domenica 13 gennaio 2008
Tonfo inatteso dell'Arrone in casa con l'Agnonese (SporTerni.it)
ARRONE-OLYMPIA AGNONESE 0-2



(Il saluto tra la terna ed i capitani ad inizio gara)

ARRONE (4-4-1-1): Rosano 6.5 (44’ st Di Dato SV); Bosco 5.5, Ciurnelli 5, Bigi 6, Cossu 5.5; Palmerini 6 (6’ st Traini 5), Fabiani 5.5, Morelli 5.5, Virgilio 5.5 (27’ st Bagnato SV); Iannuzzi 5; Gammaidoni 5. A disp.: Mostarda, Giusino, Bartoli, Pellegrini. All.: Borrello.
OLYMPIA AGNONESE (4-4-2): Rimi 6; Curcio 6, Ciarlariello 6.5, Ruggieri 6.5, Curione 6.5; Litterio 7.5 (39’ st Lombardi SV), Partipilo 6.5, Gennarelli 7, Orlando 6 (17’ st Chiaromonte 6); Covelli 6 (25’ st Di Vito 6), Aquaro 5. A disp.: Valenzano, Lella, Di Domenico, Pifano. All.: Cerone.
Arbitro: Pancrazi di Ragusa 5 (Atta-Paone)
Marcatori: 14’ pt Litterio (O), 40’ st Partipilo (O)
Note: Spettatori 350 circa
Espulsi: 19’ st Ciurnelli (A) per doppia ammonizione, 33’ st Aquaro reazione violenta a gioco fermo, 46’ st Traini (A) fallo di reazione
Ammoniti: Curione (O), Rimi (O), Morelli (A), Bosco (A), Ciurnelli (A), Bagnato (A)
Angoli: 5 a 2 per l’Arrone
Recupero: pt: 1’- st: 5’


(Esultanza al goal di Partipilo)

Metamorfosi in negativo per l'Arrone rispetto alla prestazione di sette giorni fa nel derby vinto in casa della Narnese. Il successo per 2 a 0 dei molisani è meritato, perchè gli amaranto di Borrello sono stati battuti sul piano delle idee e della corsa da un avversario che è partito subito a razzo con lo scopo ben preciso di riscattare subito la sconfitta interna di sette gioni fa con il Tolentino. Prima occasione per la squadra allenata da Cerone (ex difensore di Pescara e Triestina) dopo due minuti e mezzo: un tiro da fuori area di Partipilo diventa insidioso grazie ad una deviazione di Cossu, il riflesso di Rosano è più che apprezzabile con una respinta a mano aperta che risulta efficace per salvare la propria rete. Al quinto ancora Agnonese pericolosa, questa volta con Aquaro, la conclusione del numero undici viene deviata in extremis da BoscoIannuzzi e Morelli, le fonti del gioco dei padroni di casa. A questo va aggiunta anche la grande prestazione di Litterio che, goal a parte, ha messo sovente in croce i difensori avversari. E proprio il numero sette dei molisani, con un colpo di tacco, è stato l’autore dell’unica azione pericolosa del secondo tempo fino al 40’, momento del raddoppio di Partipilo, pronto a trovare il varco giusto dopo un batti e ribatti al limite dell’area. Una ripresa ad ogni modo caratterizzata anche dall’eccessivo agonismo delle due formazioni, con l’arbitro incapace di gestire il match in maniera sufficiente. Va detto però che le tre espulsioni comminate dal fischietto siciliano ci stanno tutte, meno quella che ha avuto per bersaglio il massaggiatore dell’Arrone, reo di essere entrato sul terreno di gioco prima del fischio dell’arbitro per soccorrere il portiere Rosano. Fatto sta che il numero uno amaranto aveva perso conoscenza e successivamente è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Terni per un controllo. Gli ultimi istanti di gara i padroni di casa li hanno giocati con il difensore Di Dato tra i pali, per mantenere il numero regolamentare di juniores in campo.
all’altezza del vertice sinistro dell’area piccola. Sono le avvisaglie della rete degli ospiti, che passano poco prima del quarto d’ora. Bella incursione di Curione sulla fascia, né Palmerini né Bosco riescono a fermare l’ex della Ternana ed il cross è preciso a centro area per Litterio: colpo al volo di sinistro e Rosano è battuto. L’Arrone è la brutta copia dell’undici combattivo e ben disposto in campo ammirato nel derby con la Narnese. La reazione è tutta nel tiro (18’) di Palmerini dalla grande distanza finito di poco fuori e poi nella punizione di Virgilio, proprio allo scadere, con palla che sfiora il palo alla sinistra di Rimi. Anche la prima parte della ripresa è stata caratterizzata dal maggiore dinamismo dell’undici di Cerone, con Gennarelli sempre puntuale nel neutralizzare a turno

postato da Ufficio Stampa alle