SERIE D GIRONE F
Ad Agnone, è andato in scena un derby incandescente. Primo tempo pirotecnico. La frazione di gioco si apre con un pericolosissimo calcio di punizione dal limite di Urso che costringe il portiere agnonese Rimi ad una difficile parata. Clamorosa occasione subito dopo per l'Agnone: gli altomolisani prima colpiscono la traversa con Ruggieri, sulla respinta tira Pifano che colpisce il palo. Il Bojano non sta a guardare e al 9' con Grillo tenta di sorprendere Rimi, ma il portiere di casa è bravo a parare. Capovolgimento di fronte e questa volta è l'Agnone ad andare vicino al gol: Pifano viene pescato in area ma da buona posizione con un pallonetto manda la palla a fare la barba al palo. L'Agnone insiste e Fischetti si supera prima respingendo un colpo di testa di Covelli, sulla palla arrivava Orlando che cercava di ribadire a rete ma ancora il portiere ospite riesce a respingere. Da questa respinta parte l'azione del gol bojanese: Cirigliano se ne va sulla sinistra in velocità, si beve la difesa avversaria e mette al centro per Comparato che tira al volo insaccando alle spalle dell'incolpevole Rimi. L'Agnone però reagisce subito: azione sulla destra di Partipilo, cross preciso al centro dell'area dove Covelli, lasciato colpevolmente solo dalla difesa ospite, di testa insacca. Siamo appena alla mezz'ora e la gara ha già offerto tante emozioni. Ma non è finita. Al 39' il Bojano guadagna un calcio di punizione dal limite. Alla battuta va lo specialista Urso che disegna una parabola precisa con il pallone che si insacca sulla destra del portiere Rimi inutilmente proteso in tuffo. La reazione dell'Agnone è rabbiosa. Prima Pifano da ottima posizione in area di rigore sbaglia la conclusione, poi Chiaramonte direttamente su calcio di punizione sfiora l'incrocio dei pali. Nella ripresa la gara non perde di intensità e si susseguono i capovolgimenti di fronte. Il Bojano mette subito paura all'Agnone con un calcio di punizione dal limite di Urso che finisce di pochissimo a lato. Risponde Partipilo che tenta dalla distanza con una conclusione insidiosissima, ma Fischetti fa buona guardia e si salva in angolo. Ma è il preludio al gol che arriva un minuto più tardi: cross al centro dell'area di Di Vito, stacco imperioso di Covelli che salta più alto di tutti e di testa colpisce superando il portiere Fischetti. Manca un quarto d'ora alla fine e l'Agnone ci crede. Covelli è ancora bravo a saltare di testa ma questa volta non centra il bersaglio. I locali reclamano il rigore per un contatto in area tra un difensore e Partipilo. La gara sembra destinata al pareggio. L'arbitro concede cinque minuti di recupero. E l'arrembaggio finale dell'Agnone viene premiato al 96' quando Di Vito realizza il terzo gol dei granata. Il merito è di Partipilo che entra in area e tenta il diagonale sul palo più lontano, la palla sarebbe destinata fuori ma Di Vito è appostato proprio sul secondo palo e può deviare in rete. Dura la contestazione dei bojanesi perché l'azione sarebbe stata viziata da un fuori gioco dello stesso Di Vito, ma le proteste producevano soltanto l'espulsione di Pitoscia che lasciava i biferini in dieci. Una sconfitta, quella di Agnone, che complica i piani del Bojano sprofondato ora al penultimo posto. Se il campionato fosse finito oggi i bojanesi sarebbero retrocessi direttamente.
O.AGNONE-BOJANO 3-2
O. AGNONE: Rimi, Curcio, Curione, Gennarelli, Ruggieri, Spagnuolo, Partipilo, Chiaramonte (80' Di Domenico), Covelli, Orlando (65' Di Vito), Pifano (83' Lombardi). All. Ersilio Cerone
BOJANO: Fischetti, Pitoscia, Urso, Trovato, Coletta, Giuliani, Grillo (3' Comparato), Petrella, Sirito (84' Scippo), Minella, Cirigliano. All. Karel Zeman.
