domenica 10 febbraio 2008
Il derby Campobasso-Venafro finisce 0-0 (forzacampobasso.it)
I derby hanno sempre un “sapore” particolare e sono aperti ad ogni pronostico perché generalmente vale la regola non del più forte ma bensì del più motivato. Al Romagnoli sono scese in campo due formazioni le quali si sono temute molto e che, alla fine, si sono spartite il bottino. Ciò non ha esaltato il pubblico, soprattutto quello di marca campobassana, il quale si aspettava un incontro scoppiettante e grintoso in virtù delle recenti vicende che avevano visto le dimissioni di Mario Di Nola. Entrambe le squadre invece hanno dato vita ad un match con trame di gioco prevedibili con i rossoblu a costruire, in maniera molto confusa, ed il Venafro bravo a contenere per ripartire in contropiede. Le punte bianconere sono state comunque ben controllate da Grillo & compagni che, tralaltro, non hanno faticato molto a spegnere le non eccessive velleità degli avversari. Infatti ne Keytà ne Patriciello hanno creato seri pericoli a Rocco il quale è sempre stato molto attento. I ragazzi di Musella non hanno certamente entusiasmato subendo, soprattutto nel primo tempo, la superiorità a centrocampo degli ospiti i quali anticipavano puntualmente i tentativi rossoblu di dare profondità alla propria manovra offensiva. Majella e Maffucci hanno fatto di tutto per cercare di trovare una via verso la porta ma di palle giocabili ne hanno ricevute molto poche. A fine gara il neotecnico rossoblu ha rimarcato come la sua squadra abbia avuto problemi nell’impostare il gioco sulle fasce come si era fatto durante l’amichevole con il Savoia e negli allenamenti preferendo invece lanci lunghi per gli attaccanti. Il “Romagnoli” continua quindi ad essere uno spauracchio per il lupo che evidentemente soffre troppo delle pressioni e non riesce ad esprimersi come vorrebbe soprattutto contro quegli avversari che fanno della difesa il perno del proprio gioco. Il Venafro di mister Urbano non ha certamente estasiato per idee anche se, nel primo tempo, era riuscito a mettere in imbarazzo i padroni di casa grazie ad un inizio aggressivo ed un pressing a tutto campo. I lupi sono venuti fuori pian piano ma senza quella lucidità necessaria per impensierire gli uomini del presidente Patriciello. Un successo contro i bianconeri era essenziale per non perdere contatto con la vetta della classifica ma, a questo punto, bisogna rimboccarsi le maniche e riuscire ad ottenere più punti possibili e fare i conti a fine torneo. Musella ci crede fermamente e altrettanto il presidente Capone, la piazza forse è un po’ delusa ma continuerà ad incitare i rossoblu fino all’ultimo minuto di gioco. La gara iniziava con il Venafro subito battagliero con il bomber del Mali capace al 4’ di sbagliare ad un passo dalla porta un tapin facile facile. Il Campobasso si faceva vedere con un bel dialogo Maffucci-Todino con il cross di quest’ultimo che però risultava troppo lungo per Majella. L’incontro vedeva le due formazioni molto guardinghe e questo impediva al match di decollare, al 18’ Majella si involava verso l’area venafrana ma al momento della conclusione veniva anticipato dal portiere ospite. Poco dopo era il solito bomber rossoblu a riprovarci ma con un tiro senza pretese e troppo centrale, i minuti passavano però senza grandi emozioni e conclusioni centellinate. Al 34’ è però il Campobasso ad avere un’occasione limpida per passare in vantaggio: la sfera arriva tra i piedi di Martone che getta il panico nella difesa ospite riuscendo ad entrare in area ma a tu per tu con l’estremo difensore si allungava di quel poco per farsi anticipare. Al 39’ era invece il Venafro ad avere una buona opportunità da calcio piazzato con Maratona junior il quale impegnava Rocco ad una difficile deviazione. Nella ripresa i rossoblu diventavano i padroni del campo senza però riuscire a rendersi pericolosi davanti alla porta avversaria, al 69’ Sorrentino liberava Majella il cui tiro andava ampiamente fuori bersaglio. Il tecnico rossoblu mandava nella mischia forze fresche inserendo Acoglanis, Vitiello e Silvestri senza però ottenere dai suoi uomini maggior incisività sotto porta, all’85’ ci provava Keytà ma Rocco non si faceva sorprendere deviando in corner un tiro insidioso. Gli ultimi minuti erano un forcing rossoblu con diversi angoli a favore ma purtroppo senza alcun esito, al triplice fischio finale molta era l’amarezza tra i giocatori che con il Luco Canestro sono chiamati alla conquista dei tre punti.


postato da Ufficio Stampa alle