martedì 19 febbraio 2008
Cologna Paese, fine di un incubo ( abruzzocalciodilettanti)

DALLA REDAZIONE -

L'incubo è finito. A Grottammare, il Cologna Paese è tornato a vincere dopo mesi di astinenza. Una partita di carattere e bel gioco, squadra trasformata che ha spezzato un incantesimo, anzi una maledizione che sembrava infinita. Il tecnico Fanì, tornato da due settimane dopo l'allontanamento deciso da Perletta per cercare di dare una sterzata con Tortorici, ha saputo ritrovare le motivazioni giuste nella testa dei suoi giocatori. Adesso punta ad un posto nei play out per salvare la stagione.

Finalmente una vittoria con una prestazione convincente. Si ricomincia il nuovo ciclo da Grottammare ?

"Sotto l’aspetto psicologico la vittoria di Grottammare è stata una vittoria importante così come sotto l’aspetto della classifica, adesso bisogna dare continuità ai risultati, una sola vittoria non cambia nulla. La prestazione è stata convincente e si è vista una squadra che voleva il risultato a tutti i costi e alla fine è stata meritata. Una ottima prestazione. Adesso dobbiamo evitare le ultime due piazze per giocarci tutto nei play out, che rappresenta il nostro unico obiettivo, d’altronde non ne potremmo avere uno diverso".

Un risultato cercato e fortemente voluto.

"I ragazzi hanno lavorato pensando in positivo, per cercare il risultato in ogni partita e abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna. Soprattutto, abbiamo messo in mostra un grande carattere che ci ha consentito di ribaltare il risultato per ben due volte, questa è la parte più positiva della prestazione. La squadra è viva, vuole lottare fino alla fine, vuole salvarsi. Sono quindi convinto che proveremo tutte le strade per la salvezza. Sono ragazzi che vogliono dimostrare di non essere secondi a nessuno".

Se fosse rimasto in panchina senza l’avvicendamento adesso parleremmo di altro?

"Innanzitutto sono tornato per dare una mano al presidente Perletta perché sono convinto che possiamo restare in serie D. Questo avvicendamento tecnico ha interrotto un certo tipo di discorso ed è normale che abbia creato qualche difficoltà al gruppo. Non dimentichiamo che Croce è mancato per 14 partite e non avere un giocatore così importante per tutto questo tempo è un problema. Siamo partiti ad inizio campionato avendo tre punti fermi: Iezzi, Obbedio e Croce. Questi tre giocatori, in realtà, non li abbiamo mai avuti. Iezzi ha avuto degli infortuni che non ci ha permesso di utilizzarlo, tant'è che sta avendo problemi fisici anche a Luco dei Marsi. Obbedio è andato via a novembre e Croce tra infortuni e squalifiche ha giocato molto poco. Perdendo questi tre giocatori così importanti la nostra squadra ne ha risentito più del dovuto. Sono altresì convinto che, così come siamo, e se riusciamo ad essere concentrati, cattivi e presenti mentalmente, possiamo restare in questa categoria. Categoria che per il Cologna sarebbe davvero un grosso risultato".

Quali tra le pericolanti quelle con cui vi potete giocare la salvezza diretta?

"Penso che la Santegidiese non faccia parte di quel gruppo, ha un organico da primissimi posti e sono certo che ne uscirà presto. Per le altre, come Bojano, Luco Canistro e Narnese, il discorso è diverso: sono squadre con cui ce la possiamo giocare alla pari".

A cominciare dal Tolentino di domenica prossima?

"Domenica scorsa hanno giocato una grandissima partita contro la Recanatese, ma hanno perso non meritando la sconfitta. Soltanto con la grinta e la concentrazione con cui abbiamo giocato l’ultima gara possiamo sopraffarli. La vittoria di domenica non può rimanere a se stante, bisogna dare continuità, ma se non arriva la vittoria potremmo accontentarci anche del punto. Se avessimo fatto qualche punto in più, adesso avremmo una classifica diversa. E’ vero che è fondamentale vincere ma soprattutto per le squadre che lottano per il vertice, perché nella bassa classifica anche il punto può essere importante. E noi ne abbiamo lasciati tanti per strada. Magari riaverli…Quindi domenica non possiamo assolutamente perdere contro il Tolentino. Dobbiamo capire che bisogna fare sempre risultato: questo è fondamentale per raggiungere l’obiettivo finale".

Angelo Colazzilli


postato da Ufficio Stampa alle