ARBITRO: Simeone di Frattamaggiore
SPETTATORI: 700
ESPULSO: 96' Pitoscia
AMMONITI: Curcio (A), Ruggieri (A), Trovato (B), Comparato (B), Coletta (B)
RETI: 24' Comparato (B), 30' Covelli (A), 39' Urso (B), 75' Covelli (A), 96' Di Vito
Giornata di derby nel girone F della serie D. In quello attesissimo di Campobasso, il Venafro guadagna un punto meritato costringendo il Campobasso ad un nuovo passo falso. Il Venafro ha affrontato bene la gara contro la formazione rossoblù, che vedeva in panchina il debutto di mister Gaetano Musella. I venafrani hanno tenuto in mano le redini dell'incontro nella prima mezz'ora creando almeno tre limpide occasioni da rete. La prima è nata dopo appena tre minuti da un'azione Macari-Keyta con il primo che, scattato in profondità sulla destra, ha dato un pallone d'oro al bomber maliano che, al centro dell'area, a due passi dalla porta vuota ha sparato incredibilmente a lato. Il Venafro, grazie ad un Macari in palla e alle belle giocate di Maradona, ha continuato a giocare in modo sbarazzino. Il Campobasso si fa vedere al 17' con un tiro dal limite di Majella "telefonato" e parato facilmente da D'Auria. L'occasione più clamorosa la costruisce da solo Martone che semina la difesa avversaria, si presenta in area a tu per tu con D'Auria che è bravissimo a chiudere lo specchio della porta. Per due volte Patriciello non sfrutta altrettante occasioni d'oro. Prima il giovane attaccante bianconero ha avuto la palla buona sul sinistro, ma, da buona posizione, ha preferito non tirare in porta consentendo alla difesa di recuperare. Poi, su bellissimo assist di Keyta è entrato in area e anziché tirare ha effettuato un dribbling di troppo perdendo l'attimo giusto. Al 38' è stato bravissimo Rocco a volare e a deviare miracolosamente in angolo un bellissimo calcio di punizione dal limite di Diego Maradona. Nella ripresa, grazie anche ad alcune sostituzioni operate da Musella che ha gettato nella mischia Acoglanis, SIlvestri ed Vitiello, il Campobasso ha preso in mano il pallino del gioco ed il Venafro ha sofferto anche se il portiere D'Auria non ha dovuto compiere parate eccezionali in quanto gli avanti del Campobasso sono sembrati in giornata no. In particolare Majella ha avuto un paio di buone occasioni, ma non è riuscito a concretizzarle. Il Venafro nella ripresa si è difeso bene, con Esposito, Capezzuto e De Simone sugli scudi. Il Campobasso nella ripresa ha attaccato a testa bassa, ma non è riuscito a scardinare il meccanismo difensivo dei venafrani che, con l'ingresso in campo di Minauda al posto di Maradona, hanno accentuato la fase difensiva rendendosi anche pericolosi in diverse occasioni con dei veloci contropiede che hanno messo in condizione di concludere un paio di volte Macari ed una volta Patriciello. Ottimo il lancio di Keyta al 58' per Macari anticipato di un soffio da Rocco in disperata uscita. Majella al 68' ha ricevuto un buon pallone da Sorrentino ma il suo tiro al volo è andato lontanissimo dalla porta. La migliore occasione della ripresa l'ha avuta Keyta che all'84' ha fatto partire un gran tiro da venti metri che ha costretto Rocco ad un grande intervento per deviare in angolo. L'ultimo brivido all'85' con un calcio di punizione dal limite di Majella che sfiora la traversa. Insomma, un tempo per parte e alla fine pareggio giusto per la soddisfazione dei circa duecento tifosi venafrani giunti al Nuovo Romagnoli.
N. CAMPOBASSO-VENAFRO 0-0
N. CAMPOBASSO: Rocco, Trotta, Colantuono, Giugliano (78' Silvestri), Grillo, Troisi, Sorrentino (70' Vitiello), Martone (60' Acoglanis), Maffucci, Todino, Majella. All. Gaetano Musella
VENAFRO: D'Auria, Capezzuto, De Simone, Maradona (79' Minauda), Cianfarani, Esposito, Macari (87' Nardolillo), Lepore, Patriciello (83' De Renzis), Keyta, Marziale. All. Corrado Urbano
ARBITRO: Cisaria di Trento
AMMONITI: Giugliano (NC), Maradona, Minauda, D'Auria e Lepore (V)
SPETTATORI: 1.800