nella foto MISTER VIVARINI
Sant, un passo verso la salvezza
Ingaggiato l'uruguaiano Berrotti
Il Morro esce dai play off:
ora c'è il derby con gli angolani
Cologna dietrofront
Fanì: «In casa
non ci sblocchiamo»
Ancora nel segno dell'equilibrio, anzi della mediocrità. Con i tre quarti di stagione alle spalle ormai è assodato che il livello medio quest'anno è sceso di parecchio rispetto al passato e forse anche rispetto agli altri raggruppamenti. Hanno pareggiato le prime della classe, Angolana e Sangiustese, ed è la seconda settimana di fila, ma le inseguitrici imitano bene e tutto rimane invariato. Una statistica rende l'idea della situazione: negli altri otto gironi le capolista hanno fatto meglio, e perfino tutte le seconde vantano almeno gli stessi punti di Angolana e Sangiustese. Dopo il derby con la Santegidiese, si sono levate le proteste dei nerazzurri nei confronti di una direzione di gara oltremodo penalizzante. Un paio di presunti rigori non concessi e, a detta degli angolani, non sarebbe la prima volta. La Sant, però, non ha rubato nulla. Portieri pressoché inoperosi, sarà che l'assenza di Max Fanesi è pesata ma da una pretendente al salto diretto è dovuto attendersi di più. A piccoli passi si viaggia anche nella zona bassa. L'unica che sembra aver cambiato marcia è il Canistro, capace nel giro di cinque gare (quattro vinte) di mettere a tiro la salvezza diretta, ora distante solo quattro lunghezze. Impensabile fino a poco tempo fa, il lavoro di mister Vincenzo Vivarini ha rivoltato come un calzino la compagine rovetana. In assoluta scioltezza il successo di Macerata grazie alle giocate di uno strepitoso Di Genova e ad una quadratura tattica riconoscibile anche dall'occhio meno attento. Di questo passo, e in un contesto di immobilismo generale, la permanenza in D è ampiamente alla portata. Perfino il punticino della Sant può tornare utile, quantomeno in ottica play out, l'obiettivo dichiarato dal ds Scaringella, che ha chiuso l'ingaggio dell'attaccante uruguaiano Enzo Berrotti, classe 1985 dal Penarol. E' rimasta una parentesi la vittoria di Grottammare, il Cologna Paese ha lasciato strada al Tolentino ripiombando in ultima posizione solitaria. Castigati dalla bestia nera Valbonesi che, la stagione scorsa, in Eccellenza con la maglia del Francavilla, infilò i rosetani per quattro volte tra andata e ritorno. Deluso Fanì: "In questo periodo è fondamentale non perdere e purtroppo noi non riusciamo a esaltarci in casa". Il pari di Agnone non consente al Morro d'Oro di restare nei play off. Peccato, perché il vantaggio iniziale di Taribello (tredicesimo sigillo personale, miglior bomber abruzzese col vastese Pazzi) poteva essere gestito meglio. Qualche occasione sciupata e poi il "regalo" all'Agnonese di Cerone. Nulla di compromesso, le terze sono lì ad un passo. E alla prossima c'è Morro - Angolana: chi vuole svoltare faccia un passo avanti.
Cologna dietrofront
Fanì: «In casa
non ci sblocchiamo»
di MICHELE DEL PIANO
VASTO - La Narnese non vinceva da tre mesi in casa, ma deve ringraziare solo la terna arbitrale, decisamente, se ha ripreso a sorridere, facendosi beffa di una Pro Vasto che non ha nulla da rimproverarsi, questa volta, se non il fatto che si è lasciata prendere la mano con inutili contestazioni, e il riferimento è per Calabresi espulso, e con il gesto di stizza di Pazzi che, già diffidato, con l'ammonizione rimediata salta il match con l'Agnonese. Quello che fa più rabbia, poi, è che la squadra è stata ricacciata in zona play-out. La sconfitta, la prima con Baiocco in panchina, ha lasciato il segno, insomma, però è necessario continuare per la strada intrapresa dal tecnico e riscattarsi già domenica prossima all'Aragona in una gara che si annuncia molto delicata. «Da tifoso sono arrabbiato - ammette Baiocco -, però sono contento come allenatore perché la squadra ha dimostrato che combatte per ottenere, anche se altri ti rovinano tutto. Non voglio parlare della terna, mi dispiace solo che gli umbri hanno raddoppiato con il classico gol della domenica, mentre a noi non è andata bene almeno in due occasioni, con Gallaccio e Fiore. L'inesistente rigore contro ha cambiato la gara, la Pro Vasto ha registrato pure un momentaneo calo mentale, ma è riuscita, seppure in inferiorità numerica, a riprendersi e pressare per il pareggio. Questo, comunque, non pregiudicherà il nostro lavoro».