mercoledì 30 gennaio 2008
Musella si presenta (forzacampobasso.it)

C’era l’atmosfera delle grandi occasioni al Romagnoli per conoscere non solo il nuovo allenatore dei lupi ma anche per capire le ragioni che hanno spinto Capone a scegliere Musella rispetto a tanti nomi che giravano intorno alla panchina del dimissionario Di Nola. Oltre ai giornalisti una cospicua rappresentanza della tifoseria non è voluta mancare all’appuntamento anche per tastare il polso della squadra dopo la figuraccia di Arrone. Il tutto si è svolto con molta cordialità e semplicità tratti che, in un certo qual senso, uniscono dal punto di vista umano sia Musella che Capone. A prendere la parola è stato l’ingegnere di Montella il quale ha voluto elogiare le qualità umane e professionali di mister Di Nola che ha pagato con l’esonero colpe non propriamente sue ma semplicemente riconducibili alla dura “legge del calcio”. Dopo aver sciorinato le motivazioni relative alle dimissioni dell’ormai ex trainer Capone ha, con tenacia, spiegato perché ha scelto Musella e non altri. Prima di tutto perché è un uomo di calcio, non solo in quanto l’ha giocato ma anche e soprattutto perché da anni è un allenatore di provata esperienza. Il presidente ha voluto poi sottolineare ancora una volta l’importanza del “progetto Campobasso” in cui crede fermamente invitando poi tutto l’ambiente a seguirlo in questa idea. Capone non ha poi nascosto che il lupo ha ancora tutte le cartucce per giocarsi la promozione in C2 e come la fusione tra la qualità della squadra e l’esperienza del nuovo tecnico possono essere le medicine adatte per il tanto agognato salto di categoria. Finito il preambolo Capone ha passato “la palla” a mister Musella il quale è stato di poche parole ma ben dosate e innanzitutto concrete. Prima di tutto ha voluto rilevare come non abbia avuto dubbi di venire ad allenare il Campobasso il quale ha una piazza ambiziosa ma anche esigente. Come Capone anche il tecnico napoletano ha evidenziato l’importanza di credere a quel progetto iniziato un anno fa proprio dal presidente. A questo lupo Musella vuole trasmettere grinta senza però stravolgere completamente l’assetto stesso della squadra. Continuando nel suo discorso Musella ha detto che per operare bene ci vuole comunità d’intenti e fiducia reciproca. Su una domanda provocatoria sullo stato dei giocatori dopo l’esonero di Mario Di Nola il tecnico campano ha risposto di averli visti in una buona condizione fisica nonostante il morale non fosse dei più alti. Alla fine il nuovo mister rossoblu non ha fatto altro che promettere solo molto lavoro soprattutto in questi dieci giorni prima dell’atteso derby con il Venafro. Prima del termine della conferenza ha ripreso la parola il presidente Capone il quale ha invitato tutti, giornalisti e tifosi, alla coerenza per non creare spaccature dovute a false notizie o travisamenti delle stesse. Sul fronte mercato il numero uno rossoblu è stato molto concreto dicendo che non arriveranno pezzi da novanta per ragioni federali le quali impediscono acquisti. Sul fronte degli under invece non ci saranno problemi ed, oltre al neo acquisto Marotta dal Napoli, ci saranno probabilmente altri arrivi.


postato da Ufficio Stampa alle