Sono ripresi gli allenamenti al Selva Piana con Baldini e Giugliano ai loro posti smentendo così alcune illazioni che li volevano ormai lontani dalla squadra. I due hanno sudato con l’intero gruppo agli ordini di mister Musella il quale già sta studiando la difficile trasferta contro la Santegidiese. L’atmosfera era di quelle serene, la volontà espressa da tutti è quella di dare il massimo fino alla fine cercando di dare un calcio anche alla sfortuna che, dopo il goal fantasma del Bojano, ha toccato la sua vetta più alta. Il campionato è entrato nella sua fase cruciale trovando però un Campobasso troppo chiuso in se stesso e non pronto ad approfittare dei mezzi passi falsi delle due capoliste. Sette punti di distacco sono tanti ma se in Serie A si è parlato di campionato riaperto con la Roma a -9 dall’Inter lo stesso discorso può tranquillamente adattarsi al girone F del Campionato Nazionale Dilettanti. Ovviamente, evitati impossibili paragoni con la Roma, i lupi si devono ritrovare non solamente in campo ma prima di tutto come squadra. L’undici di Musella non ha nulla di inferiore rispetto alle altre compagini del proprio torneo ed ha ancora tutte le potenzialità per dimostrare di non essere secondo a nessuno. Bisogna però crederci a partire dallo staff tecnico, giocatori compresi, a finire con la tifoseria. A crederci con la “C” maiuscola è il Presidente Capone il quale ha manifestato come non abbia perso la speranza che questo campionato possa ancora essere vinto. L’ingegnere di Montella non ha mai mollato le redini apparendo più combattivo che mai. Il numero uno rossoblu non è un sognatore, anzi, ma ha un grande senso di responsabilità che lo anima anche nei momenti più bui e difficili. In questa stagione di gioie ne ha vissute davvero pochine ma è pronto a rilanciare con più forza il progetto rossoblu al di là della vittoria o meno del campionato in corso. L’amore sviscerato del Presidente dovrebbe caricare ancora di più i suoi giocatori i quali possono vantare il non scontato record di essere la compagine meno “depressa” dal punto di vista del portafogli. La tifoseria nel frattempo si stringe ancora di più al numero uno dei lupi in un connubio fondamentale per la costruzione di un’idea vincente e duratura.