lunedì 7 gennaio 2008
Serie D, il punto. La Sant perde il derby ma si fa un regalo: preso Gianluca Colonnello
DALLA REDAZIONE - ABRUZZOCALCIODILETTANTI

Il 2008 dovrebbe essere l’anno dell’Angolana, ma dopo la domenica dell’Epifania il nuovo anno si apre nel segno del Morro d’Oro.

La capolista sciupa una clamorosa occasione per andare in fuga nell’anticipo di sabato scorso contro la Recanatese. Con i marchigiani in dieci fin dal primo tempo, la squadra di Gentilini stenta e non graffia. Manovra lenta con Baldi in ombra, Ferreyra in panchina per gran parte della gara perché non al top, Fanesi e Parmigiani appannati. In pratica, gli uomini che dovrebbero fare la differenza non sembrano ingranare.

La piazza rumoreggia, fischia Gentilini, ma non è la politica giusta: il primo posto è un ottimo risultato, confermato dal pareggio della Sangiustese e dal distacco accumulato in precedenza sul Campobasso. Se si vuole andare in C, bisogna andare in massa allo stadio e tifare, ancora di più quando le cose si complicano. Troppo facile esultare dopo le vittorie e fischiare ad ogni pareggio. Per vincere serve compattezza. Brava la società a chiudere il discorso sul possibile esonero di Gentilini fin da ieri sera: sarebbe un suicidio. Domenica a Tolentino, contro l’ex D’Addazio, si ricomincia.

Intanto vola il Morro d’Oro di super-Sparacio. Quarta vittoria consecutiva, nel derby contro la Sant, e quinto posto solitario in classifica. La storia del campionato morrese è cambiata. L’entusiasmo ha preso il sopravvento sulla tensione, i gol del furetto biancorosso con quelli di Taribello sono una risorsa che nessuno forse nel girone può permettersi. Malloni, perfezionista, ha detto che la squadra ha ancora margini di miglioramento: bravo mister, guai ad accontentarsi ora. Con un pizzico di fortuna, questo Morro potrebbe addirittura rientrare nella corsa alla promozione diretta in C2.

Capitolo Sant: la squadra di Di Serafino gioca e lotta alla pari con il Morro per quasi tutta la gara. L’arbitraggio non ha soddisfatto i vibratiani, ma ci sono i presupposti per uscire dal fondo della classifica. Ieri un mini terremoto è stato fatto finire in fretta dalla società: il ds Scaringella aveva rassegnato le dimissioni, subito ritirate. Intanto arriva un rinforzo di lusso: il terzino sinistro Gianluca Colonnello, fresco di esperienza in Romania con la Steaua Bucarest, darà ulteriore qualità ed esperienza al gruppo giallorosso.

La Pro Vasto ha sprecato una grande carta per uscire definitivamente dalla zona play out. All’Aragona la legge biancorossa non viene applicata: solo un pareggio contro il Bojano di Zeman e Ferretti deve accontentarsi di rimanere in cima alla lista delle squadre della zona calda. Domenica prossima sarà decisivo il derby di Sant’Egidio alla Vibrata per cambiare rotta.

Il Cologna Paese non vince. Anche contro la Maceratese, la storia si ripete. La squadra di Fanì è costretta a inseguire in casa e tenersi stretto il punticino. I limiti della squadra rosetana sono ormai palesi, con umiltà bisognerà lottare per giocarsi la salvezza ai play out. Il punto di ieri vale comunque: guadagnato un po’ di terreno sulle ultime due, rimontata una lunghezza sul Bojano. Tanto vale guardare il bicchiere mezzo pieno in attesa di tempi migliori.

Il Canistro perde anche a Grottammare e resta inchiodato al penultimo posto. L’arrivo di Vivarini ha riacceso la fiammella del gioco ma non ha prodotto – per ora – punti in classifica. I biancorossi hanno problemi di organico, ieri hanno dovuto rinunciare ad alcuni pezzi importanti e non era facile uscire indenni dal campo della quarta della classe. La missione play out è dura, serve una dote fondamentale, prima ancora della tecnica e della tattica: la calma.

postato da Ufficio Stampa alle