Pronta la rivoluzione. Ferruccio Capone sarà oggi a Campobasso per parlare a quattr’occhi con la squadra e non sono escluse clamorose novità.
E’ opportuno subito ribadire che dal punto di vista della guida tecnica la posizione di Musella sembra ancora essere salda nonostante un punto in due partite e due prestazioni nettamente al di sotto delle aspettative; patron Capone infatti non vuole asolutamente cedere alle pressioni che provengono dentro e fuori dallo spogliatoio rossoblù per un ritorno di Mario Di Nola: «La squadra doveva dimostrare attaccamento a Di Nola prima e non lo ha fatto ha tuonato l’ingegnere di Montella Ora c’è Musella e sarei un ’pulcinella’ se pensassi ad un ritorno di Di Nola soltanto perché la squadra offre queste prestazioni». Il messaggio è fin troppo chiaro per chi, all’interno dello spogliatoio, sembri «remare contro» l’attuale allenatore rossoblù. La sensazione, infatti, è che all’interno della squadra del Campobasso ci sia una spaccatura piuttosto netta fra i «pro» ed i «contro» Musella, soprattutto dopo la scelta dell’ex giocatore del Napoli di mettere da parte quasi tutti i «senatori» dalla formazione titolare. Per queste ragioni oggi Capone sarà a Campobasso per parlare con la squadra; dopo aver «sacrificato» Di Nola e dopo aver fatto tutto il possibile per mettere a loro agio i giocatori con pagamenti puntuali, ritiri e silenzi stampa infiniti Ferruccio Capone non ha più intenzione di comprendere la squadra. Gli stipendi congelati sono una soluzione praticamente già attuata ma a questa soluzione è più che probabile che possa aggiungersi un’altra molto più eclatante e cioè l’escusione dalla «rosa» di uno o più giocatori che si riterranno responsabili di non remare a favore dell’allenatore. Questa decisione verrà adottata soltnato dopo l’incontro di oggi e sarà soltanto l’extrema ratio come conferma il presidente: «Non voglio neanche pensare che la squadra, o parte di essa, sia contro l’allenatore. Sono sicuro che si tratti soltanto di un problema di personalità. Ma se fosse così allora le mie decisioni saranno drastiche nei confronti di chi rema contro. Chi infatti è contro l’allenatore e contro la società e quindi non avrà più diritto a farne parte». Parole significative che fanno rende re conto di quale sia il clima che si vive in questo momento all’interno del Nuovo Campobasso. Un clima che somiglia molto ad un «tutti contro tutti» che non fa ben sperare per il futuro. Anche le scelte di domenica scorsa di mister Musella lasciano intendere infatti come il rapporto fra parte della squadra e allenatore non sia evidentemente improntato alla massima «cordialità». La stessa tifoseria, sempre presente nel supporto alla squadra in tutto il campionato, ha manifestato apertamente domenica scorsa la propria insofferenza verso l’atteggiamento dei giocatori e dell’allenatore per prestazioni che purtroppo si ripetono con una puntualità disarmante. L’intervento del «padrone» diventa dunque assolutamente necessario per evitare una deriva che rischia di far diventare una stagione deludente in una catastrofica. Gli errori di inizio (e prosieguo) della stagione sono evidenti ed è inutile sottolinearli ancora. Ora però è opportuno fare le scelte giuste (e coraggiose) per salvare il salvabile. L’unico che può farle è lui: Ferruccio Capone da Montella.
Giorgio C. Mascione
E’ opportuno subito ribadire che dal punto di vista della guida tecnica la posizione di Musella sembra ancora essere salda nonostante un punto in due partite e due prestazioni nettamente al di sotto delle aspettative; patron Capone infatti non vuole asolutamente cedere alle pressioni che provengono dentro e fuori dallo spogliatoio rossoblù per un ritorno di Mario Di Nola: «La squadra doveva dimostrare attaccamento a Di Nola prima e non lo ha fatto ha tuonato l’ingegnere di Montella Ora c’è Musella e sarei un ’pulcinella’ se pensassi ad un ritorno di Di Nola soltanto perché la squadra offre queste prestazioni». Il messaggio è fin troppo chiaro per chi, all’interno dello spogliatoio, sembri «remare contro» l’attuale allenatore rossoblù. La sensazione, infatti, è che all’interno della squadra del Campobasso ci sia una spaccatura piuttosto netta fra i «pro» ed i «contro» Musella, soprattutto dopo la scelta dell’ex giocatore del Napoli di mettere da parte quasi tutti i «senatori» dalla formazione titolare. Per queste ragioni oggi Capone sarà a Campobasso per parlare con la squadra; dopo aver «sacrificato» Di Nola e dopo aver fatto tutto il possibile per mettere a loro agio i giocatori con pagamenti puntuali, ritiri e silenzi stampa infiniti Ferruccio Capone non ha più intenzione di comprendere la squadra. Gli stipendi congelati sono una soluzione praticamente già attuata ma a questa soluzione è più che probabile che possa aggiungersi un’altra molto più eclatante e cioè l’escusione dalla «rosa» di uno o più giocatori che si riterranno responsabili di non remare a favore dell’allenatore. Questa decisione verrà adottata soltnato dopo l’incontro di oggi e sarà soltanto l’extrema ratio come conferma il presidente: «Non voglio neanche pensare che la squadra, o parte di essa, sia contro l’allenatore. Sono sicuro che si tratti soltanto di un problema di personalità. Ma se fosse così allora le mie decisioni saranno drastiche nei confronti di chi rema contro. Chi infatti è contro l’allenatore e contro la società e quindi non avrà più diritto a farne parte». Parole significative che fanno rende re conto di quale sia il clima che si vive in questo momento all’interno del Nuovo Campobasso. Un clima che somiglia molto ad un «tutti contro tutti» che non fa ben sperare per il futuro. Anche le scelte di domenica scorsa di mister Musella lasciano intendere infatti come il rapporto fra parte della squadra e allenatore non sia evidentemente improntato alla massima «cordialità». La stessa tifoseria, sempre presente nel supporto alla squadra in tutto il campionato, ha manifestato apertamente domenica scorsa la propria insofferenza verso l’atteggiamento dei giocatori e dell’allenatore per prestazioni che purtroppo si ripetono con una puntualità disarmante. L’intervento del «padrone» diventa dunque assolutamente necessario per evitare una deriva che rischia di far diventare una stagione deludente in una catastrofica. Gli errori di inizio (e prosieguo) della stagione sono evidenti ed è inutile sottolinearli ancora. Ora però è opportuno fare le scelte giuste (e coraggiose) per salvare il salvabile. L’unico che può farle è lui: Ferruccio Capone da Montella.
Giorgio C. Mascione