giovedì 21 febbraio 2008
Intervista al 46enne Cerone...si guarda anche al futuro (nuovomolise.net)
Nel giorno del suo quarantaseiesimo compleanno, mister Ersilio Cerone lancia inequivocabili messaggi a patron Franco Marcovecchio. La salvezza è a un tiro di schioppo, il sogno dei play-off continua e dunque l'attenzione è rivolta al futuro.
Inutile girarci intorno, molti vorrebbero la riconferma del tecnico di Avezzano già a partire da domenica sera, malgrado a prendere l'ultima decisione sarà solo ed esclusivamente l'intero entourage granata. Mister, oggi (ieri per chi legge) spegne 46 candeline, nutre qualche rimpianto per la sua carriera lavorativa. "Nessuno. Sono dell'avviso che anche quando si commettono degli errori si cresce, che sbagliare alle volte serva da lezione per poi migliorarsi".
Nelle ultime due gare avete conquistato quattro punti, frutto anche di un bel gioco. La brutta prova di Pescina è definitivamente accantonata? "Mi auguro di sì . Il gruppo ha capito che si gioca con intensità e cercando di mettere in campo il lavoro svolto durante la settimana i risultati la domenica arrivano". Covelli-Aquaro-Di Vito. Contro il Morro d'Oro in attacco non ci sarà che l'imbarazzo della scelta. Oppure è orientato a riproporre la formazione vista all'opera contro la Santegidiese. "A Sant'Egidio abbiamo giocato come sempre e vale a dire con Covelli centrale e con la coppia Pifano-Partipilo di appoggio considerato che entrambi sanno espletare molto bene la fase offensiva. Comunque, chi tra Di Vito e Aquaro mi darà maggiori certezze in questa settimana quello giocherà." Arriva il Morro d'Oro di Taribello e Sparacio. Una squadra costruita per ammazzare il campionato, ma non sempre nel calcio l'equivalenza soldi-vittorie funzionano. E' d'accordo? "Decisamente. I campionati si vincono con un gruppo che possiede grandi motivazioni, con una società seria e con un pubblico caloroso. Vince chi è più organizzato e poi bisogna avere voglia di farlo con la giusta mentalità." A proposito di budget, ma è vero che l'Olympia Š la società che spende meno di tutti in questo girone F? "A mio modesto avviso penso di si. Tuttavia gli investimenti fatti stanno dando buoni risultati e questo significa che chi ha scelto questi ragazzi ci ha visto bene". Cerone, ma è vero che ha confidato se l'anno prossimo dovesse andar via di portare con se 'soldatino' Martella? "Porterei via Martella come altri elementi. In particolare mi affeziono a chi ha voglia di lavorare. E Martella è uno di questi. Oltre a qualità è anche un ragazzo per bene." Oggi come oggi quante possibilità ci sono di rivedere Cerone sulla panchina dell'Olympia anche per la stagione 2008-2009. E da cosa dipenderà? "Sicuramente non da me. E' la società che dovrà scegliere dopo aver fatto le sue valutazioni. Io, ho sempre ripetuto che qui mi sono trovato bene, quindi rimarrei volentieri." Agnone è un ambiente sano, pulito ma cosa realmente manca affinchè possa consacrarsi in un torneo difficile come quello di serie D? "Non manca nulla. Ci sono delle ottime componenti in tutti i settori e poi sono stati fatti dei notevoli passi in avanti a livello di mentalità." Mister per concludere se dipendesse solo ed esclusivamente da lei, direbbe di nuovo si a Marcovecchio. "Non ci penserei su due volte."
Maurizio d'ottavio

postato da Ufficio Stampa alle