere "numerosi e calorosi come sempre". Dunque, una sfida cruciale, a quanto sembra di capire. Un derby che promette fuoco e fiamme. "Arrivati a questo punto del campionato – recita Martella - e considerata la classifica di entrambe le società non potrebbe essere altrimenti, ma statene certi prima di tutto vincerà lo sport". E poi l’Agnone. Questo l’augurio del vice Orlando che alle parole vuol far seguire i fatti.
Fedayn Agnone – Martella li ha chiamati e loro non hanno perso un attimo. Sono pronti ad essere vicini alla squadra, ad invadere per l’ennesima volta le gradinate del Civitelle "perché la fede verso questi colori – dicono Alessio e Felice, capi storici del gruppo – va ben oltre quelle che solo le sterili polemiche fatte in queste due settimane da chi è abituato a sedersi comodamente su una poltroncina…." maurizio d’ottavio
A parlare è Antonio Martella, motorino inesauribile e cervello del centrocampo granata.
Niente fronzoli o giri di parole, il "soldatino" di Pescolanciano promette di esserci, malgrado una fastidiosa tendinite al tallone sinistro e così avverte gli avversari. "Per noi è una partita fondamentale, un match cruciale per il proseguo del torneo che capita quasi a pennello dopo quanto successo contro il Luco Canistro". L’ex emigrato in oltremanica fa appello al cuore e al gruppo e non a caso cita l’ultima dichiarazione di Sergio Parisse, capitano azzurro dell’Italia di rugby: "Mancare un passaggio è umano, mancare di cuore o anima no". Per questa ragione dice di essere pronto alla battaglia, sempre con il dovuto fair-play, nonostante è consapevole che incontrerà una team all’ultima spiaggia e disposto a tutto. "Auguro al Boiano di salvarsi senza affrontare la lotteria dei play out, ma domenica dovranno rinviare l’appuntamento con la vittoria". Per la terza volta consecutiva mancherà l’attaccante Aquaro che reputa un "giocatore fondamentale", tuttavia Martella sottolinea: "Chi lo sostituirà saprà essere in grado di non farlo rimpiangere. D’altronde siamo un gruppo unito e che in passato è stato capace di reagire ai momenti di difficoltà". Per superare l’ostacolo fa appello ad una "tifoseria fantastica che in molti ci invidiano" e quindi segue l’invito di non mollare e di essere "numerosi e calorosi come sempre". Dunque, una sfida cruciale, a quanto sembra di capire. Un derby che promette fuoco e fiamme. "Arrivati a questo punto del campionato – recita Martella - e considerata la classifica di entrambe le società non potrebbe essere altrimenti, ma statene certi prima di tutto vincerà lo sport". E poi l’Agnone. Questo l’augurio del vice Orlando che alle parole vuol far seguire i fatti.
Fedayn Agnone – Martella li ha chiamati e loro non hanno perso un attimo. Sono pronti ad essere vicini alla squadra, ad invadere per l’ennesima volta le gradinate del Civitelle "perché la fede verso questi colori – dicono Alessio e Felice, capi storici del gruppo – va ben oltre quelle che solo le sterili polemiche fatte in queste due settimane da chi è abituato a sedersi comodamente su una poltroncina…." maurizio d’ottavio