All’ultimo respiro, quando i giochi sembravano fatti è spuntato il piedino di Fabio Di Vito che ha regalato all’Agnone tre punti nel derby contro il Boiano. Una liberazione, dopo il black out di Pescina che ha mandato in paradiso l’undici di Cerone e ha spedito all’inferno i matesini. Di Vito lo racconta così. "Quasi non ci credevo. L’assit di Partipilo, io tutto solo con la palla che mi è arrivata pulita, poi vedere la rete gonfiarsi, quando in molti aspettavano solo il triplice fischio finale è stata un’emozione indescrivibile". E’ stata una vittoria cercata quella contro i ragazzi di Zeman junior, sofferta e perciò ancor più bella, come ammette il match winner dell’incontro. "La porta di Fischietti sembrava essere stregata. Ogni qual volta che ci siamo resi pericolosi il loro portiere rispondeva con strepitosi interventi e quando non ci arrivava a salvarlo pali e traverse a ripetizioni". Poi però l’epilogo che ormai tutti conoscono. Allora Di Vito al di là della gioia personale e dei tre punti, che valore ha la sua marcatura. "Ai fini della classifica sicuramente tantissimo. Dovevamo cancellare la brutta figura contro il Luco Canistro e penso che insieme a tutti i miei compagni ci siamo riusciti, buttando in campo quello che mister Cerone prentendeva". E cioè? "Cuore, grinta, determinazione, elementi che a Pescina purtroppo sono venuti meno". Contro il Boiano avete creato almeno una decina di palle gol, ma al contempo continuate a subirne ancora tante. Perché? "E’ un problema che ci capita spesso. Probabilmente quando ci portiamo in avanti ci sbilanciamo troppo e allo stesso tempo offriamo all’avversario ampi spazi". Primo gol tra le mura amiche, finalmente. Dunque tabù interrotto e momento negativo superato per tutta la squadra? "Ci tenevo in maniera particolare a segnare al Civitelle, in questa stagione ero andato a rete altre tre volte ma sempre in trasferta. Sì penso che con questa vittoria abbiamo allontano definitivamente il momentaccio che stavamo attraversando". A questo punto la salvezza quanto è distante? "Dieci punti. Prima la raggiungeremo e prima potremmo pensare ad altro". Si riferisce ai play-off? "Perché no, d’altronde a parte qualche gara abbiamo sempre dimostrato di potercela giocare con tutti". Parliamo della sua posizione in campo, Più centrocampista offensivo o più attaccante? "Per me non fa differenza, nonostante non vi nascondo che partire più arretrato mi agevola, comunque l’importante è essere in campo". Se dovesse dare un voto alla sua stagione. "Un sei. Penso di non aver dato il 100% anche per via di qualche infortunio. Spero di migliorare in questo finale". Con un aggettivo come definirebbe i tifosi locali? "Formidabili. In un’altra piazza, dopo quanto successo a Pescina, ci avrebbero preso a pomodori in faccia. Qui ad Agnone hanno capito il momento delicato e ci sono stati sempre vicini. La vittoria nel derby e tutta loro". Chieti, Campobasso, Nocera, Agnone. Se la prossima stagione una di queste società la cercasse dove andrebbe? "A parte Nocera ovunque. Sono tre piazze importanti dove mi sono trovato benissimo. Diciamo che non mi dispiacerebbe rimanere in granata".
Maurizio d’Ottavio