giovedì 17 gennaio 2008
Morro D'oro, la squadra del momento

di PAOLO MARTOCCHIA

MORRO D'ORO - Dai play-out ai play-off nell'arco di quattro mesi, passando dalla dèbacle di Arrone (5 gol) alla cinque vittorie consecutive. Un Morro che non conosce limiti, incapace di pareggiare (un solo pari), preso per mano da Beppe Malloni, capace di plasmare la sua squadra con un nuovo atteggiamento, un nuovo modulo che ha dato i suoi frutti. «Da quando sono arrivato il gruppo è cresciuto - ammette il tecnico fermano - è cambiato soprattutto l'atteggiamento che ci ha permesso di affrontare le gare con propositività». Un contributo decisivo è arrivato dal cambio del modulo tattico; il vetusto 4-3-3 ha ceduto il passo al prolifico 4-4-2. «Fatta eccezione per la gara di Arrone la squadra ha offerto sempre buone prove - sottolinea Malloni - ed in questo contesto l'apporto dei nostri due attaccanti si è rivelato fondamentale». Sparacio, un altro campionato da incorniciare: «Non lo scopro io Sparacio, giocatore di classe». Taribello, una gradita conferma del torneo: «Punta come ce ne sono poche, che non sbaglia sotto porta». La lunga rincorsa è, però, solo agli inizi. Questo Morro accreditato tra le favorite del torneo solo ora sta venendo fuori. I tifosi già sognano, ma Malloni getta acqua sul fuoco: «C'è entusiasmo, spirito di sacrificio da parte dell'intera rosa e della società, buoni segnali che ci fanno ben sperare per il futuro». Per una squadra "tecnica" resta il pericolo dei terreni pesanti. «Tutte le gare sono difficili, e da alcune domeniche i rettangoli verdi ci stanno penalizzando, e non riusciamo ad esprimerci al meglio». Il campionato è ancora lungo, e per i morresi è arrivato il tempo delle conferme: dopo l'ennesimo derby di domenica prossima a Vasto, il Grottammare al Comunale e poi l'atteso confronto con la vice capolista Sangiustese. Ci crede anche Malvone, il presidente di sempre, che ha riconquistato il suo posto in tribuna per tornare a vedere un buon calcio.

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postato da Ufficio Stampa alle