mercoledì 6 febbraio 2008
Beppe Malloni sfida il suo passato...(quelliche.net)
Come metterà piede in campo, potete scommetterci, gli verrà la pelle d'oca. Basterà vedere le vecchie casacche rossoblù che perfino una lacrimuccia potrebbe scendergli giù. "Beh, 10 anni non si dimenticano". Lui e Antò, a Monte San Giusto, hanno rappresentato la diarchia calcistica per lunghi anni. Antò Pantanetti è ancora lì, al suo posto, lui, Beppe Malloni, è emigrato in Abruzzo. Allena il Morro d'Oro, che con lui - arrivato a fine settembre al posto di Di Pietro - s'è messo a volare. Fermo - Morro d'Oro, 82 chilometri che il buon Beppe fa ogni giorno. "E' la mia prima esperienza fuori dalle Marche - ci racconta a pochi giorni dalla partitissima da 'libro Cuore' Sangiustese - Morro d'Oro - sto bene, ho un buon rapporto con la gente del posto". Starà lì fino a giugno, poi vedrà. Domenica l'orologio della storia torna indietro e si fanno largo i ricordi. "Sarò emozionato per un minuto, poi dimenticherò tutto e penserò solo alla mia squadra: per noi la gara è molto importante, siamo a otto punti dalla vetta". Che tipo di accoglienza mi aspetto a Monte San Giusto? "Penso buona, con Antonio ho fatto...pace, ho tanti amici, li sento spesso per telefono". Una Sangiustese così forte Beppe non l'ha mai avuta. Vero? "Beh, hanno elementi di classe, i vari Vitali, Giandomenico, Calvaresi, Gentili...uno come Giandomenico non lo scopro io, ha classe, tecnica, è un valore aggiunto". E il campionato? "Questo girone è equilibratissimo, lo dimostra un dato: rispetto agli altri ha la media punti più bassa". Tra presente e passato facciamo un passo nel futuro. Rivedremo un giorno Beppe sulla panchina della Sangiustese? Ride. "Io sono marchigiano, fermano, allenare nella mia regione è il massimo. Monte San Giusto? Non si può mai escludere nulla". E noi non lo escludiamo...

postato da Ufficio Stampa alle