martedì 29 gennaio 2008
Una giornata nera a Pescina...(nuovomolise.net)
Una sconfitta che fa male e che pesa come un macigno. Perché giunta con la penultima della classe e ancor di più perché dopo il gol dello svantaggio iniziale, non c’è stata la reazione che in molti si attendevano. L’Olympia Agnonese vista contro il Luco Canistro è stata la classica squadra incapace di intendere e di volere, così sul banco degli imputati sono finiti tutti i componenti della rosa, nessuno escluso. E le assenze forzate di Curione, Aquaro, Martella e Genarelli non possono essere una scusante valida, o su cui ci si può aggrappare. La dimostrazione deriva dal fatto che in più circostanze durante la stagione, anche se privi di calciatori importanti, i granata sono stati in grado di saper lottare, di buttare il cuore oltre l’ostacolo, ma a Pescina tutto ciò non è avvenuto. Mancanza di volontà nel reagire, approccio sbagliato alla gara, sono solo alcune delle manchevolezze avute dall’undici schierato da Ersilio Cerone, apparso molto afflitto a fine gara. Insomma una sconfitta disarmante, la più brutta dell’intera stagione e maturata davanti a circa 100 supporter arrivati da Agnone. Sicuramente i più delusi. Il giorno dopo quasi impossibile trovare interlocutori capaci di fornire valide spiegazioni e allora a parlare è il dirigente accompagnatore Candido Ciccorelli, quello che vive a più stretto contatto con i giocatori, ma che al contempo non se la sente di “salvare” nessuno. "L’unica cosa che ci conforta – dichiara a Nuovo Molise – è che peggio di così non si può fare>. Parole al vetriolo che proseguono in maniera decisa "contro un avversario che oserei definire mediocre siamo stati scandalosi, sotto certi aspetti vergognosi. Sento il dovere a nome di tutta la società presieduta da Franco Marcovecchio di chiedere scusa a quanti ancora una volta ci hanno seguito con passione e calore. Si può anche perdere, ma con onore – continua Ciccorelli - purtroppo a Pescina non siamo stati in grado di farlo e abbiamo toccando davvero il fondo. Oggi come oggi è necessario voltare pagina al più presto anche perché – conclude Ciccorelli – si è palesemente percepito che in questo girone nessuno vuole retrocedere". Suspense per Litterio – Lo juniores di casa contro il Luco è uscito in barella all’88’ per via di un brutto infortunio rimediato ad un ginocchio. Non si conosce l’entità del trauma, intanto attesa per oggi una prima visita medica al San Francesco Caracciolo, mentre giovedì Litterio verrà sottoposto a risonanza magnetica al Neuromed di Pozzilli. Ad Agnone incrociano le dita. maurizio d’ottavio

postato da Ufficio Stampa alle